giovedì 22 settembre 2011

Malinconia (alle 2 di notte su un pezzo di carta)






60 giorni fa.
Il nostro ultimo incontro. Un giorno che ricordo con un pizzico di rammarico. Non ho potuto fermare il tempo, non ho saputo cristallizzare quei momenti. Tra noi non c'è stato sesso, non serviva. In un film con Orlando Bloom e Kirsten Dunst la protagonista dice una cosa "i baci che ci siamo dati sono stati più intimi di tutte le scopate della mia vita". Ecco, è più o meno quello che provo quando ci ripenso. Lo sogno ancora il tuo sapore.

Rifletto da un po' di tempo su come sia cambiato il mio approccio al blog. Era nato con l'intenzione di prendere in giro gli stereotipi e i vip. Poi ho iniziato a postare racconti, infine a parlare un po' più seriamente di me e di "noi". Curioso che i due principali cambiamenti nel mio stile siano stati in concomitanza con due innamoramenti... l'ultimo è quello che ancora mi spinge a continuare. Ho avuto anche l'onore di averti come amministratrice. Poco prima è entrata Fuochivacui, che tra un post e l'altro si prende le pause alla Celentano. Lei rimane sull'ironico, io forse scendo troppo nel passionale. Non vorrei a volte sembrarvi troppo smielato. Non me ne frega niente dei vostri giudizi ma se per caso trovate quello che scrivo troppo sdfolcinato, avvisatemi. Se dovessi insistere mettetemi la camicia di forza! Non voglio finire a fare la carriera di Moccia.

60 giorni.
Quando si avvicinano delle ricorrenze speciali mi sento diverso dentro. Non credo che esistano parole per descrivere quello che provo. Malinconia è una delle tante, uno dei frammenti del calderone. Potrei dire che mi sento come un animale che si sveglia dal letargo... solo che non lo so come si sentono loro. Sento che in me torna qualcosa di vecchio, di saggio. Qualcosa che posso plasmare  e rigenerare dal mio corpo.
Quel giorno non sentimmo il bisogno di fare foto. A volte è bello lasciare che dei momenti, dei gesti, delle espressioni rimangano impresse nel cervello senza l'ausilio di mezzi artificiosi.

60 giorni.
Sembra passato un secolo.
Sembra ieri.




8 commenti:

  1. E in un post sugli incontri che cambiano una vita, mi citi Moccia?
    Tranquillo, tu i congiuntivi sai cosa sono, la sua carriera ti è preclusa.

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  2. Molto intimo il tuo post. "Provato", anche, nella mia vita.

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  3. Dolce: esatto! Splendido soprattutto per la presenza di quell'angioletto della Dunst!

    Web: perte ho una notiziona. Il tuo commento è il numero 1000 in questo blog (vedi che te fa la nuova interfaccia?!)

    Tra cenere e terra: beh allora sai che pesci pigliare...

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  4. Quando passione e sdolcinato vanno di pari passo, è poesia... :)

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  5. finalmente qualcosa da cui traspare la tua forma..grazie

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  6. Splendido anche per la colonna sonora... ma d'altra parte tutti i film di cameron crowe hanno delle colonne sonore splendide... vedi almost famous...

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  7. Pri: sei molto gentile, benvenuta!

    Yuki: non lo so cosa traspare esattamente, tu dici la forma, io sinceramente non saprei definire quello che viene fuori da queste righe. Benvenuta anche te!

    Dolce: questo Crowe lo sento nominare spesso ultimamente

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