venerdì 20 gennaio 2012

La vacanza che non mi manca

Avviso ai naviganti: questo non vuole essere il solito pretesto per fare della facile ironia di pessimo gusto sull'ennesima tragedia che ha sconvolto tutto il mondo, quindi non aspettatevi battute sulle orecchie del ministro Giarda

In fede,
Capitan Findus


Il comandante Schettino appena emerso dalle acque

In fondo c'è un lato positivo perfino nelle peggiori tragedie, soprattutto quando sono all'italiana. Quelle che ti fanno tornare in testa i film di Mario Monicelli. La Costa Concordia sarà consegnata alle profondità marine e tra migliaia di anni la razza che si sarà evoluta da Homo sapiens potrà apprezzarne le forme e i contenuti, magari il mare non i sarà più e magari la razza super penserà che quel relitto sia in realtà un grande monumento ostruito sul posto.
Di sicuro nel futuro prossimo ci risparmieremo la pubblicità con quello slogan del cazzo "la vacanza che ti manca" e con quella musichetta orribile "pa...pa...papaparapaaaa..."; queste sono conquiste ragguardevoli nel breve termine.

Quando andrete a fare qualche viaggio in autobus, di quelli in cui si passa per un'autostrada potrete permettervi di insultare il buontempone che dirà "ah perfetto, andatura da crociera".

Non sentiremo più la frase "vado con il vento in poppa"

semmai con le poppe al vento

I politici e i giornalisti non faranno più riferimento a "la nave che affonda" per parlare della situazione socioeconomicoculturale del nostro amato stivale.

Così come non ce ne saranno altri (il riferimento al nano di Arcore è del tutto volontario) che diranno "la barca naviga a vista"


In questi giorni sto molto davanti alla tv e sto sperimentando le difficoltà nel fare zapping quando accade qualche fatto che occupa tutto lo spazio di qualsiasi programma. Anzi ancora oggi cancellano dei programmi per mandare in onda degli speciali. Tutta roba che non aggiunge niente ma si fa per spettegolare; eh si ormai la tivvù a quello serve. Una cosa che mi lascia perplesso è che c'è gente pagata per fare l'opinionista e apparentemente senza merito alcuno. Che ne so, se di pomeriggio passate da canale a canale vi appare gente che in passato ha fatto qualcosa, per esempio il calciatore e la pornostar ma da un po' di tempo non fa nulla. Se no ci sono proprio quelli che non hanno mai fatto un cazzo, per esempio i preti: ci avete fatto caso che in ogni programma di "approfondimento" c'è almeno un reverendo? L'opinionista professionista è una bella professione: li pagano anzi li paghiamo noi, visto che tutti passano a mammarai, per dire cosa? NULLA. Riprendono ciò che trasmettono i cronisti e ci spettegolano sopra. Così dopo aver cianciato sul delitto di Avetrana e la scomparsa di qualcuno, da un po' di tempo i nostri eroi hanno anche qualcosa di serio di cui parlare.

Ma manco per scherzo! Questi dopo 2 giorni di sobrietà hanno iniziato a fare ipotesi su ciò che stesse facendo il comandante quando la nave sprofondava e anche su quello che stesse facendo prima. Così c'è l'opinionista moralista cattolico, quello con l'amante o che va a trans, che se la prende tanto perché pare che ci fosse una ventitreenne che faceva i pompelmi al comandante (c'è chi dice a tutto l'equipaggio...e te credo che è morta!) il quale non sarebbe dunque stato in condizione di fare andare dritto quel cazzo di timone. Però c'era il pilota automatico: oh perbacco e come mai il pilota automatico ha centrato uno scoglio grande quanto il Molise?????! Sto seriamente pensando che quella ragazza abbia fatto qualcosa pure al pilota automatico: magari era a forma di vibratore...

Ora una carrellata di immagini per ricostruire ogni movimento del comandante


La consolle di bordo



Il comandante quand'era ancora capitano


Qui mentre contratta con il tassista 


6 commenti:

  1. e infatti io ho sintonizzato la tele su Fox Crime e incollato i tasti del telecomando così, anche volendo, non posso cambiare canale.

    Però a volte carpisco qualcosa...per radio...
    Ma quanti eroi ci sono stati in questa vicenda?

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  2. io continuo a scuotere la testa!

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  3. Cogne, Avetrana, Schettino. Il problema di questo paese non è che si parla troppo delle tragedie: è il COME se ne parla, a fare la differenza. Chi pensa che si debba smettere di parlare di una tragedia mentre ci sono ancora morti sott'acqua fra cui probabilmente una bambina di cinque anni, perché l'argomento annoia le menti brillanti da grande fratello e isola dei famosi, è un perfetto incosciente del tutto paragonabile a quelli che arricciavano il naso invocando la privacy quando uscirono fuori le storiacce delle orge presidenziali nel puttanificio di HardCore e dintorni. Porta a porta e l'insetto strisciante esistono perché qualcuno, molti, troppi, si ostinano a guardarli; l'altra sera a Chi l'ha visto invece hanno fatto davvero servizio pubblico, utile alle indagini, senza plastici né esperti delle cippe e opinioniste delle minchie. Se Chi l'ha visto, malgrado e nonostante la sua utilità può andare in onda solo una volta a settimana, se i migliori professionisti della Rai sono stati cacciati o messi in condizione di andarsene mentre Porta a Porta può occupare i palinsesti tutte le sere la colpa di chi è? se facesse ZERO ascolti, anche vespa si potrebbe mettere in discussione. Specialmente ora che non deve fare da megafono a nessuno. La polemica serve, quando è sana e costruttiva: perché si deve parlare e fare polemica (e lo devono fare gli esperti, non le solite italiche testedicazzo) sulla sicurezza delle navi proprio ora che c’è una tragedia? Semplice, perché, come ho scritto giorni fa tra poco non fregherà più (quasi) nulla a (quasi) nessuno, e forse è l’unica occasione per fare qualcosa per rendere più sicura la navigazione. Della serie: si può chiudere il recinto solo quando i buoi sono scappati, è vero, ma almeno si evita che scappino i prossimi. Tacendo, ignorando e passando oltre arricciando il naso non si risolve niente.

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  4. Cunnilinguist: troppi per il mio colesterolo

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  5. Ora mi chieso M.alias Inneres ma non hai più nulla di 'piacevole' da fare? :/ *

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