sabato 25 giugno 2011

verba volant in the USA

Quando il paese è piccolo la gente mormora. Io abito in un paese piccolo, uno di quelli che tirano avanti con logiche feudali, uno di quei paesi ai quali farebbe molto bene una spietata dittatura. La gente mormora e rompe pure il cazzo. Una volta c'era coesione e c'era magia. Nei racconti di mio padre c'è un mondo diverso. Tra gli anni 40 e 50 erano tutti più poveri ma si divertivano. Si spaccavano la schiena ma erano socialmente attivi tutti: donne e uomini, bambini e vecchi. C'erano i canta storie (o canta fregnacce, fate voi). Uno si distingueva da tutti gli altri perchè aveva studiato ed era stato in AMERICA. Poteva permettersi di raccontare delle boiate pazzesche che tanto il livello medio di apprendimento era pari a quello di un tapiro durante la stagione dell'accoppiamento. Quel signore, tale Francisc ru Castegli(e) perchè era uno dei pochi ad abitare ancora all'interno delle mura fortificate, era un grande oratore che radunava vere folle. Un giorno raccontò di quando era andato a caccia con Roosvelt.

"Ero nel Montana, a caccia con il presidente Roosvelt. Stavamo cacciando le lepri. Con noi c'era pure sua moglie e uno della servitù. Ricordo la boscaglia molto fitta dove facevamo fatica a vederci. A un certo punto Roosvelt mi disse "Frank tu vai di là io resto da questa parte". Mentre mi accingevo dietro a un cespuglio vidi il presidente prendere la mira e caricare il fucile: aveva visto qualcosa muoversi nella vegetazione. Solo che io mi accorsi che non si trattava di una lepre ma di sua moglie. Era troppo tardi per fermarlo, il colpo partì e io in un lampo imbracciai il fucile e sparai calcolando esattamente l'angolo della traiettoria. Il mio proiettile colpì quello sparato dal presidente e caddero entrambi. La signora corse verso di me "Frank mi hai salvato! Sei il mio salvatore!!!" Roosvelt mi ringraziò e mi fece omaggio di una riserva di carne per diversi anni, poi mi disse "Frank voglio che tu diventi ministro. Ministro della caccia." Io rifiutai "è troppo caro presidente".

Questo raccontava e molti gli credevano. Devo dire che pure oggi tanta gente crede a delle puttanate pazzesche. Frank era uno di quelli che potevano permettersi di parlare a lungo, Dava l'impressione di essere uno istruito e dunque la gente gli credeva ciecamente (forse più a lui che al prete). Una volta raccontò di aver ucciso, sempre negli USA, un grizzly che pesava 8 tonnellate e di aver portato personalmente i 20 metri e passa di pelle fino alla stazione più vicina, intascando poi tutti i soldi che erano stati messi a disposizione da una vera e propria "taglia". Quando si dice vendere la pelle dell'orso!
Un'altra volta invece, inscenò in paese con la complicità di un ubriacone, un esempio di ipnosi. Riuscì a far credere ai curiosi di avere il controllo sulla vita della persona "ipnotizzata".

Tutto questo preambolo per dire che poi non dovete meravigliarvi se qualche milione di beoti continua a credere sempre alle stesse pubblicità.





8 commenti:

  1. Inneres.. anche il leggere di chiacchiericcio di paese mi annoia.. mi parli di sesso, mi scriva di porcherie, che le è più congeniale.. :D

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  2. Dea: in realtà questo post è fondamentale e lo capirai leggendo i prossimi

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  3. mi ricorda il paesello dove pasavo le vacanze da piccola. dai nonni ..è stato il più bel periodo della mia vita. rivedo le donne alla sera sedute fuori dall'uscio a raccontarsi ..a spettegolare di " quello e quell'altro" e noi bambinio seduti li vicino che giocavamo a carte ma che rapiti ascoltavamo di tutto ,) Ora non si conosce nemmeno il vicino di pianerottolo! ciaoo

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  4. Inneres, certe mie cazzate non meritano risposta...

    Monica, il vicino di pianerottolo è meglio tenerlo a distanza, se prende confidenza ti sei fatta i cazzi tuoi.

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  5. splendido poter credere in qualche cosa senza il timore che qualcuno ti insegua per chiederti soldi.

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  6. fermo restando che se sto due giorni in un paese piccol come il tuo mi vengono i vermi, questa è proprio la sola cosa che ci manca in città (otlre all'aria buona)!
    penso che le balle di paese non abbiano uguali e sono molto divertenti...

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  7. Io sono cresciuta in un paesino di 400 abitanti... hai idea delle storie che girano???

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  8. Anche il mio sta sui 400. Si, ho idea e ogni giorno m'incazzo per le puttanate che sento

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