martedì 22 febbraio 2011

Temporale Estivo

Era stupenda, tutta bagnata e con i capezzoli turgidi. La pioggia ci stava dominando. Lei si lasciava leccare i seni, di tanto in tanto gemeva. Io non potevo più controllarmi e non volevo porre fine a quella  goduria. Era strana la sensazione che provavo perchè la sua pelle odorava di femmina ma anche di pioggia e nello stesso tempo di terra. Quell'odore tipico della pioggia estiva che adoro. Lo sentivo sulla mia donna ed era fantastico. Mi bloccò per un attimo e mi tolse la maglietta, eravamo finalmente alla pari. Fu la sua volta e con fervore mi baciò i pettorali causandomi un'istantanea sensazione di gelo. Fui scosso da centinaia di brividi e per un attimo rimasi intontito, lei ne approfittò. Scese con la lingua percorrendo tutto il petto e fece per afferrarmi i pantaloncini ma io le bloccai il braccio e la baciai. Volevo sentire le sue labbra grondanti acqua piovana sulle mie. Le nostre lingue s'incontrarono mentre il mio pene sembrava impaziente di uscire dalle mutande. Lasciai le sue labbra ed il suo braccio facendo in modo che portasse a termine il suo "piano". Nel momento in cui sentii le gocce di pioggia sulla cappella emisi un gemito che la stuzzicò. In breve tempo passai dal freddo della pioggia al caldo della sua gola. Ero estasiato e ne volevo ancora. Lei mi faceva impazzire, tirava fuori la bocca ogni tanto e poi riprendeva a succhiarmelo con crescente vigore. La pioggia stava aumentando d'intensità ed io, invece d'incitarla a rincasare mi alzai, facendole cenno di fare altrettanto.  La guardai, era stupenda: sporca, umida, ansimante. Una preda ed una cacciatrice. Le strinsi i capezzoli tra le dita facendola urlare poi portai la mano destra in basso, strofinandola sulla vagina. Ripresi a baciarla, sentendo che spingeva la sua lingua  e mi cercava insistentemente. La saliva e la pioggia erano un'unica cosa. Lei non lasciava la presa dal mio cazzo, più io spingevo nella sua vagina e più serrava le dita. Le baciai ancora i capezzoli poi feci una cosa insolita, dettata dalla voglia matta che mi dominava. Sputai sul capezzolo sinistro e vidi la mia saliva scendere rapidamente lungo quella che sembrava una piccola cascata. Lei era sorridente. Si sedette a gambe divaricate e non potei resistere, andando ad insaccare la lingua nella sua grotta. Mi teneva la testa mentre esploravo la fica, sentivo il clitoride e ne ero attratto come un ferro da una calamita. Dovevo tenere gli occhi chiisi a causa dell'acqua che cadeva copiosa ma mi gustavo tutta quella libidine. Ero al buio con Lei. Stava venendo giù il diluvio universale e cominciava ad esser troppo per noi. Mi staccai e lei disse "Amore, torniamo a casa e completiamo questo temporale." Si voltò ed aprì la porta.

 Bene, questa è la seconda parte di un racconto iniziato da Fallen Angel. Qui la prima parte che vi consiglio. Chissà, potrebbe esserci una terza parte...

venerdì 11 febbraio 2011

Il Macellaio: film gastroerotico

Il Macellaio, film del 1998 diretto da Aurelio Grimaldi ed intepretato soprattutto da Alba Parietti (all'epoca una via di mezzo tra un essere umano e il plexiglas).

Trama
Alina è sposata con un direttore di orchestra, un noto luminare della musica classica che sta quasi sempre fuori dai confini nazionali per motivi di lavoro. Non possono avere figli. Alina è pure anemica, insomma è un po' iellata. Il medico le prescrive una cura semplice: deve mangiare carne rossa (molto rossa). Un bel giorno si reca alla macelleria vicino casa (probabilmente non era mai stata in un posto per plebei) totalmente spiazzata dal fatto che esistano le macellerie. Dentro non c'è nessuno ma Alina sente dei rumori. Si avvicina al retrobottega ed assiste ad una scena terribile: il macellaio che inchiappetta la cassiera. Dopo lo spettacolo riesce finalmente a farsi dare della carne rossa dal Casanova unto e bisunto. Il giorno dopo torna, il giorno dopo ancora ed inizia a scherzare col tizio verso il quale sente crescere l'attrazione. Il macellaio è ironico, memorabile la sua risposta in un giorno afoso: "Salve, ha della trippa?" "Mizzica signora, non è carne rrrrossa!" "Eh, lo so dongiovanni. Era una scusa per scopare". Alina non è più sola, si fa sodomizzare nel retrobottega riuscendo finalmente a carpire il segreto di quel faticoso mestiere. Poi finalmente ospita l'amante in casa e... sex, sex, sex.


Mentre il marito è in Guatemala a dirigere "La Traviata",
lei si fa una bella trombata

Dialoghi troppo best

Gastronomici
Il medico mi ha detto che posso variare un po'. Ha del salame?
 (Lui si cala i pantaloni) Toh, guarda che stozza! 
Ma è fresco?
Ugnu vidi? Si muove!
Allora lo voglio tutto!

Al telefono con il marito
Come stai amore?
Bene... 
Mi ami? Ma quanto mi ami?
Taaaaanto (mentre il macellaio la sditalina)

mercoledì 9 febbraio 2011

Il topo e la rana

C'erano una volta un topo ed una rana. I due animaletti stavano chiaccherando come tutti i giorni quando, lontani dai loro rifugi abituali, furono sorpresi da un temporale. Per la rana il problema non era grave ma il topo odiava l'acqua. L'anfibio ebbe un'idea "Ho un'amica che ci può ospitare" e così si avviarono verso il paese più vicino, dove incontrarono una signora. Quest'ultima si rivolse alla rana "Cosa fai qui? Vieni a casa con il tuo amico topo  altrimenti si ammala." Nella casa parlarono un po' e cenarono (la signora preparò del formaggio per il topo e qualche insetto per la rana). Poi la donna disse loro "Si è fatto tardi e non potete uscire visto che piove ancora. Dove volete dormire?" Il topo rispose per primo "Io mi accontento di poco spazio, anche di una fessura..." e la signora dopo averci pensato se lo mise nel buco del culo. Poi fu la volta della rana "A me serve un posto umido" e saltò nella fica della donna.
Il giorno dopo i due animaletti presero commiato dall'umana e tornarono in campagna, approfittando della giornata soleggiata. Il topo vide che la rana era imbronciata e le chiese "Dormito bene?" "Fino a una cert'ora si, poi è entrata una testa pelata senza  salutare e m'ha sputato pure in faccia!"

Tratta da una barzelletta raccontatami da un imprenditore (giuro!)


Morale: non tutti i buchi sono comodi ed accoglienti.
Morale 2: non tutti siamo capaci di stare bene in ogni buco

lunedì 7 febbraio 2011

Equivoci

Oggi è una di quelle giornate in cui mi verrebbe normalmente voglia di mandare tutti a quel paese, anche voi nerd e fantomatiche figone saccenti che fate finta di essere appassionati del mio blog. Ho dato un esame facendo scena muta ergo tanta fatica per nulla, fa un caldo tremendo, come se non bastasse son tornato a casa su una corriera vecchissima e sgangherata. A casa ho duvuto fare i soliti mini traslochi di mobili settecenteschi che pesano un quintale ciascuno situati nei meandri più reconditi e alla fine di tutto mi son ritrovato la tuta piena di peli di zoccole (purtroppo non quelle in tacchi a spillo). Voi direte: e sticazzi! In effetti niente di trascendentale però non vi avrei parlato di questo se non fosse accaduta un'altra cosa...

Ero con due colleghe nel supermercato adiacente al polo didattico. Le accompagnavo a fare la spesa. Una si è allontanata verso il banco dei salumi dove ci sono anche i panini già confezionati ed io sono rimasto accanto all'altra, che ordinava un calzone dal banco della tavola calda. Quando ci siamo spostati per raggiungere l'altra ragazza, un signore (sulla sessantina e di aspetto trasandato) ha esclamato "CHE BELLA COPPIA CHE SIETE!" Io voltandomi verso di lui ho risposto senza pensarci "Ehm non siamo una coppia" ed è arrivata subito la replica (mentre lei si sganasciava dalle risate)  "Come no? Siete fratelli?" Interviene lei "No." Lui la guarda e dice "E ti lasci scappare un pezzo di ragazzo come questo?" Lei rossa dalla vergogna ribatte "Io sono fidanzata!" e l'arzillo signore sfodera la predica finale "Ma che te ne frega, mandalo affanculo il tuo ragazzo!" Lì mi viene il colpo di genio "Eh, è quello che le dico sempre io" (in realtà ci parlo poco con questa ragazza e non mi permetterei di arrivare a tanto). Si conclude tutto con noi due che fuggiamo tra le risate generali e con gli occhi di tutta la clientela dei reparti panetteria e salumeria addosso: vabbè che quello urlava ma la gente non si fa mai una vaganota di cazzi propri!


venerdì 4 febbraio 2011

Bestiario namber tri (fri)

 http://www.mtvboysandgirls.it/wp-content/uploads/2010/12/Pag1500119.jpg

Alex, 26 anni, Roma. Sono fidanzato da 9 mesi con un ragazzo che mi ha chiesto di diventare attivo. Quello che chiedono gli elettori del pd a Bersani

Giorgo, Venezia, 24 anni. Provo repulsione verso il contatto fisico. Puoi farti fare un preservativo che ti copra tutto

Cristina, 25 anni. Ho avuto un solo fidanzato a 23 anni e non riesco a capire perchè non piaccio agli uomini.  Magari sei come Maria De Filippi oppure non la dai via facilmente.

Laura, 27 anni Palermo. Sto con un ragazzo da 2 anni ma lui non mostra alcun tipo di desiderio sessuale. La cosa strana è che anche i suoi amici sono così. Lui ha 34 anni. Sarà una setta.

Simone, 26 anni, Trieste. La mia ragazza mi ha portato in locali per scambisti perchè c'era noia nel rapporto, io all'inizio ero contrario poi mi è piaciuto ed ho capito che lei non mi basta. Ma lei chi? La tua tipa o quella dello scambio?

Eros, 22 anni, Pescara. Ho una propensione ad avere rapporti con donne più grandi di 30 o 40 anni. Non provo nulla per le mie coetanee. Una sola parola:  gerantofilo!

Ho sempre l'impressione dopo il rapporto che il preservativo mi sia rimasto nella vagina. Non è che ce l'hai davvero? 


La gravidanza isterica possono averla anche i maschi? Certo, le donne possono avere il tumore alla prostata.

Mi piace masturbarmi. Mi masturbo tutti i giorni, 5 o 6 volte al giorno. Possono esserci problemi? No, se sei miliardario mantenuto a vita dallo stato puoi stare tranquillo.


La mia ragazza vuole arrivare vergine al matrimonio. Credevo che esistessero solo nella Bibbia queste disgraziate come invenzione dei profeti comunisti.

Gloria, 27 anni, Napoli. Mi piace usare frutta e verdura con la mia ragazza. Quali malattie si possono contrarre? Nessuna se hai l'abitudine di lavare con il bicarbonato ma se c'hanno il verme dentro poi ti può nascere una colonia di platelminti nel dotto gastrico. E conseguentemente ti trasformerai in una melanzana.

Non ho rapporti da due anni e non ne ho voglia. Fatti vedere da uno bravo.


Antonio, 29 anni, Torino. Sono preoccupato perchè credo di avere il pene piccolo: 14 cm. Antò ma 14 flaccido o in erezione? Esistono interventi correttivi? Certo, chiedi a Berlusconi.

Perchè lui vuole tenere sempre la luce spenta? Romanticone o semplicemente ciecato.


Se desiderate provare ad ascoltare con le vostre orecchie tante altre castronerie, andate qui.

 Gravidanza isterica

mercoledì 2 febbraio 2011

Melissa P: un film che se non lo guardi è meglio

Tratto dal romanzo "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" di Melissa Panarello (decisamente meglio P), il film è diretto da Luca Guadagnino. Uno sconosciuto che avrebbe fatto meglio a masturbarsi ed imbrattare quelle pagine di sperma senza pensare di fare un film. Invece sto stronzo non solo si è segato ma ha pure fatto un film.

Tra(u)ma
Melissa è una sedicenne che si riempie di pippe, una cozza mostruosa che non risce a spiegarsi perchè maschi non se la caghino.

 
Sembra la cugina sfigata di Natalie Portman
 
 
Questa è la cugina fortunata

La sua famiglia è la tipica famiglia italica: il padre lavora come capo struttura alla piattaforma della British Petroleum nel golfo del Messico. Ha scoperto che qualche anno dopo si aprirà una falla perciò è stato legato ed imbavagliato dai suoi superiori. La madre di Melissa non si occupa di lei, se ne sbatte totalmente. Per fortuna c'è Elvira, la nonna tanto buona e comprensiva che coccola la bimbaminkia. Melissa ha un'amica, tale Manuela, che è la classica amica buzzicona (più larga che lunga). Melissa vorrebbe farsi il bel (?) Daniele ma non si rende conto che lui vorrebbe solo violentarla mentre un altro ragazzo, Marco, la ama davvero ma non riesce a dirglielo. Un giorno la depravata e la buzzicona s'imbucano in una festa: c'è anche Daniele che invita Melissa dietro un cespuglio. Fellatio. La ragazza rimane delusa da quell'incontro e cambia totalmente carattere, iniziando a pretendere sesso da tutti i maschi. Nel frattempo la nonna le spiega che da giovane era una figona spaziale e dava 100 colpi di spazzola ai suoi capelli quando era triste. La mamma se ne strafrega sempre di più anzi, di punto in bianco spedisce la vecchia in una casa di riposo. Melissa è sconvolta, infatti si scopa sia Daniele che un suo amico contemporaneamente mentre quel babbeo di Marco pensa ancora a fare il romantico e lei non se lo caga. A scuola chissà perché la giovane ninfomane viene derisa ed un giorno trova un'immagine fallica con il suo nome a caratteri cubitali sulla vetrata all'ingresso. Melissa scarica la sua amica e si isola dal resto del mondo, cioè rimane come prima visto che la madre era già isolata per conto suo. In una chat organizza un incontro con un uomo adulto. Nella casa di quest'ultimo trova dei vestiti idioti ed un frustino che usa per fustigare il maniaco. Solo che quello poi s'incazza e la riempie di lividi. Melissa torna a casa non so in che modo ma ci torna mezza nuda e claudicante. Trova la madre intenta a leggere il suo diario dove la ragazzina descriveva minuziosamente le tecniche di masturbazione e penetrazione anale. La madre non la uccide, purtroppo l'abbraccia. Cioè te ne sei fregata per tutto il tempo ed ora che hai scoperto che è una puttana l'abbracci? Dubbi anche sulla salute mentale della madre...
Il solito lieto fine de sto cazzo.

Dialoghi Tosti
Daniele: Baciami.... baciami il cazzo
Melissa (inorridita): mmm...hm...mmmm....porcozio che sventola...mmm 

La madre: Porca miseria solo a 16 anni hai iniziato? Io all'età tua ero campionessa interregionale di blowjob!
Melissa: facerò del mio meglio mater

 Ah, non sapevo come finire il post