Post

Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

Il più bel romanzo siamo noi

Mi hai detto che quando scriverò un romanzo dovrò inviarti la prima copia. Copia con dedica. Io non so se scriverò mai un romanzo ma è certo che sono sempre stato attratto dalle storie d'avventura, mistero, eros. Mi piacciono i libri in cui c'è un po' di tutto. Ora so che un romanzo potrei scriverlo sui giorni che abbiamo passato assieme. Siamo stati bene, eravamo felici. Sono entrato in un'altra dimensione e l'ho esplorata per poi riprendere la strada della vita di tutti i giorni. Nel tempo passato assieme abbiamo fatto tante cose, abbiamo riempito ogni secondo nel modo migliore possibile. Perciò il tempo sembrava non trascorrere. Sono stati i minuti, i secondi, le ore meglio vissute di tutta la mia vita. Siamo stati sposi, amici, amanti, confidenti. Abbiamo trasferito i nostri sogni e desideri nel mondo reale.
Dicono che quando incontri la persona della tua vita il tempo si ferma. Io non lo so se tu sarai la donna della mia vita, non lo so se ti rincorrerò sempre…

Ricetta di fine anno: la jotta

Immagine
Qualche anno fa nello storico mercato di Piazza Duomo  (chissà quando tornerà qualcosa di simile...), c'era un ambulante che vendeva prodotti tipici come accade in ogni mercato rionale di qualsiasi città. Disgraziatamente anche gente da fuori passava al mercato e rimaneva a bocca aperta notando le prelibatezze locali. Dico disgraziatamente poiché doveva darsi da fare parecchio per convincere i commercianti ad abbassare il prezzo. Qui non c'è lo spirito imprenditoriale dell' Emilia o del Veneto anzi, sovente non ti salutano nemmeno i tarpari (termine che sta a indicare gente dai modi rozzi) che stanno dietro al bancone.

Una signora che non era abruzzese si avvicinò e chiese "Mi hanno mandata qui perché dicono che lei ha gli ingredienti per una ricetta, di cui sa molte cose. La ghiotta". Il commerciante fece per parlare (era un po' balbuziente) e disse "signò, non se chiama ghiotta, se chiama la jotta." La donna fu stupita dalla risposta del commerci…

Semplicemente sopra le righe

Immagine
"Ho una buona notizia e una cattiva notizia,  quale volete prima?" "Buona!" "La buona notizia è che  si è aperta una falla nella nave  e moriremo tutti." "Dove trovi qualcosa di buono in tutto ciò?" "Non vi ho ancora detto come moriremo  e questa è la cattiva notizia. Moriremo annegati"


Da I love radio rock



Quest'anno niente oroscopo

Questa è un'operazione di recupero vecchi post che serve anche a dare una parvenza di credibilità al mio operato su blogger. Ho recentemente saputo che tirando completamente alla cazzo di cane c'ho azzeccato con l'oroscopo almeno per un segno (l'acquario) e per una persona di questo segno. Ciò conferma la teoria che Paolo Fox può farmi una sega con i piedi.

La persona è ELLE, conosciuta su blogger (che fa miracoli) e... l'ho incontrata tra tuoni e fulmini. Le emozioni che mi ha fatto vivere mi hanno ringiovanito, nonostante non sia un vegliardo, in un certo senso sono tornato bambino. Posso dire che durante i giorni passati con lei sono stato puro, innocente, casto e soprattutto sobrio. 

Vorrei dedicare un post a quei simpaticoni e quelle simpaticone che tentano di smaltire le abbuffate natalizie andando a correre alle sei di mattina del 27 dicembre o alle sette di mattina del 2 gennaio, tanto per fare qualche esempio. Io abito in un paesino in culo ai lupi per cui…

Non si vede bene che col cuore

Canticchio la canzone che hai come suoneria del cellulare. Una canzone che non mi è mai piaciuta, colonna sonora di un telefilm che non m'è mai piaciuto. Ieri la cantavo sotto la doccia.

Il libro che mi hai regalato è impregnato del tuo odore. Ogni volta che lo apro respiro profondamente, mi godo quegli attimi. Lo annuso.

La dedica, ti avevo detto che non l'avrei letta almeno non in questi giorni. E invece non faccio altro che leggerla, ogni volta provo un'emozione nuova. Ogni volta leggo tra le righe il dettaglio che mi era sfuggito prima.

Il libro ti avevo detto che non sarei riuscito neanche ad aprirlo per un bel po' di giorni. Invece ieri sera l'ho letto come mai avevo fatto prima con nessun libro. So che tornerò presto a leggerlo. 

So che non mi fa bene pensare troppo ma non ho voglia di cambiare. Proprio adesso che ho scoperto la parte migliore di me: grazie a te. Le lacrime sono il prezzo da pagare.

You and I - Scorpions


Eppure gli andiamo sempre incontro

Che l'amore è forse una cosa delicata? Direi piuttosto che sia troppo rude e troppo aspra, e infine troppo violenta: e3 punge come uno spino (William Shakespeare, Romeo e Giulietta)   



Un commento di Maraptica qualche giorno fa
L'idea della perdita e il respiro che spezza supera di gran lunga la materialità corporea del conoscersi. Nei sentimenti contano solo le sensazioni.

 Oggi non ho molte parole da dire. Oggi devo riflettere, oggi voglio riflettere. L'amore è spietato, l'amore è beffardo. Il respiro che spezza...

Lover, You should've come over - Jeff Buckley

I cantastorie

I due amici che si sfidavano a colpi di rima
" Sotto le stelle ho chiavato le tue sorelle"
"Al chiaro di luna  ho scopato la moglie tua.
"Ma non fa rima!" 
"Rima o non rima, l'ho chiavata stamattina"

Il giovane e il vecchio all'osteria
"Ove sedermi io se lo sgabel non v'è?"
"Siedi sul cazzo mio oppur favella in piè!"

Etichette

Lo spettacolo era finito, il successo era stato superiore alle attese. Tutti facevano i complimenti soprattutto a lei che si sentiva lusingata e un po' commossa. Sapeva, in fondo, di non aver mai ballato così bene in vita sua. Sapeva che ogni volta era in grado di superare ciò che aveva fatto prima. Viveva per quel lavoro perché non lo considerava un impegno ma una passione. Si divertiva, si rilassava, si sfogava, si innamorava della danza e del pubblico. Era in procinto di entrare nel camerino per tornare a indossare gli abiti della vita che lei definiva "borghese" e anche per questo ripugnante. Era ciò che di più odiava perché dopo tutti quegli anni passati a vivere per quel meraviglioso spettacolo nel quale nasceva mille volte, il ritorno alla normalità (quella che per gli altri era tale) le dava un grande senso di solitudine e sconforto. Quella volta però ebbe l'impressione di essere capitata nel posto giusto e al momento giusto. Davanti al camerino c'era un …

Verginità, sei un mito per me

Torino. Città progredita, piena di gente per bene (mica un immondezzaio come nella terronia). Che ti fa sta gente a modo? Mette a ferro e fuoco un campo nomadi. Mancava solo il napalm.
La causa di tutto anzi, il pretesto di tutto ciò sono state le parole di una sedicenne cresciuta a pane e Maria Goretti "sono stata stuprata da uno zingaro". Era una stronzata, una scusa molto facile.

Ora sorvolo sul fatto che pure se fosse accaduto davvero, quelli che hanno fatto il casino restano comunque dei razzisti, idioti e godono del mio massimo disprezzo. Non sorvolo sul pretesto usato dagli hooligans gianduia. La ragazza (mi pare sedicenne) aveva scopato con una persona che conosceva e l'aveva fatto senza subire un'imposizione. Probabilmente c'ha pure goduto, sta porcella. Però era insanguinata dopo il rapporto, il suo primo rapporto e allora ha dovuto trovare una scusa, una giustificazione per spiegare quello che era successo ai suoi genitori.

Com'è possibile oggi che…

Aspettando Te. Aspettando Noi

Preferisco attendere fino alla morte piuttosto che affrontare una delusione. Che c'è di più bello dell'attesa di qualcosa che forse ci verrà incontro fra un anno, un'ora, un minuto? Renata Tebaldi

Negli ultimi giorni ti ho detto varie volte una frase sul piacere dell'attesa che, stando alle parole di un letterato, supera il piacere stesso. Non lo so se è così ma di certo la nostra attesa è una tortura silenziosa. Cerco sovente di immaginare i dettagli del nostro incontro, i luoghi, le atmosfere, le nostre espressioni. Tutto vano, so che andrà nel modo opposto ma fantastico lo stesso. Io te l'ho detto: so che non mi deluderai e caspita non ne sono mai stato così sicuro. Sono io che devo preoccuparmi di non sfigurare. Ci sono tanti casi possibili. Caso uno: ci scopriamo buoni amici, ci facciamo quattro risate e tornando nelle nostre case ci abbandoniamo ai piacevoli ricordi. Caso due: scoppia l'amore e questo è quello che desidera il mio alter ego e potremmo anc…

Il sorpasso

Immagine
Eravamo verso il GRA provenienti dalla Pontina. Sera, migliaia di auto incolonnate nella carreggiata opposta. Luci, luci e ancora luci. Ci è sorta spontanea una domanda: ma che fanno tutte queste persone che a tutte le ore di tutti i giorni prendono l'auto o il furgone intasando strade, autostrade, bretelle, mutandoni e pappagalli?! Tutti lavorano? Io non credo. C'è la crisi anzi, c'è grossa crisi, eppure la gente riempie i centri commerciali. Tutti complici del sistema che dicono di combattere. Ok, c'è chi è costretto a fare km e km con l'auto perché il trasporto pubblico fa schifo. Però gli altri... quelli che 4 persone lavorano/vanno a scuola nello stesso luogo e con 4 carrozze diverse... che gli vogliamo dire?
Su Isoradio trasmettevano un'intervista al Ministro dell' Ambiente, tale Corrado Clini "le misure che attualmente vengono prese contro le polveri sottili bastano o servirebbe altro?" il domandone del giornalista a cui segue la risposta …