lunedì 23 maggio 2011

Democratic Party

Siccome anglosassonizziamo tutto, pure quella che una volta si chiamava Festa dell'Unità oggi è diventata la festa dei democratici (che è come dire festa dei maramaldeggianti oppure festa dei pianisti). Io ci sono stato quando si chiamava con la nomenclatura originaria.
Il Contesto
Era la magggica estate 2006, quella dei CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO e tutte le sere la combriccola usciva per festeggiare (in caso di vittoria) o per consolare (in caso di sconfitta). Era una sera di metà luglio credo, quindi a mondiale già finito. Come al solito eravamo usciti tardi direi verso le 23 perchè c'erano sempre i ritardatari: ossia io e altre 2-3 persone alle 20 stavamo già al bar ad aspettarli. Che si fa? - Andiamo a L'Aquila. - Cazzo ci sta? - La festa dell'unità.

La combriccola
Il milanese - un tipo schivo con il quale ero stato in ottimi rapporti da bambino
Le torinesi - costituivano il sogno erotico dei maschi del gruppo... e non ho mai capito perchè
Bombardiere- uno dei pochi con i quali parlo ancora oggi
Pucci- anche lui
Il tirchio - uno che faceva fatica a pagarsi da bere
Fede- la sorella di Bombardiere
Il torinese - purtroppo in quell'estate il cugino delle torinesi 
L'americana - un'oriunda che era carina e tutti cercavano di approcciarla non sapendo una mazzafionda di inglese
Poi ci sarebbe altra gente da citare...


L'ambiente
Il parco del sole, vicino alla basilica di Collemaggio di cui ormai sapete tutto. Oggi il parco fa un po' schifo causa tendopili (sigh). Tuttavia all'epoca era splendido, io quella sera ci andavo per la prima volta: che vergogna!

La serata
Arriviamo verso le 24, c'è un vialetto bello con intorno tutti fiori sul viola ma con la luce soffusa non sapevo identificare la pianta. Poco dopo il vialetto uno spiazzo non grande però pieno di bancarelle e stand. Io associavo alle parole "festà dell'unità" i termini "comunismo-comunisti-sinistra estrema-estremisti di sinistra-cori contro Berlusconi-Che Guevara". Niente di tutto questo a parte il Che. Mi colpì subito una bancarella piena di magliette con la sua effige oltre ad altre con i soliti riferimenti espliciti al sesso. Lo stand delle piadine bè, quello si che era comunista. La bancarella con la musica non mi suscita tanti ricordi. Più che un covo di estremisti o un raduno di tossici mi sembrava una festa moderata.

Aspettative e risultati
Io come tutti gli altri maschi del gruppo ero partito con l'idea di rimorchiare magari scopare e ubriacarmi: manco a dirlo non realizzammo niente di tutto questo. Rimorchiare non sapevo proprio da dove cominciare e sinceramente appena arrivato mi è passata la voglia: c'era tanta allegria nell'aere e ciò bastava. I prezzi degli alcolici erano da codice penale (ricordo che un bicchiere da 0,2 di birra era 2,5 €!) e qualcuno offrì un giro solo.

Sorprese
Come già detto non c'era traccia dei famosi comunistacci divoratori di pargoli nè delle pentole adibite alla cottura. Niente puzza di canne, niente droga. Niente di niente. Solo tanti ciòvani. La musica che uno si aspetta di trovare alla festa dell'unità.. Bella Ciao-Bandiera Rossa... niente! L'unia canzone che ascoltai fu questa



Ed erano dal vivo! Siccome non sapevo quanto fosse grande il parco non mi aspettavo di trovarci un palco (per altro in pendio!) Verso le 2 di notte dopo che eravamo stati stesi per qualche ora tra il marasma generale a fare le cose più svariate (tipo spiare le coppiette) sentimmo la musica. I Baustelle stavano suonando questa canzone: l'ultima dell'esibizione. il caso volle ch'io in quel periodo ascoltassi spesso sto brano che pochi mesi dopo mi calò leggermente dai coglioni (come tante cose ripetute all'infinito nell'adolescenza).


 
Una volta non erano ammesse le minorenni


1 commento:

  1. Anch'io me le ricordo le feste dell'unità, c'erano le tavolate e panche di legno con tettone che servivano ai tavoli...
    ma non erano squinzie...erano madri di famiglia lì, per amore delle idee.

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