martedì 14 febbraio 2012

Il grande freddo con i sottotitoli in giargianese

A bella, famolo strano!
No caro, c'è bisogno di austerity.
Ah ho capito, lo vuoi fa' con più uomini, maialona!
Ma cosa dici. Io intendevo dire che...
Che?
Ci vuole una class action!
Appunto, vuoi l'orgia


La neve porta consiglio, porta gioia nei più piccoli e scazzi nei grandi. La neve blocca tutto. Sapete, io sono contento quando ne fa tanta e non per il fenomeno in sé ma per il semplice fatto che la natura ci frega. Mi piace vedere le auto coperte di neve e mi piace ascoltare la gente che si lamenta perché non può andare a consumare. Poi volete mettere come la neve contribuisca a ripulire l'aria? Io abito in un paesino e non ho problemi di smog però sono contento lo stesso perché tutti quei culi di piombo sono costretti a faticare almeno per qualche giorno. C'è gente che impazzisce se non prende l'automobile, gente a cui crolla il mondo. Da noi il 4 ci siamo svegliati con oltre 1 metro di coltre ed è stato senza dubbio un evento eccezionale che ha riguardato tutta la regione, anche se nel '56, a detta di chi c'era di neve ne fece molta di più. Io ho fatto parte di una squadra di spalatori poiché né l'esercito né la protezione civile si son visti. Abbiamo pulito i tetti dei map *, che son fatti di cartapesta e ho avuto modo di sperimentare l'ottusità e la tracotanza di molte persone. Il fatto è che le più incazzate erano le signore over 60; cioè non solo ti sto a fare un favore senza chiedere nulla in cambio ma tu rompi pure le palle "eh ma mi dovevano avvisare prima": ci vuole la domanda scritta per spalare la neve? C'erano quelle che dicevano "aaaaa me l'avete buttata tutta sopra la macchina"; ma dove vuoi andare con la macchina che a momenti non transitano neppure le ruspe?!  Gente che deve prendere l'auto per andare in negozio a spettegolare o che deve andare dall'amica che abita a duecento metri di distanza per spettegolare.

* I MAP SONO LE FAMOSE "CASE" ANTISISMICHE VOLGARMENTE DETTE CASE DI SILVIO (MIO PADRE LE CHIAMA "LE BARACCHE")



Ma secondo voi i giornalisti o presunti tali del piccolo schermo, potevano rinunciare a questa occasione per fare  sfoggio della padronanza di termini anglosassoni? No, ovviamente. Così è accaduto e ormai pare essere frequente, che parlando del maltempo (e già su questo termine ci sarebbe da parlare assai, forse in un prossimo post lo farò) abbiano detto che da qualche parte era in atto un/una blizzard. A casa mia in italiano si dice bufera o tormenta se non più semplicemente tempesta di neve. Ora si dice blizzard, del resto fa più chic. A me sembra il nome di una marca di dentifricio mentre gli unici ricordi che ho sono del cognome di un cestista della Virtus Bologna e di una renna dei cartoni animati. Tuttavia da alcuni mezzibusti ho sentito parlare di burrasca che, sempre a casa mia, accade in mare aperto o sulla costa ma niente ha a che fare con la neve. Gli edotti della tv dicono molte cazzate, ormai non hanno una lingua di riferimento per cui mischiano e non sanno quello che dicono. Prendete nota e la prossima volta che nevica se qualcuno vi dice "ho visto un blizzard" rispondetegli che lo spread sta scendendo e va tutto bene.

8 commenti:

  1. Contro le lamentose vecchine over 60 conosco un bellissimo rimedio! Una palata sui denti! Se le prendi bene, ti lasciano anche un paio di ore in pace.

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  2. per quelle che usano algasiv una palata non basta

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  3. Così la prossima volta impari e ti fai i cazzi tuoi..:-)))

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  4. Da quando il fallimento è diventato default per mimetizzarsi, hanno scoperto che i termini in giargianeis fanno figo.
    Chissà se conoscono anche badola e gadan: se non li conoscono dimostrano un'ignoranza crassa, poiché sono termini che li riguardano personalmente.
    La vecchietta: non pensare violento, forse una palata di neve, per sbaglio di mira ovviamente, sulla capoccia sarebbe stata sufficiente a zittirla.
    Ciao.

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  5. Purtroppo il tempo è un'ottima occasione per sparare cazzate e questo non solo da quando l'informazione è in crisi. E l'inglese sciorinato quasi sempre a sproposito dovrebbe coprire l'ignoranza di chi ne fa uso.
    Condivido il tuo "sentimento" verso la neve e più in generale verso la natura che ti frega e impedisce alla gente di fare quello che fa di solito. Ci vorrebbero più inverni-inverni, secondo me. ;-)

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  6. non sei stato uno di quelli fortunati a cui è arrivato il giornalista del tg1 di turno a cui è stato chiesto (mentre sotto il blizzzard ti fai un culo come una capanna con la pala)
    -che fa ?spala??
    oppure
    -c'è tanta neve eh??

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  7. Penny: qui vennero dopo il terremoto e chiedevano a chi dormiva in auto "come sta?"

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  8. Irriverent Escapade16 febbraio 2012 09:19

    Blizard era forse anche una marca di sci...utili per impalare le simaptiche sessantenni!

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