sabato 19 novembre 2011

Il verro sbagliato

C'era una volta, in un paesino dell ' Italia centrale un uomo, che chimaremo con un nome comune e una donna con cui faremo altrettanto. Franco e Rosa erano una coppia felicemente sposata da tanti anni sebbene fossero giovani ma ancora senza figli. Franco aveva un allevamento di maiali e Rosa lo aiutava oltre a occuparsi delle faccende domestiche. Una quarantina di scrofe, un verro e un numero variabile di suinetti. Era un'azienda a ciclo aperto poiché i maiali maschi erano venduti a terzi appena svezzati o destinati direttamente alla macellazione. Franco non spendeva soldi per mangimi: era uno dei pochi ad avere ancora i maiali rustici e quindi pagava solo il veterinario. Un giorno quest'ultimo dopo un'attenta visita e relativi esami di laboratorio emanò un pesante verdetto: il verro non era più in grado di montare tutte quelle scrofe; aveva bisogno di un "aiutino". Ciò consisteva nella somministrazione di un farmaco dal costo esoso ma necessario per far sì che il verro potesse continuare la sua attività di riproduttore. Per Franco era indispensabile dato che non aveva intenzione di spendere soldi per le diavolerie in commercio che consentivano di conservare lo sperma per lunghi periodi e che di lì a pochi anni avrebbero preso il sopravvento soprattutto nelle grosse aziende. Franco era un piccolo allevatore e poteva permettersi certi comportamenti che cozzavano contro le leggi di mercato.

Una sera Rosa aveva appena finito di lavare i piatti quando vide suo marito venirle incontro con il pene eretto e gonfio ome mai prima. Fecero del gran sesso. Franco era incontenibile e insaziabile, tant'è vero che dopo qualche ora Rosa dovette fargli notare che era stanca e voleva riposare. Ma lui niente, era sempre eccitato "ma che ti succede?" - "ho voglia di scoparti ancora". Rosa uscì prima dell'alba sperando che suo marito non avesse il coraggio di seguirla tra le strade del paese ma il suo auspicio si rivelò vano. Franco si mise a correrle dietro con il pene di fuori ancora in erezione e la scena fece morire dal ridere gli uomini del paese oltre morire d'invidia le donne.

Tratto da una storia vera. Il tizio aveva alcuni problemi di salute e aveva assunto la pillola destinata al maiale.


7 commenti:

  1. ahahahah Poveraccio! E pure lei non se l'è vista bene!

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  2. ...come si chiama la pillola? ahahahahah divertente =)

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  3. Ma non sarebbe stato più semplice mandare il maiale vecchio almacello e sostituirlo con uno dei suinetti facendolo crescere?????

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  4. Circe: non lo so ma mi informo, poi ti dico

    Marina: forse il maiale non era vecchio ma sai che sforzo a montare tutte le volte 40 scrofe per 40 minuti ciascuna. Sono 1600 minuti!

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  5. oook, allora fai crescere un suinetto senza mandare l'altro almacello così ce ne sono due, anche tre a seconda delle necessità. Mi sebradavvero una cosa più sensata! Senza offesa per Franco!

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  6. aveva inventato il viagra!! ah ah!
    fighe ste storie di paese...

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