domenica 24 luglio 2011

Io canto ma lui scrive

Mentre guardavo la cerimonia di premiazione dei 400 metri stile libero ai mondiali di nuoto mi è venuto in mente qualcosa di buffo a riguardo del nostro inno nazionale. Starete pensando cosa ci trovi di buffo in un inno che parla di morte, sangue, guerra, violenza etc etc. Beh semplice: tutti sanno che l'inno è di Mameli. L'ha scritto Goffredo Mameli (morto quando stava per compiere 22 anni) non uno dei nostri scrittori più famosi. Però pochi sanno che la musica che tra l'altro è ciò che preferisco, è di Michele Novaro. Chi?
Si Novaro, un signor nessuno.

Il canto degli italiani

Conosciuto da tutti come "Fratelli d'Italia". Non sto qui a disquisire se sia l'inno più bello o meno ma quello che trovo buffo è il fatto che siamo uno dei pochi paesi il cui inno nazionale è stato composto da un'artista poco conosciuto. Non che non ci fossero alternative eh. All'epoca c'era un tale Giuseppe Verdi che si dilettava egregiamente nel comporre opere liriche. Aveva pure composto un inno per l'unità che auspicava. Il problema è che c'era una mafietta sotto, con una selezione e un programma tipo X FACTOR. In finale arrivarono Verdi e Novaro ma la Maionchi disse

per me è NOOOOO

E Verdi dovette limitarsi a suonare l'inno a sua moglie adattandolo per una seranata. Invece Novaro fece fortuna (cioè morì povero) e passò alla storia come quello di cui nessuno sa un cazzo.

2 commenti:

  1. la solita storia: Signor Nessuno è sempre quello di cui tutti parlano, ma di cui nessuno (appunto) sa un cazzo^

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  2. tranquilizziamoci per il fatto che, come dice wiki, egli "per la sua indole modesta, non trasse mai grosso vantaggio da questa composizione"...

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