venerdì 5 agosto 2011

Sono misericordioso

Ieri stavo camminando in campagna come da consuetudine e ho incrociato un trio di corridori. Tre ragazze che, badate bene, è un evento eccezionale dalle mie parti. Vero è che d'estate c'è gente che torna dal nord o dall'estero (ma dopo il sisma sempre di meno) tuttavia qui c'è una concentrazione di ragazze equivalente a quella di cubetti di ghiaccio nel Kalahari. Dicevo dunque di averne incrociate tre. Io scendevo e loro salivano: di corsa alle 11.30, un caldo terrificante. Belle ragazze (e anche questa è una novità). Due salivano sullo sterrato senza problemi, con le cuffiette e lo sguardo verso terra. La terza era più staccata anche lei con le cuffiette, direi più slanciata, una canottiera azzurra e pantaloncini attillati neri. Si è fermata all'inizio della salita e mi ha guardato in faccia, sorridendo. Mi ha detto qualcosa che non ho recepito (stordito com'ero dalla sua radiosità) ed è ripartita.

Poo dopo ho notato che non correva più ma camminava mentre le altre erano sparite dalla visuale. Ho intuito quale strada avrebbero fatto di lì a poco e infatti quando son tornato a casa le prime erano già passate. Ho riflettuto un po' e mi sono voltato, questa volta dalla parte giusta e sono andato incontro a lei. Poi è entrata nel mio campo visivo. Mi avvicinavo e non potevo fare a meno di guardarla. Lei mi fissava. Bellissima, sorriso stupendo, labbra leggermente carnose, capelli a coda di cavallo.

Finite le energie?
Hey!
Ho capito che non era italiana poi son venuto a sapere che è un'amica di una ragazza americana che sta per sposarsi con uno del posto. Però è strano: vedo tre ragazze belle e solo una mi suscita qualche movimento nel basso ventre. In fondo era quella che arrancava.


Ah, la tipa somigliava a questa. Solo che è di caranagione più chiara

1 commento:

  1. ai primi di settembre torno in abruzzo pure io... onde evitare di arrancare, eviterò accuratamente di andare a correre ;-)

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