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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

Io non ci riesco

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A vedere l'amore come una mera questione di possesso, dove io decido cosa si fa e tu non obietti nulla. Io ti dico con chi devi parlare e con chi non puoi parlare. Un rapporto in cui mi sento giustificato solo perché sono il tuo fidanzato (termine che mi sa tanto di medioevo) o il tuo maritino ad annientare ogni tuo diritto alla privacy. Devo vedere con chi parli al computer, devo vedere cosa fai nel blog. Non puoi fare quello che a me non piace: non devi farlo. Non ti azzardare. Guardo sul display del tuo cellulare chi è che ti chiama, leggo gli sms. Tu non hai diritto a una vita all'infuori di me, tu sei mia come l'automobile che ho comprato il mese scorso, come il rasoio elettrico che mi ha regalato la nonna. L'amore come contratto d'affitto, usucapione, mezzadria. Non esiste più la tua libertà, esiste la nostra libertà e basta. Tu obbedisci altrimenti io perdo la testa. Dammi la password, l'iban, il codice fiscale.

Io non so come fanno tutte le donne e gli …

Vi racconto il mio primo approccio con il gentil sesso

è passato molto tempo, circa 10 anni. Ero in gita di terza media a Rimini. C'erano anche le scolaresche di altri due istituti, in tutto eravamo un centinaio. Mi ricordo che durante una tappa della gita (presso un oasi naturalistica se non sbaglio verso Pesaro) mi si avvicinò una ragazza di un altra scuola. Si presenta, io mi presento e ci diamo appuntamento; ovviamente per interposta persona come accade sempre tra ragazzini, in albergo per quella sera. Ora, badate che nessuna si era presentata a nessuno! Io ero emozionatissimo, anche perché gli altri mi dicevano "quella è una che fa certe cose... è una pompinara", io dei pompini ne sapevo ben poco. Solo quello che avevo visto nei giornaletti (nascosti in una vecchia gru abbandonata). Non mi ero mai masturbato quindi sapevo poco pure di come usare il cazzo ma non vedevo l'ora che arrivasse il momento fatidico. La ragazza sapevo che si chiamava Floriana, che aveva un anno in più di me e che era alta almeno 10 cm più di…

Calcio uguale Wrestling

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Chi crede alla favola del presidente che non sa nulla di un un tesserato della sua società che combinava le partite con un gruppo di residenti a Bangkok per i quali facevano da intermediari dei partenopei, con utilizzatori finali dei cremonesi e un tabaccaio di Pescara; beh chi crede a questa ridicola favola probabilmente in passato ha votato pdl.

Il calcio è finto, mettetevelo in testa. Avete presente il Wrestling, quella specie di lotta con i tizi unti e bisunti che se le suonano di santa ragione tra sedie, scale, mazze, forconi e finiscono ogni incontro con almeno un rigagnolo di sangue sul volto? Beh quello sport in cui il campione del mondo cambia ogni tre giorni e anche gli ultrasessantenni sono arzilli quanto i virgulti appena maggiorenni? Si proprio quello: è tutto finto. Sono stuntman,  ovvero cascatori. Così come i nostri eroi: cascatori=calciatori. In fondo pure loro sono tutti pompati e se le suonano di santa ragione anche se qualche dubbio sulla veridicità delle risse in …

Question time: coppia

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C'è stato un tempo in cui il sottoscritto era credente, come tutti i bimbi del resto. Andavo a messa, mi confessavo e pregavo per conto mio. Pur non avendo avuto diktat dai miei genitori, che grazie al cielo non sono dei fanatici, ero propenso a credere e voler distinguere le cose tra "bene" e "male". Così vedevo la
coppia tradizionale: quella del mulino bianco, uomo e donna che vivono in armonia e prosperità, hanno pure dei pargoli adorabili e dei parenti da cinque stelle. Se per caso capita che l'uomo tradisca la donna e quest'ultima viene a saperlo, lo perdona. Tutto torna come prima più di prima, infatti dopo qualche mese lei va dall'avvocato matrimonialista che lascia in mutande lui. Se per caso la donna tradisce l'uomo, quest'ultimo la perdona ma lo fa solo per i figli: infatti dopo qualche settimana sul giornale leggi "uomo per bene, marito encomiabile, persona dai modi gentili ammazza a colpi di machete moglie e figli, poi si im…

La vacanza che non mi manca

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Avviso ai naviganti: questo non vuole essere il solito pretesto per fare della facile ironia di pessimo gusto sull'ennesima tragedia che ha sconvolto tutto il mondo, quindi non aspettatevi battute sulle orecchie del ministro Giarda

In fede,
Capitan Findus


Il comandante Schettino appena emerso dalle acque
In fondo c'è un lato positivo perfino nelle peggiori tragedie, soprattutto quando sono all'italiana. Quelle che ti fanno tornare in testa i film di Mario Monicelli. La Costa Concordia sarà consegnata alle profondità marine e tra migliaia di anni la razza che si sarà evoluta da Homo sapiens potrà apprezzarne le forme e i contenuti, magari il mare non i sarà più e magari la razza super penserà che quel relitto sia in realtà un grande monumento ostruito sul posto. Di sicuro nel futuro prossimo ci risparmieremo la pubblicità con quello slogan del cazzo "la vacanza che ti manca" e con quella musichetta orribile "pa...pa...papaparapaaaa..."; queste sono conquist…

Il maschilismo nella burocrazia

Il codice penale italiano deve essere aggiornato: quante volte l'abbiamo sentito dire? Un testo che risale agli anni '30, in un'epoca decisamente diversa da questa attuale e fatto da legislatori che dovevano tener conto dei dettami del fascismo. Perché vi parlo di codice penale in questo blog devoto a Santa Passera da Lecco?
Molto semplice: stavo facendo zapping spaparanzato sulla poltrona e ho beccato qualcosa di interessante; l'intervista al magistrato nonché procuratore Gian Carlo Caselli nel programma "Ma anche no". Caselli rispondendo a una domanda del conduttore tentava di spiegare dove finisce l'errore giudiziario (in riferimento ai processi in cui il giudizio cambia a seconda del grado) e dove comincia l'equivoco. Ha portato un esempio lampante: il codice penale alla voce OMICIDIO VOLONTARIO recita testualmente "chi cagiona la morte  di un uomo" mentre alla voce omicidio colposo abbiamo "chi senza dolo cagiona la morte di una pe…

Certe cose non cambiano mai

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La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore. (Emil Ciorian)

Rifletto e mi stupisco giorno dopo giorni. Mi meraviglio dei meccanismi dell'amore e dei meccanismi dello "spirito". Credevo che dopo l'incontro sarebbe stato tutto più facile, che avrei affrontato ogni cosa con maggiore scioltezza. Credevo che avrei messo da parte la paura di sbagliare e di essere invasivo che derivano da un unico comune denominatore: la timidezza. Eppure non è così. Ci penso non due ma tre volte prima di telefonarle e poi non lo faccio, mi dico "dai prima non ha risposto quindi ha da fare... non disturbarla" e si apre il dibattito "ma come, io disturbarla? Ma che dici?". Quando ci parlo vorrei dire molte cose ma mi blocco sempre per le stesse piccole paure (si fa per dire) che avevo prima di incontrarla. Sono timido, spesso questo mi fa star male ma so che è anche una risorsa; bisogna sape…

Ricerca e innovazione sono molto importanti

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Parla l'esperto e io mi inchino. Il sociologo americano Eric Anderson, che insegna all'università di Winchester ha condotto una ricerca per scoprire qual è la ragione che porta gli uomini a tradire la propria partner.
Il team dell'università ha intervistato 120 uomini di tutto il mondo e il 78% di loro ha ammesso di aver tradito almeno una volta la propria compagna affermando tuttavia di essere innamorato della povera cornuta. Secondo gli esperti ciò basta a spiegare che l'uomo rimane fedele solo quando è passivo e accetta (o sarebbe meglio dire subisce) i canoni della società e della morale del paese in cui vive. L'uomo fedele va contro natura.

Il DNA contiene dei geni che fanno in modo che un uomo separi il sesso dall'amore per la propria compagna. Per quanto possa valere, vi do il mio parere. Ho avuto poche storie e sono giovane ma mi è capitato solo una volta di desiderare di tradire la mia donna tra l'altro volevo farlo per ripicca visto che non mi si …

La buona notizia è che il 21 dicembre moriremo tutti

Un blog che il 21 dicembre scomparirà assieme al globo terracqueo. Un blog aperto a tutti quelli che vogliono fare qualcosa di buono entro quella data. Un blog per chi non si rassegna alla fine di tutto ma vuole semplicemente arrivarci con serenità: pacatamente. Un blog per riformisti moderati? No.

Questo è un blog per veri sovversivi di secondo pelo. Siete tutti invitati a dire la vostra oppure a non dirla e assistere allo sfacelo di un mondo immondo. Si dà il caso che io sia uno dei cofondatori (o sarebbe meglio dire complici del Democritico a cui è venuta questa pazza idea) del blog dal titolo originale e sicuramente inedito

LA FINE DEL MONDO 
Oggi ho lasciato il segno ma tenete d'occhio sempre il blog, potrebbe allietare i vostri ultimi giorni. 
La fine di gaia - Caparezza

Ho licenziato il presepe

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L'ho fatto il 4 dicembre. La tradizione vuole che si faccia l'8, il giorno dell'immacolata concezione ma io della tradizione me ne sbatto. Sono ateo. Direte voi "allora perché lo fai?". Intanto perché mi piace e mi sta antipatico l'albero e come sapete sono contrario alla deforestazione. Il giorno in cui sono andato a prendere il muschio è morta una vicina di casa, una brava signora: il giorno dopo l'ho vista imbacuccata e stuccata nella bara ed era la prima volta che vedevo un cadavere (ma non ho vomitato).
Devo dire che ho fatto il presepe anche per tenere la mente libera: in quei giorni non avevo notizie di ELLE che stava con il suo fidanzato e volevo cercare di non contattarla; con il senno di poi dico che ho sbagliato. Non a fare il presepe eh, solo che non lo sopportavo più già dopo pochi giorni. Il presepe lavora a tempo determinato: è un precario che si accontenta di poco tanto sa che dopo un anno torna. Ma non vale per tutti, erano tre anni che …

Question time: cilecca

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Buona sera amatissimi lettori e viandanti del web che passate qui per caso. Apro l'anno solare con delle domandine tutto pepe e niente arrosto (si ho detto pepe perché il fumo l'avete finito a capodanno). La prima parte è riservata ai maschi, la seconda alle femmine.

Caro uomo, ometto, omuncolo, omaccione devi avere coraggio per rispondere. Ti è mai capitato che mentre facevi sesso con una donna stupenda che magari amavi (oppure una conosciuta 20 minuti prima di cui non te ne fregava una ceppa sentimentalmente parlando) ti eccitavi alla grande, ce l'avevi duro come mai prima eppure... non hai eiaculato? Neanche uno schizzo, nemmeno una goccia. Se ti è capitato, cosa hai fatto e cosa hai pensato? Volevi appendere l'uccello al chiodo?
Bada bene, qui puoi essere sincero tanto sei coperto dal nickname e nessuno* verrà mai a sapere chi sei e quale figura di merda hai fatto.

Cara donna, santa, poetessa, incantatrice di serpenti a te non serve coraggio ma sono certo che sara…