lunedì 28 novembre 2011

I panni sporchi si lava(va)no in famiglia

Stasera, meno di un'ora fa ero a casa di zia. Suonano, vado ad aprire e c'è un signore che abita lì vicino "Devo parlare con M (mia zia)" e mia zia gli dice di accomodarsi ma lui sembra avere fretta e parte in quarta "io vorrei sapere cosa ha fatto T (la compagna)". Zia lo guarda stralunata e gli dice che non sa nulla, mentre io, mio padre e una signora assistiamo a tutto ciò. "So che è venuta qui prima, cosa ha detto?" - "Giuro, io non ne so niente. Anche mio fratello può dirtelo visto che c'era". Mio padre "si io l'ho vista ma non ha parlato". Lui riattacca "vorrei sapere perché non mi vuole più vedere. Oggi sono tornato alle 10 anziché mezzogiorno e le è venuto il mal di pancia. Non vuole che io stia a casa sua. Io l'ho aspettata 40 anni e adesso non mi vuole parlare. Che cosa ha?" Silenzio per qualche secondo, lui rosso in faccia e noi  del tutto estranei alla vicenda ascoltiamo attoniti (solo zia ne sapeva qualcosa dato che T è una sua amica).

"Io sono innamorato pazzo di questa donna ma lei non può farmi questo". Guarda la signora che stava con noi e le chiede "secondo te che dovrei fare?" - "Chiedile che cos'ha, se ha bisogno d'aiuto." - "Ma io l'ho fatto! Se mi metto a parlare... lei è stata vista diverse volte prendere il caffè con un uomo che se la voleva scopare! Tant'è vero che suo figlio le ha detto cosa stai facendo? Il figlio mi dà ragione e lei va a prendere il caffè con un altro." La signora interviene "può darsi che se la sia presa perché le rinfacci questo" - "io non gglielo sto rinfacciando più ma sta cosa adesso voglio che la sappiano tutti. Io dei miei fatti ne parlo con tutti (e se vede...)" - "Così sbagli, sbagliate entrambi"

Allora per farvi capire meglio di che stiamo a parlà; il tizio è il compagno di una donna che si è messa con lui poco dopo la morte del marito (mi pare 3 anni fa) non a caso destano scalpore in questo algido paese pieno di bigotti e moralisti. Fatto sta che i due erano fidanzati una quarantina d'anni fa, poi lei è emigrata a Milano dove ha conosciuto il defunto marito ecc. Noi con il signore ci abbiamo parlato sì e no tre volte in tre persone, insomma non si può dire che siamo in confidenza. Ah, sia lui che T hanno più di 60 anni.

Vabbè il tizio accetta il caffè mentre il suo volto arrossisce sempre di più. Ogni tanto mi venivano i brividi per l'impeto dei suoi discorsi, uno così va fermato prima che faccia danni. A volte mi veniva da ridere ma mi sono trattenuto. Ripete "non vuole che io stia da lei, si sente male quando mi vede. Io non so che fare." Poi la sparata più grossa "io avevo 4 donne prima di mettermi con lei e le ho lasciate. Adesso esiste solo lei, di loro non me ne frega più niente. Lei invece va a prendere il caffè con il signor A". "Lei è una donna autonoma, che vuole autonomia ma questo non deve sconfinare nel non volermi più vedere".


Poi se ne va, mesto mesto. Mio padre "così parlano i ragazzini" e la signora fa "ma nemmeno i ragazzini, è una questione di equilibrio mentale. Se non ce l'hai non ce l'hai a qualsiasi età." Insomma, come avrebbe detto mio nonno "altri matti".








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