giovedì 29 aprile 2010

Mi sbatti le tette in faccia? Ok, ti faccio arrestare per coercizione d'incapace!



I miei sospetti erano fondati. Le tette causano scosse sismiche. Sono un'arma di distruzione di massa. Oltre ai terremoti causano incidenti stradali...

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Maremoti, eruzioni vulcaniche, uragani, pioggie acide, vaiolo, febbre gialla, colesterolo cattivo, peste bubbonica, tornado, irregolarità intestinale, calcio-scommesse, etc è tutta colpa delle tette!

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Ok, starete pensando Guarda te sto pervertito come approfitta per mettere foto di donne nude. Vero! Però certe cose non si possono vedere, cioè non si possono NON vedere senza correre qualche rischio...

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Bisogna essere pure un pò coglioni ( e si sa che noi maschi abbiamo una 'marcia' in più per questo ). Dopo il preambolo iniziale vorrei arrivare al nocciolo della questione. Qualche giorno fa in chat, una ragazza (che quindi potrebbe pure essere un trans tipo Brenda, un maniaco 50enne o una vecchietta dai bollenti spiriti ma a voi non ve ne frega un cazzo) mi ha chiesto "Se ti sbattessi le tette in faccia che faresti?" 
Avrei voluto risponderle: "Ti strapperei i vestiti e ti farei fare tanti su e giù. Su e giù. Su e giù" ma con molto più garbo le ho detto "Ti distruggo. Ti salto addosso". 
Poi ha iniziato a dire che è brutta (scusa usata da molte bonazze zozze per attirare l'attenzione), io le ho fatto presente che la carne è carne. Trovatemi un etero che davanti a un paio di bocce declina l'invito e si mette a parlare della deforestazione! "Tipico ragionamento da ragazzino - ha sbottato - siete tutti uguali." 
Una frase assolutamente sconsigliata a tutte le ragazze che vogliono provarci con me, infatti ho risposto con nonchalance "Ragazzino a me? Fanculo pompinara da quattro soldi!" Ovviamente la risposta l'ho trattenuta nella mia mente geniale, preferendo la strada della ragione "Anche per le donne la carne è carne. Poi te mi stai parlando in una situazione da single." Poi la conversazione si è sviluppata fino a toccare apici grandiosi. Lei: "Scopare da single è bellissimo." Io: "Penso di si ma non l'ho mai fatto". Lei: "Nenanch'io". Porca miseria, ma se non l'ha mai fatto come fa a dire che è bellissimo?! Questa ragiona con le tette o è una gran furbacchiona.
Comunque con le tette al posto giusto, si può diventare ministro

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Naturalmente, oltre alle tette c'è di più. O no?

mercoledì 28 aprile 2010

Quando sto all'università vorrei essere gay

Pochi giorni fa, durante la lezione di zoologia, mi sono accorto che una ragazza seduta davanti a me aveva le chiappe di fuori. Per scrivere si sporgeva così tanto che il suo vestitino andava su e i pantaloni andavano giù. Era una giornata calda, tuttavia non ancora troppo calda per girare nudi o semi-nudi. Aveva il perizoma, che era quasi più grande del sedere. Si, in effetti era magrissima, faceva proprio schifo. Vabbè che la lezione era 8guarda caso) sulla riproduzione sessuale, però a tutto c'è un limite! Peccato perchè il suo volto è carino. Io non le capisco le donzelle, non capisco cosa vogliono ottenere svestendosi. Cioè la vogliono dare oppure fanno finta di essere zoccole? Non è questione di caldo tra l'altro, poichè pure nei mesi invernali c'era qualcuna che veniva mezza nuda. Io voglio essere gay per qualche ora: quando sto nei luoghi pubblici e soprattutto all'università. Non si può resistere con tutte ste tette e sti culi di fuori, sti sguardi provocanti. Sono single e potrei saltare addosso a qualcuna. Però potrebbero incontrare pure un maniaco, un molestatore. Poi si lamentano che stiamo sempre a guardarle. Sento dei discorsi assurdi tra ragazze.

Alcune sembrano calme invece son le più zozze. Ovviamente ci sono pure le immancabili seduttrici da prima fila, quelle che la darebbero al prof pure se fosse bisteccone Galeazzi, pur di passare qualche esame. Qualche giorno dopo, mentre aspettavo l'autobus al terminal, una ragazza seduta vicino a me mi ha sedotta con lo sguardo. Non era bellissima e nemmeno svestita, però aveva qualcosa negli occhi (non era trucco eh), nello sguardo che... non so come dire, mi ha lasciato imbambolato. Mi ha chiesto "Quale autobus aspetti?" Con quello sguardo a me sembrava che mi stesse chiedendo se volessi andarci a letto. Ho risposto "Ehm non lo prendo qui, il mio è sotto", una risposta cretina ma non potevo fare di meglio. Lei leggeva un libro di Poe, la fissavo (questo si che è da maniaco) e la immaginavo nuda, avvinghiata a me, a far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi...
No, in realtà lo scenario non era un lago ma un bosco. Fatto sta che avrei voluto dirle tante cose (più o meno lecite) però sono riuscito a stare zitto, quasi paralizzato. Poi se n'è andata. Chissà se la rivedrò, chissà perchè ho pensato quelle cose molto sporche. Viva l'Italia, viva la repubblica!

sabato 24 aprile 2010

Solo per voi

Vi starete chiedendo Perchè sto pirla ha cambiato il tipo di blog? Troverete la risposta di là, prossimamente.
Infatti nel blog serio parlo di cose serie, qui no. Questo spazio sarà dedicato al sesso, alle leggende metropolitane che lo riguardano, alle cazzate mostruose raccontate da ragazzi e ragazze. In un certo senso sarò 'cronista', cioè scriverò anche quello che sento dire in giro. Il mio mentore è Sciuscia. Non pubblicherò video porno ovviamente, per cui se qualcuno vuole farsi le seghe vada altrove.
Ah, se qualcuno volesse aiutarmi, sarò ben lieto di co-gestire il blog.

Comunicazione

Gli aggiornamenti sull'università saranno pubblicati in Fuori dal Coro. Questo blog sarà uno spazio un pò più 'cazzone' dove parlerò di sesso e relazioni.