lunedì 6 giugno 2011

del Tradimento e dei suoi effetti collaterali

Tu pensi solo al fisico
Ti piaccio solo per le tette
Tu vuoi solo ochette appariscenti 
Guardi solo maschi coi capelli ritti
Ti piacciono solo i palestrati che non spiccicano una parola in italiano
Guardi solo le belle fighe che ti sorridono

Penso che ognuno di voi abbia sentito almeno una volta il suo compagno/la sua compagna rivolgergli queste accuse. Non avevano tutti i torti. Io che son sempre stato uno convinto che per innamorarsi ci voglia ben altro che un paio di bicipiti o di tette, ultimamente mi sono in parte ricreduto. Vuoi per gli studi che ho fatto e sto facendo, vuoi per esperienze vissute sulla mia pelle; mi son reso conto che l' istinto farà sempre la differenza. L'istinto, quella cosa cotro cui combattono (a parole) politicanti e integralisti, non può essere annientato dalla tecnologia.

In natura la scelta che è dettata dall'istinto è quella del fenotipo migliore che spesso coincide con il genotipo migliore. In parole spicciole, chi ha il migliore aspetto fisico forse ha un DNA migliore in termini qualitativi e garantirà una prole sana. La gatta quando sceglie il maschio non sceglie quello più furbo ma quello più scattante. Il rinoceronte maschio non sceglie la femmina con le anche migliori ma sceglie quella più ricettiva, dopo passa a un'altra. Ovviamente noi sappiamo ragionare e porci delle domande però sul momento non è che le sinpasi funzionino alla grande. Voglio dire che quella parte di primitivo (il che non significa negativo come vogliono farvi credere tanti educandi patentati) che è in ognuno di noi, riaffiora quando sentiamo il desiderio di congiungerci con una persona. Se c'innamoriamo di una persona è anche per farci l'amore, non solo per parlarci della fame nel mondo o del sudoku.

Chiaro è altresì che il controllo dell'istinto stesso è fondamentale. Uno stupratore probabilmente non ha autocontrollo e finisce con l'essere un parassita sociale. Un pornodivo non vuole usare l'autocontrollo. Una puttana non può usarlo, è succube totalmente dell'istinto (lo stesso vale per il puttaniere). Però nella vita "normale" (anche su questo termine ce ne sarebbero di cose da dire...) non dobbiamo giudicare in fretta. Quando sentiamo che un nostro amico è stato tradito dalla sua fidanzata e bla bla bla, magari ascoltiamo i pareri e scopriamo che lui forse non era un portento durante l'atto carnale. La femmina istintivamente l'ha respinto cercando altri galli nel pollaio. Anche l'amore dipende dall'istinto: d'altronde come giustificare tutte quelle reazioni che ci mettono a soqquadro l'organismo e ci fanno sembrare dei perfetti idioti?

Perchè siamo attratti di solito dalle tette grandi? Perchè pensiamo nell'inconscio (dunque non pensiamo) che quella generosità di forme sia sinonimo di un latte migliore per gli eventuali "cuccioli". Non è depravazione. Io ho imparato leggendo tanti blog che ci sono persone che anche nell'ambito dell'eterosessualità vivono una vita totalmente diversa dalla mia, una vita che magari non condivido ma rispetto. Rispetto perchè non posso dire "a me non accadrà mai".