domenica 27 novembre 2016

La vita è amara: addolcitela!

Pochi anni fa mi è capitato di fare una pazzia per amore. Ho fatto settecento km all'andata e settecento al ritorno (il totale fa millequattrocento - applauso!) nel giro di neanche due giorni per andare a incontrare una persona che non avevo mai incontrato. Roba da matti, eh? Lo so che ormai è la regola, però cinque anni fa era più strano di oggi. Almeno credo. Ci eravamo conosciuti chattando e poi con lunghe videochiamate, anche quella in un certo senso una cosa da matti. Mi ricordo di alcune conversazioni durate dieci ore di fila... passavo la notte al computer davanti la cam nonostante dovessi andare a lavorare presto, stavo a fare un trasloco in quel periodo e partivo alle 7:30 la mattina. Quelle settimane di conoscenza virtuale che era virtuale fino a un certo punto, sono state il preludio a quel viaggio per altro colmo di episodi divertenti e di altri scoraggianti ma non mi va di criticare le ferrovie dello stato, non oggi! C'è stato l'incontro, c'è stato quel periodo quel breve periodo passato insieme a Lei. Una piccola luna di miele. Mi sono sentito rinascere. La felicità non si spiega a parole, io l'ho vissuta: è stata effimera come la vita di una farfalla ma c'è stata. Io c'ero. Io l'ho provata. Io ero innamorato e ancora oggi mi chiedo: dov'ero con la testa in quel periodo? Lo rifarei se avessi la possibilità di tornare indietro pur sapendo che dopo non ci sarà nulla (come in effetti è accaduto)? La risposta è sì. Mille volte sì! Perché nella vita bisogna essere folli  ogni tanto, per poter dire di aver vissuto.  E dopo questa massima posso ritirarmi nel mio maniero.

PS altra considerazione "banale": come dicevano i vecchi di una volta, ma come passa in fretta il tempo! Cinque anni sono volati e intanto sono cominciati a crescere dei capelli bianchi.