domenica 22 gennaio 2012

Question time: coppia

 

C'è stato un tempo in cui il sottoscritto era credente, come tutti i bimbi del resto. Andavo a messa, mi confessavo e pregavo per conto mio. Pur non avendo avuto diktat dai miei genitori, che grazie al cielo non sono dei fanatici, ero propenso a credere e voler distinguere le cose tra "bene" e "male". Così vedevo la
coppia tradizionale: quella del mulino bianco, uomo e donna che vivono in armonia e prosperità, hanno pure dei pargoli adorabili e dei parenti da cinque stelle. Se per caso capita che l'uomo tradisca la donna e quest'ultima viene a saperlo, lo perdona. Tutto torna come prima più di prima, infatti dopo qualche mese lei va dall'avvocato matrimonialista che lascia in mutande lui. Se per caso la donna tradisce l'uomo, quest'ultimo la perdona ma lo fa solo per i figli: infatti dopo qualche settimana sul giornale leggi "uomo per bene, marito encomiabile, persona dai modi gentili ammazza a colpi di machete moglie e figli, poi si impicca."
In quel periodo, soprattutto a causa del catechismo (dove trovi semplicemente gente che vorrebbe fare il tuo genitore) sentivo parlare di quelle persone fedifraghe "oh che schifo! Che oscenità! Ma come fanno a vivere nella menzogna?Quella è sposata ma si ripassa tutti... e quello lì, il cornuto, che poveraccio."

Crescendo, ragionando, anestetizzandomi pian piano dai dogmi di 'sta ceppa ho cominciato a vedere altre forme di vita. Coppia aperta: uno dei due tradisce, viene scoperto ma scatta il vero perdono anzi, una comprensione a tutto tondo. Magari vivono separati ma tutto sommato campano sereni.
Coppia complice: i tradimenti sono ben noti o addirittura avvengono con preavviso verso l'altro. Questa è una tipologia chiaramente cinematografica: lui più di 45 anni e bruttino ma multimegamiliardario, lei la più figa del college che tromba con mezzo quartiere a giorni alterni.
Coppia apertissima: quelli che fanno lo scambio, persone che a quanto pare hanno abbattuto quasi ogni forma di inibizione e soprattutto di gelosia. Io li invidio, perché credo che non ci riuscirei e non per una questione morale ma per un semplice fatto di igiene (leccare laddove c'è stato l'uccello altrui per esempio)



Questo post è naturalmente pieno di stereotipi e di inesattezze ma visto che si tratta del question time vi chiedo di dirmi: voi per quale "coppia" siete portati? Una di queste disgraziatamente vi centra o va per la maggiore qualcos'altro?

11 commenti:

  1. cazzarola inneres... non vivo un rapporto di coppia da talmente tanto tempo che non saprei proprio dire...

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  2. La mia gioventù, quanto a credenza, è stata peggio della tua. Crescendo, molto in età poco nel resto, la vita mi ha aperto gli occhi.
    Ho convissuto per un paio d'anni, e nonostante ciò ci siamo poi sposati.
    Fino a prima della convivenza e del matrimonio poi, quelle che poi a mia moglie ho sempre descritto come "esperienze" necessarie, le prove le ho fatte con donne sposate. Sai, quando ti trovi in una situazione che non sai neanche quale sia il buco giusto, una mano amica non guasta.
    Non sono mai andato con navi-scuola, perché ero più sofisticato di te: anche l'introdurre il mio pisello dove troppi altri erano entrati mi faceva schifo.
    L'esperienza con donne sposate mi ha permesso di essere ancora sposato dopo quasi 42 anni (+ i 2 di rodaggio), senza rimpianti per gli orticelli abbandonati.

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  3. Mica lo so se si può fare effettivamente una scelta. Cioè, l'idea di coppia aperta dove ognuno fa un po' quel cazzo che vuole salvo poi mettersi entrambi a tavola per la cena e guardare pure il film nel dopocena (e magari discutere dei progressi scolastici della figliolanza) non mi appassiona neanche un po'. Come non mi appassiona lo scambio fatto con metodo, ci sono siti pazzeschi dove uomini raccontano che non vedono l'ora di accompagnare le proprie mogli a farle scopare da altri: sono gusti, ma non i miei né quelli del mio compagno. Io sono sempre dell'idea che quando da uno si decide di passare alla fase "noi" qualche obbligo e qualche regola bisogna pure rispettarli, e se proprio non ce la si fa si dovrebbe tornare a fare la vita di prima, che non prevede impegni, fedeltà tout court eccetera. Poi come ho già scritto da me nel post dedicato non considero un tradimento il peggiore dei mali di e in una coppia, quello incurabile, ma fra questo e passare alla serialità sistematica come se tradire dovesse diventare il leit motiv all'interno della coppia qualche differenza c'è.

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  4. La questione morale è condivisa da molti!!!

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  5. Beh, forse è per questo che dalle tribù si è passati alla società cosiddetta civile, che sicuramente non è la migliore possibile ma nemmeno quella dove si va in giro nudi, si mangia con le mani e ci si accoppia davanti a tutti come animali.

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  6. Estrella: io ci farei un pensierino al ritorno alle origini!

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  7. Io no: sono un'amante dei comfort e della vita semplice, non ho lo spirito della pioniera, ecco..:-))

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  8. Nessuna coppia appartiene al mio "ideale" di coppia. Sono fuori moda eh...

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  9. mmh...il catechismo è davvero fuorviante a volte. chissà quanto ci metterò a liberarmi dal senso di colpa instillato dalla Chiesa cattolica riguardo gli atti impuri...ebbene sì. in quale coppia mi vedo? quella del mulino bianco l'ho vista da fuori e non fa per me perché il più delle volte la donna lavora poco O_o ma mi piacerebeb il rispetto e l'amore, aldilà di ogni stereotipo. il tradimento proprio non potrei tollerarlo.

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  10. Sexy:
    Io non ce l'avevo proprio quel senso di colpa, anche se non ero un grande smanettone

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  11. se vuoi posso farti un rapporto di coppa... quella del Rey di ieri sera.
    :)

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