domenica 25 settembre 2016

Letture edificanti: per chi ama l'avventura- "In terre lontane" di Walter Bonatti

Walter Bonatti è una leggenda dell' alpinismo. Faceva parte della prima spedizione italiana per la conquista della vetta del K2. Quella tragica spedizione, quella di Compagnoni e Lacedelli. Lui all' epoca aveva ventiquattro anni. Bonatti ha scalato montagne inarrivabili ai più e nella sua "seconda vita" è stato un grande esploratore di lande desolate, impervie, ostili. In  terre Lontane è il libro in cui racconta le sue esperienze in luoghi estremi.  Non è solo un libro di avventure, è qualcosa di più. Sono rimasto affascinato da Bonatti sin dalla prima volta che l'ho visto in tv, era ospite di Fazio se non ricordo male. Aveva una tempra particolare. Anche la fine della sua vita mi ha lasciato esterrefatto. Messner, che ha scalato e conquistato tutti gli ottomila, lo considerava un maestro. Vi dico solo che è impossibile non viaggiare assieme a lui leggendo questo libro. La parte che più mi ha colpito è l'introduzione. Perché? Il libro è stupendo. Viene la pelle d'oca leggendolo. Ma è nell' introduzione che Bonatti spiega perché ha compiuto quelle imprese solitarie e perché ha scritto il libro. E allora non puoi fare altro che ammirarlo. Rendergli grazie per tutto. Per sempre

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lunedì 22 agosto 2016

La cultura non va in vacanza "ma però" neppure l'ignoranza.

Poche settimane fa sono stato all'inaugurazione della nuova campagna di scavi in un sito archeologico vicino al mio paese. Una campagna curata dall' università La Sapienza, che va avanti da una ventina d'anni. C'era la visita guidata per altro da una bella signorina (slurp queste archeologhe!) nel sito. Eravamo un gruppetto di cui pochi compaesani. Qui viene più gente da fuori,  magari anche dall' estero che non dai paesi più prossimi. Mi ricordo che mentre la nostra guida stava spiegando che... è necessaria una premessa. Riporterò le parole di un ragazzo che oltre ad essere il mio dirimpettaio è un ingegnere strutturale ergo uno con una "coccia" così e che insegna all'università (non so se come professore associato, sicuramente non è un ordinario). Un uomo di cultura detto in termini franchi. Mentre la guida spiegava che la costruzione e realizzazione di un certo complesso risale all' età augustea se ne esce lui con questa domanda (serio!) "Scusi quale sarebbe l'età augustea?" Non potevo credere alle mie orecchie. Il bello è che lei gli ha pure risposto anche se come se rispondesse a un bimbo di 7 anni. Lui c'è rimasto come un fesso nell' apprendere che l'età augustea è l'età dell' impero di Augusto di cui tra l'altro due anni fa ricorrevano i duemila anni dalla morte. è rimasto sorpreso come un bifolco che viene a sapere il peso atomico dello stronzio. Ma pensate che abbia finito lì? Tutt' altro! Poco dopo l'arccheologa stava spiegando che, appunto, l'età augustea è finita nel 14 dopo cristo e l'Einstein de' noantri se ne è uscito, stavolta più piano con il tono di voce, dicendo "ma dopo cristo significa dopo la nascita o dopo la morte, cioè l'anno zero è l'anno della nascita o della morte!". Stavolta ho risposto io, un po' perché l'archeologa per fortuna non aveva sentito e un po' perché m'ero rotto le palle di stare ad ascoltare tali minchiate. Una roba che lo sa pure il nostro barista che di accademico non ha proprio nulla. "Dopo cristo vuol dire dopo la nascita" e lui "Ah... pensavo il contrario!"

Perché questo episodio mi è rimasto impresso? Due sono i motivi. Il primo è che in linea di massima, del nostro passato non conosciamo nulla. Del resto non sanno niente neanche i parlamentari. Il secondo è che tante persone dicono che è importante studiare per avere il pezzo di carta. Ok, il pezzo di carta è importante ma se ti laurei giusto per avere un diploma da appendere al muro e farti chiamare dottore in penso che non serva a niente. La cultura non è un pezzo di carta. 


 

venerdì 29 luglio 2016

La guerra e la religione sono due facce della stessa medaglia

Due giorni fa durante il viaggio verso la Polonia, il papa ha detto che questa non è una guerra di religione. La massima guida dei cattolici nonché capo di stato del Vaticano ha detto anche si parla di una guerra di interessi, di soldi, di risorse, non di religione. Frasi del tutto azzardate tanto è vero che ha messo d'accordo il Manifesto e il Foglio ! Bergoglio ha chiuso dicendo tutte le religioni vogliono la pace, capito?! Un falso. Un falso storico.
Le religioni monoteiste giustificano la guerra e la violenza nelle loro "sacre scritture". I massacri che dio compie verso persone inermi sono molteplici, in tutti i testi sacri. Le persone che decidono di uccidersi e uccidere altre persone lo fanno perché indottrinati a perseguire tale scopo. Perché sanno che li aspetta il paradiso. Perché devono eliminare gli infedeli. Non è religione?
Il papa in quanto vicario di Dio dovrebbe sapere tutte queste cose e dovrebbe conoscere quello che la chiesa ha fatto per decine di secoli. Alcuni esempi.

Il termine "cataro" deriva dal greco e significa puro. Fu usato per la prima volta in un documento ufficiale della Chiesa nel Concilio di Nicea nel 325 d.c.
Il vero e proprio movimento culturale e religioso nacque nel XII secolo in Francia. L' ondata catara andò  ingrandendosi grazie al fascino dell' esercizio di povertà, molto più vicino alla vita quotidiana del popolo di quanto non fosse la condotta degenerata e e corrotta del basso clero e delle gerarchie ecclesiastiche. [...] Secondo la dottrina catara tutto il mondo materiale era opera del Male e il dio creatore dell' Antico Testamento era un dio malvagio, Satana. [...] I catari rifiutavano le basi del cattolicesimo: battesimo in acqua, Eucaristia e matrimonio.Consideravano inoltre Gesù come uno spirito immateriale sotto sembianze umane, non vera carne. In ultimo, affermavano che la chiesa di Roma era al servizio di Satana perché corrotta e attaccata ai beni materiali. [...] Papa Innocenzo III dopo alcuni tentativi falliti di riconvertire gli eretici, indisse nel 1208 una vera e propria crociata. Era la prima crociata che contrapponeva cristiani a cristiani. La decisione del papa si risolse in un autentico genocidio che si protrasse fino al 1229. Tristemente famoso è il massacro di Béziers dove le vittime ammontarono a più di 20.000, numero stimato dai legati papali. Ci rimane una testimonianza cruda e vivissima del massacro di Marmande del 1219, descritto nella Canzone della crociata albigese "Corsero nella città le armate dei cattolici, agitando spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macello. Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada.  Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati. Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume." [...] Ad esempio, la cittadina di Sirmione a maggioranza catara, dopo un lungo assedio, venne espugnata e la popolazione fu fatta prigioniera
 . Le autorità politiche e religiose, non accontentandosi di esecuzioni anonime, condannarono al rogo l'intera comunità. La sentenza venne eseguita nel 1278 con un rogo collettivo all' interno dell' arena di Verona. Il senso tutto italiano del melodramma si manifestò anche in quella tragica occasione: le litanie, le vesti dei notabili e del clero tutte sfavillanti, la lunga colonna dei condannati, le croci, le fiaccole, il popolo assiepato e poi il gran fuoco, il fumo, le urla, il tutto contornato dallo scenario di un antico anfiteatro pagano.

da Guida alla vita laica- di Roberto Anzellotti- NEO edizioni

Nel 391 d.c. i cristiani bruciano ad Alessandria d' Egitto la più grande biblioteca del mondo che custodiva più di settecentomila pergamene. Nel 1099 d.c. i crociati cristiani occupano Gerusalemme e massacrano ebrei e musulmani. [...] Nel 1231 d.c. il papa Gregorio IX istituisce l' Inquisizione. Gli inquisitori hanno licenza di perpetrare con ogni mezzo l'orrore e la crudeltà. Le vittime vengono unte di lardo o di grasso e poi lasciate arrostire vive lentamente. Furono costruiti appositi forni per uccidere la gente, resi poi famosi dalla Germania nazista. [...] Nel 1377 d.c. l'esercito dello Stato Pontificio raggiunse la città di Cesena che si era ribellata contro il potere assoluto e disumano usato contro la popolazione. Per tre giorni e tre notti continuò il massacro senza sosta a partire dal  3 febbraio.  Il sangue invase le strade e traboccava nelle piazze. Le donne furono violentate. I bambini rapiti venivano riconsegnati dietro pagamento di un riscatto. [...] Nel 1500 d.c. si verificò una spietata caccia alle streghe che proseguì a pieno ritmo. Con orgoglio i membri del clero riferiscono il numero di quante donne streghe hanno ucciso. Il prelato luterano Benedict Carpzov si vantava di aver ucciso più di ventimila donne orribili "seguaci del diavolo". Le stime degli storici riportano che oltre 9.000.000 di persone furono giustiziate dopo il 1484, soprattutto donne-streghe. [...] Durante la seconda guerra mondiale un certo Ante Pavelic era a capo dei fascisti e dichiarò l'indipendenza della Croazia invasa dall' esercito tedesco di Hitler. Iniziò lo sterminio sistematico di serbi cristiani ortodossi , degli zingari, degli ebrei e dei comunisti. Il papa Pio XII dichiarò che gli Ustascia erano "l' avanguardia del cristianesimo". Gli stermini iniziarono nell' aprile del 1941 con l' intervento diretto di missionari francescani al seguito degli Ustascia. Furono sterminate 800.000 persone e 100.000 solo nei campi di Jasenivac. Pio XII, pur essendo stato messo a conoscenza dei massacri dall' arcivescovo di Zagabria, non dà risposta, non commenta.

da Tra religione e Ragione - Evandro Ricci - Qualevita edizioni


Ha ragione il pontefice quando dice che le guerre si fanno per i soldi. Ci sono sempre stati gli interessi di qualcuno a giustificare le guerre. I soldi fanno molto comodo a chi detiene il potere "sprituale". Del resto, la baracca non si reggerebbe solo con le preghiere e le assoluzioni. Le guerre sono soprattutto guerre di religione, sin dalla notte dei tempi.  Gli antichi egizi andavano in guerra con il faraone che portava il simbolo del dio Horus, il dio-sole. Tutti i popoli pagani andavano in guerra perché le loro divinità erano migliori di quelle dei nemici. Le religioni rivelate hanno cambiato solo una cosa: dio è uno. Le guerre si facevano e si fanno in nome di dio.



 




 

martedì 12 luglio 2016

Mailand: la saga di Corradino continua...


Mailand è l'ultimo capitolo della trilogia di Corradino. Perché c'è la trilogia dell' anello, la trilogia del dollaro, la santissima trilogia e c'è pure la trilogia di Corradino. Dopo Quattro soli a motore e Chiudi gli occhi e guarda ritroviamo un Corradino cresciuto, alle prese con l'università e il primo  impiego. Corradino è cresciuto ma rimane sempre un ingenuo. Un fesso, nel senso buono.  Resta il fatto che zio scriba/Pezzoli riesce sempre a sorprendermi. Il finale del libro è ai limiti della pornografia immaginaria, 'na roba che se siete elettori di giorgia meloni o abbonati al settimanale "tempi" non potete proprio avvicinarvi. Caro zio scriba alla  fine mi son detto "cavolo ma non poteva continuare?" e ho continuato io con la fantasia.

A parte queste scarne righe di commento al libro, mi sento di aggiungere una cosa. A chi dice che "il web non serve a nulla" (fermorestando che il pensiero a volte attanaglia anche la mente del sottoscritto): non è vero. Se non fosse stato per internet e per blogger non avrei mai conosciuto Alessandro Vietti e Nicola Pezzoli. Due scrittori bravi ma soprattutto due persone che ragionano con la testa. Persone lontane anni luce (per fortuna) dallo scrittore modello dei nostri giorni che fa tanto trendy. Sono veramente contento che internet mi abbia dato questa opportunità. E grazie a voi.

lunedì 4 luglio 2016

Fra i numeri più fuorvianti  dell'economia c'è indubbiamente il famigerato pil (prodotto interno lordo). Rivedere l'idea di crescita significa anche giungere finalmente alla sostituzione del pil con altri tipi di indicatori. Come ha scritto, già negli anni Sessanta del Novecento, Kenneth Boulding "il pil è una ben miserabile misura del benessere", perché "può crescere grazie alla corsa agli armamenti o alla costruzione di dighe inutili". Il pil esprime infatti il valore complessivo di tutti i beni e servizi prodotti da un paese in un dato periodo di tempo. Il termine chiave è "complessivo". Il pil, cioè, può aumentare indipendentemente dal valore e dalla qualità delle cose che facciamo o che produciamo. è un numero che può crescere sia che si produca un film o che si faccia una guerra. Il pil non fa distinzione tra elementi negativi e positivi, e spesso evita di prendere in considerazione, in termini economici, le ricadute delle azioni che vengono compiute: "quando qualcuno inquina qualche cosa e qualcun altro depura, le spese per la depurazione fanno aumentare il pil, ma il costo dei danni arrecati dall' inquinamento non viene sottratto, il che, ovviamente, è ridicolo." Evidentemente c'è qualcosa che non va. Non è così che si determina la qualità della vita. La crescita può essere ottenuta e misurata diversamente.

Terra- Storia di un'idea
di Marco Ciardi, Editori Laterza

domenica 3 luglio 2016

Il corano ti da una mano (se lo impari a memoria)

Non ho mai parlato qui di attentati. Penso che ci sia troppa gente che ne parli e spesso a sproposito. Dei fatti successi a Dacca mi ha colpito una cosa.  Gli attentatori chiedevano agli ostaggi se sapessero il corano. Chi lo sapeva era salvo. Questo è il criterio. Se tu sai il corano anche se non sei un credente; perché sono convinto che come esistono gli occidentali che sanno il vangelo e/o la bibbia ma non praticano, esistono anche gli arabi che sanno il corano ma sono atei, sei salvo. Devi essere proprio un coglione per arruolarti come aspirante kamikaze nel sedicente stato islamico. Il principio cxhe imparare a memoria una cosa equivale a crederci qui da noi l'hanno sbugiardato sin dalle scuole elementari. Un povero cristo può anche conoscere qualche citazione per caso. Però mi hanno stufato anche quelli che dicono che la religione non c'entra niente con questi pazzi telecomandati. C' entra eccome. Chissà perché ma prese di posizione forti da parte dei musulmani contro 'sti figli di puttana io non le ho sentite. I grandi capoccia islamici non fiatano.

Il papa  " condanna questi atti barbari come offese contro Dio e contro l’umanità". Di offese contro dio la chiesa cattolica ne sa abbastanza. Robette come le crociate, la santa inquisizione, la persecuzione di intere etnie e popolazioni. L'uomo ha creato dio per usarlo a suo piacimento e questo a tutte le latitudini.