mercoledì 28 aprile 2010

Quando sto all'università vorrei essere gay

Pochi giorni fa, durante la lezione di zoologia, mi sono accorto che una ragazza seduta davanti a me aveva le chiappe di fuori. Per scrivere si sporgeva così tanto che il suo vestitino andava su e i pantaloni andavano giù. Era una giornata calda, tuttavia non ancora troppo calda per girare nudi o semi-nudi. Aveva il perizoma, che era quasi più grande del sedere. Si, in effetti era magrissima, faceva proprio schifo. Vabbè che la lezione era 8guarda caso) sulla riproduzione sessuale, però a tutto c'è un limite! Peccato perchè il suo volto è carino. Io non le capisco le donzelle, non capisco cosa vogliono ottenere svestendosi. Cioè la vogliono dare oppure fanno finta di essere zoccole? Non è questione di caldo tra l'altro, poichè pure nei mesi invernali c'era qualcuna che veniva mezza nuda. Io voglio essere gay per qualche ora: quando sto nei luoghi pubblici e soprattutto all'università. Non si può resistere con tutte ste tette e sti culi di fuori, sti sguardi provocanti. Sono single e potrei saltare addosso a qualcuna. Però potrebbero incontrare pure un maniaco, un molestatore. Poi si lamentano che stiamo sempre a guardarle. Sento dei discorsi assurdi tra ragazze.

Alcune sembrano calme invece son le più zozze. Ovviamente ci sono pure le immancabili seduttrici da prima fila, quelle che la darebbero al prof pure se fosse bisteccone Galeazzi, pur di passare qualche esame. Qualche giorno dopo, mentre aspettavo l'autobus al terminal, una ragazza seduta vicino a me mi ha sedotta con lo sguardo. Non era bellissima e nemmeno svestita, però aveva qualcosa negli occhi (non era trucco eh), nello sguardo che... non so come dire, mi ha lasciato imbambolato. Mi ha chiesto "Quale autobus aspetti?" Con quello sguardo a me sembrava che mi stesse chiedendo se volessi andarci a letto. Ho risposto "Ehm non lo prendo qui, il mio è sotto", una risposta cretina ma non potevo fare di meglio. Lei leggeva un libro di Poe, la fissavo (questo si che è da maniaco) e la immaginavo nuda, avvinghiata a me, a far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi...
No, in realtà lo scenario non era un lago ma un bosco. Fatto sta che avrei voluto dirle tante cose (più o meno lecite) però sono riuscito a stare zitto, quasi paralizzato. Poi se n'è andata. Chissà se la rivedrò, chissà perchè ho pensato quelle cose molto sporche. Viva l'Italia, viva la repubblica!

5 commenti:

  1. Ah ah ah allora dovresti fare un salto a Milano e vedere come vanno in giro (S)vestite le ragazze e le donne in corso vittorio emanuele... COn i primi caldi, atmosferici, i vestiti iniziano a rimanere negli armadi e non indosso ai loro corpi... Un abbraccio !

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  2. Caro Matteo, io lavoro in un ipermercato, e ne vedo di ogni tipo, estate ed inverno. Ho constatato che l'ammiccamento non significa nulla: lo hanno imparato dalla tv, praticamente un intercalare. Altrimenti, ti assicuro, avrei un'attività sessuale fuori da qualsiasi logica. Purtroppo il malcostume implica anche questo, cioè una cattiva gestione del linguaggio corporeo.
    Per quanto riguarda invece il tuo incontro in autobus, ti auguro di reincontrarla, così magari farai conoscenza seriamente.
    In bocca al lupo!

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  3. Ehhh sei stato fortunello allora :)
    Dovevi continuare con le cavolate..chessò dire dietro dopo aver detto sotto e poi dire "No, non è come pensavi, anche se gli animaletti coi batuffoli bianchi mi piacciono", cosi capiva che eri un tipo affabile e ora stareste insieme :)))

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  4. Senti questa: c'era una ragazza con cui avevo più o meno fatto amicizia all'uni, molto pettoruta, che stava davanti a me. Quando un giorno parlando del suo lavoro che aveva appena trovato, le chiesi un servizio per me (intendevo se poteva trovare un lavoro anche per me, nel settore terziario!), si voltò e non mi proferì più parola.
    Alcune, più dici porcate spontanee (volute e non) più ridono, altre si offendono e si incazzano di brutto.
    Chi le capisce è il mio dio (siccome ho un posto vuoto).

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  5. Che figo, ho appena scoperto questo blog...

    Comunque io sono del parere che gli occhi parlino molto più delle zinne.
    È sorprendente come a volte uno sguardo possa completamente paralizzare, ed è altrettanto sorprendente come inaspettatamente peercepiamo l'evento. Voglio dire, è normale rimanere estasiati da un bel paio di cosce, ma mai penseremo altrettanto di un paio di occhi e uno sguardo inaspettatamente sensuale.

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