domenica 12 dicembre 2010

Avatar, alter ego e nuovi mostri

Esistono persone che stanno male se non scaricano tutti i giorni la posta. In America iniziano ad avere crisi di astinenza da BlackBerry. Questo perché il BlackBerry diventa una tua propaggine sensoriale. Sei tu, non è una cosa esterna. Quindi se non lo accendi, tu sei spento. Con internet la tua individualità si annulla in una individualità collettiva, e se non ci fai parte ti senti malato. Ed è molto più evidente, adesso, una relazione già emersa con l'avvento della tv: la tecnologia elettronica condiziona il modo con cui il pensiero esplora il reale. (Daniele Luttazzi)

Dall'ultima interessante discussione che ho avuto con Kailie è emerso un particolare curioso e per certi versi inquietante. Lei mi ha detto "Su internet siamo diversi dalla realtà" e non ho più smesso di pensarci. Infatti anch'io mi sono reso conto di quanto internet abbia cambiato la mia vita almeno negli ultimi 3 anni e mezzo (vale a dire da quanto ho iniziato a usare Msn, quindi a comunicare con perfetti sconosciuti). Sono arrivato a capire che quando sto qui a digitare lettere, parole e frasi dalla tastiera sono un'altra persona. Un alter ego. Non tanto nei blog, in cui cerco di essere quello che sono fuori, ma nelle chat, su msn, in parte su facebook cambio totalmente  rispetto alla realtà. Io sono un timido nella realtà, invece su internet la timidezza scompare ed assumo dei comportamenti che sono del tutto fuori dal mio controllo (cioè io non mi rendo conto di quello che scrivo mentre scrivo ma dopo!) Ci sono delle barriere nella personalità di ognuno di noi che internet abbatte. Altre barriere si creano ma non sono nulla in confronto a quelle scomparse.
Vuoi dire una porcata? Puoi farlo senza paura di esser preso a schiaffi!
Vuoi insultare qualcuno? Puoi farlo senza paura che ti picchi a sangue.
Qualcuno ti rompe le palle? Lo blocchi e finisce lì.
Io sono sicuro che se mi potessi vedere mentre chatto non crederei ai miei occhi. Vorrei picchiare quello che sta davanti al pc ma allo stesso tempo lo invidierei un po': perchè sa essere spavaldo, cinico, sarcastico, freddo, calcolatore, stronzo.
Il problema è che non c'è più interazione nel mondo. Porto qualhe esempio: circa 1 anno fa cedetti alle pressioni di alcuni miei compagni di corso e decisi d'iscrivermi a facebook. Lo feci non senza perplessità perchè fino a quel giorno per me facebook=truzzi. Però pensavo che utilizzandolo avrei comunicato gratis con i colleghi di corso in merito all'università: ebbene dopo 1 anno non è (quasi) mai accaduto. Perchè? Questo non lo so. Solo nelle ultime settimane ho iniziato ad usarlo per lo scopo che mi ero prefissato, in particolare con una ragazza della quale sono innamorato. Tra l'altro pure lei nella realtà mi sembra un'altra. Ovviamente ora faccio il Romeo su facebook e qui torniamo al discorso dell'interazione.
Per me che sono affezionato a quelle usanze romantiche come l'assalto alla diligenza, alle carovane, il tiro al piccione viaggiatore, le lettere minatorie, ecc fare lo sdolcinato sul web diventa un problema. Tuttavia qui entrano in gioco i fattori dell'evoluzione: adattamento, caratteri dominanti, speciazione...

Una volta (almeno fino a quando ero un ragazzino) dopo scuola ci si lasciava con un Ci vediamo al bar oppure a casa di tizio, in piazza, al campetto. Oggi il "ci vediamo" è diventato ci sentiamo. Ci sentiamo su... msn, twitter, facebook, badoo, netlog, skype ed altri sono diventati i moderni bar, vicoli, piazze dove ci si "ritrova". Le moderne agorà. In questo mondo paralello ci sentiamo dei superuomini e superdonne senza difetti nè limiti. Il tempo che trascorriamo davanti al pc ci rende pigri e nervosi nella vita reale, quando stiamo in salotto o in cucina siamo diversi. Crediamo di poter fare e risolvere tutto su internet: devo lavorare? Ok, prima un'occhiata al mio profilo e poi cerco quello che mi serve. Devo studiare? Sul web trovo quello che voglio.  Un esempio di pigrizia fresco fresco. Circa 1 mese fa un mio compaesano che abita a 300 metri da casa mi ha mandato l'invito al suo 18° compleanno su facebook!
Coltiviamo un'utopia colossale: quella dell'amicizia. Io non ho mai avuto amici e non so se quelli che reputo tali ora lo siano per davvero. Eppure di amici virtuali ne ho avuti tantissimi, perchè all'inizio è facile lasciarsi coinvolgere e stupirsi del fatto che ti aggiunge gente da tutta Italia e anche dall'estero. 100, 200, 1000... sono famoso, sono importante per loro! Nulla di più sbagliato. In fondo che senso ha avere una massa di contatti che si ricordano di te solo per condividere link su melanzane che avranno più fan di Al Capone?
Su facebook avevo oltre 150 "amici" (termine puttanesco), ora sono 44 e quasi tutti del mio paese, della mia città o colleghi di corso. Su msn 3 anni fa avevo 600/700 contatti ed oggi sono 6-7! Selezione artificiale.
Tutto questo anche perchè mi rendevo conto che iniziavo ad assumere i loro comportamenti, il loro modo di parlare. Le chat ti entrano in testa e cominci ad usare emoticon, a scrivere "XD" e "LOL" pure negli sms, con gente che magari non ha mai acceso un computer! C'è chi scrive così anche nei compiti in classe...

Su internet diventiamo dei grandi amatori, dei conquistatori, degli artisti. Ci omologhiamo a quelli che vediamo nei video di YouTube, aspiriamo a diventare come loro. Non ci pensiamo ma davvero diventiamo parte di un unico organismo che non pensa, agisce e basta. In questo caso internet è peggio della tv: ha un potere maggiore e se usato senza riflettere diventa un boomerang. I social network sono tali solo per convenzione perchè nella realtà ci spingono ad essere asociali. Ci allontanano dalla realtà con una rapidità impressionante, creando dei mostri.

5 commenti:

  1. belle queste riflessioni.
    il web è uno strumento, nulla più, sta a noi decidere cosa farne.
    credo che la smania iniziale, per così dire, prenda un po' tutti, chi più chi meno, quella legata proprio alla raccolta di "amici" (la collezione di figurine) poi di norma ci si calma e se ne razionalizza l'uso.
    credo che molto sia proporzionale alla nostra soddisfazione al di fuori della rete... ma questa è mia opinione personalissima e si potrebbe anche discordarne.
    una sola nota su fb. quello è per certi versi il luogo più folle, il luogo dell'illuminazione. dentro o dietro un blog siamo in fondo degli anonimi ed indifferentemente (a scelta) portiamo nel virtuale noi stessi o l'immagine di quel che vorremmo essere, su fb questo è più difficile perchè di norma lì ci stanno persone reali, che ci conosco, di fronte alla quali non ci può sputtanare o che comunque "giudicherebbero" i nostri comportamenti... ed ecco che le bufale vengono a galla :-D
    e allora si torna al punto primo: usiamo il web per il grande strumento di comunicazione che è senza inventarci nel web la vita e la persona che non siamo e non abbiamo.

    buona giornata

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  2. Purtroppo per molti aspetti hai ragione. Ma la cosa che ho notato io è che siamo sempre più soli. E' difficile conoscere dal vivo persone nuove, è difficile fare amicizia. Eppure poi ci son 100 amici nella mia bacheca su faccialibro, o posso passare una notte intera a chiaccherare con emeriti sconosciuti in una chat. Forse l'esser spavaldi vien fuori da quello schermo che ci protegge. Personalmente ho scelto di non dire balle on line,valutando che sarebbe come giudicare la mia vita squallida o patetica. Siccome penso non lo sia, ho scelto di non spacciarmi mai per velina figlia di armatore con porche e fidanzato bisessuale con 30 cm di membro. Anche se non mi spiacerebbe possedere l'ultima faccenda!

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  3. stupendo questo blog :)

    complimenti...

    http://nonameradioroma.blogspot.com/

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  4. E' tutto vero. Qui è tutto più semplice.
    Se dicessi chi sono veramente non ci crederebbe nessuno e tutti mi chiederebbero solo sesso.
    Per questo mi camuffo...

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  5. in effetti ora ve lo dico... sono Bondi travestito da Tremonti che si spaccia per Scilipoti, tutto questo solo online!

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