domenica 12 febbraio 2012

Io non ci sto

A questo gioco al massacro. A dare la colpa sempre a uno e basta. Paolo Campiglio è sicuramente un cialtrone come tanti altri politici, non è una pecora nera in mezzo al gregge lindo e morigerato. Campiglio è uno sfigato come tanti altri uomini che per rimorchiare hanno bisogno di un'altra identità. Però non posso pensare che lui sia la causa di tutto, eh no signori e signore. Non basta aprire un profilo facebook a nome di Paolo Bulgari quello della Bulgari (cazzo!) con le credenziali ecc. Ci vuole pure qualcuno dall'altra parte che abbocca e lasciatemelo dire... che zoccole. Ragazza se tu leggi Paolo Bulgari e nel profilo c'è la foto di una vetrina della Bulgari, dovresti farti qualche domanda, magari cercare informazioni su internet. Dovresti andare sul sito dell'azienda e vedere se realmente fanno casting tramite facebook. Poi quando incontri 'sto tizio che ha la metà degli anni del vero signor Bulgari, dovresti chiederti perché ti chiede di andare in una stanza d'albergo con lui e ti fa spogliare: è un anatomo-patologo? No! Per cui io penso che una ragazza che accetta tutto questo senza se e senza ma, o è una cretina da record oppure è una zoccola che per entrare nel mondo dello spettacolo (nel mondo che conta) farebbe qualsiasi cosa. Non venitemi a raccontare la storia delle povere ragazze sfruttate e dei loro sogni infranti: ce ne sono tante che per fortuna non hanno abboccato, che hanno pensato "perché devo andare in albergo sola con lui per un catalogo?... questo mi sa che vuole solo trombare" e loro hanno detto io non ci sto. Ci sono i truffati e ci sono sempre, sia chiaro. Ma non in questo caso.

Lasciamo anche stare il fatto che inizialmente il don giovanni negava, sviava, farfugliava: questo è tipico dei politici e dei truffatori (che spesso coincidono) ma se tu sei una ragazza sveglia e di sani principi, hai la capacità di far funzionare quei cavolo di neuroni. Io mi meraviglio di come sia possibile che delle persone cedano così facilmente dinanzi a finzioni colossali, come sia possibile che non si rendano conto dell'inghippo anche quando è evidente. Allora siccome sono malizioso penso che se rendono conto eccome ma vogliono andare fino in fondo, perché fanno parte di una generazione cresciuta con il mito dell'apparenza e del "tutto e subito". La generazione dei tronisti e delle troniste. Allora mi cadono le palle a terra. Viene solo voglia di un bel vaffa. Le donne, le vere donne dovrebbero essere le prime a ribellarsi verso quelle smandrappone perché pensateci (e mi rivolgo alle lettrici madri) se vostra figlia facesse una cosa del genere, come reagireste? Invece verso il Campiglio di turno devono essere gli uomini a dire basta.

9 commenti:

  1. io sarei andata con mia figlia, che m'avrebbe detto tutto, e lo avrei gonfiato di botte.
    per il resto, queste sono figlie di madri di merda e la mela non cade mai lontana dall'albero.

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  3. Sono d'accordo, totalmente d'accordo.
    Ho smesso, da donna, di essere solidale con altre donne in quanto tali ma non uguali a me da quando sono uscite fuori le storiacce del pornoducemafioso e che hanno avuto, come prime protagoniste madri zoccole di figlie altrettanto zoccole che davano loro suggerimenti su come fare, come comportarsi e quanto dovesse essere ampia l'apertura delle loro gambe affinché potessero prendersi la loro parte delle marchette che le figlie ricevevano dal porco di dio. Oggi tutti hanno mezzi e strumenti per informarsi e non cadere in tranelli vecchi, obsoleti e per non credere a favolette che nessuno racconterebbe nemmeno ai bambini per quanto sono evidentemente e ridicolmente incredibili.

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  4. Concordo con tutto, aggiungerei che bisogna distinguere, da un lato le truffe perpetrate a persone deboli o in stato di bisogno, che comunque non hanno gli strumenti per difendersi, dall'altro persone stupide che si lasciano sospingere esclusivamente dall'avidità.
    Alle seconde un'oretta di galera dopo il dileggio pubblico non farebbe male.

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  5. Mi domando...Perchè delle donne scegliessero di concedersi al falso Bulgari...Chissà forse c'è dietro la stessa motivazione di chi compra il falso bulgari dai marocchini. Sotto sotto, lo sapevano, mi pare che abbordasse solo maggiorenni. E ai casting con la mamma non ci andavano perché sapevano che c'era la probabilità di darla. Probabilmente una parte di buon senso le faceva dubitare sulla serietà dell'intera faccenda. Ma è, che, chi sceglie di indossare il finto rolex, lo sa che è un falso, molti se ne renderanno conto...Eppure molti non resistono alla tentazione di comprare quel ciarpame. Forse alcune di queste ragazze erano realmente stupidotte e ingenuotte che han creduto alla barzelletta del magnate che se le porta a letto e le fa diventare famose...Anche perché a ben guardare chi c'è in tv, mi risulta alquanto difficile pensare che alcuni casting vengano fatti con altri criteri. O più semplicemente accettavano l'illusione di aver, per una volta, scopato con un uomo ricco e potente, uno che poteva avere tutto e ha scelto proprio loro. Non dico che sia una giustificazione autoconvincersi di una balla grossa come una capanna... E neppure che sia giusto smuovere le ovaie per soldi e potere...Ma siamo sempre lì...Il taroccato, per alcuni ha sempre un suo perché..

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  6. Mi sento un verme, non conosco e non ho seguito la vicenda nello specifico, ma concordo sul messaggio esplicito.
    Un tempo l'ignoranza era endemica.
    Oggi è confezionata ad arte, per giustificare comportamenti che, nella normalità, sono deprecati.
    Se una ragazza decide di darla al primo che incontra in ascensore, è una tipa generosa.
    Se la dà all'idraulico dopo una riparazione ha un immediato con un conto saldato in natura.
    Se la va a dare puntando l'ottenimento di improbabili benefici, come minimo è volutamente ignorante.
    (A quest'ultima categoria non appartiene il carro politico, ovviamente: lì chi dà generosamente, altrettanto generosamente riceve. Non faccio esempi per carità di patria).
    Ciao.

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  7. Cazzo ma veramente... bisogna o avere fette di salame sugli occhi spesse 2 dita o esser troie come la fame!

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  8. Dea: direi che si tratta di mela marcia

    Seta: i casting vengono fatti seguendo la legge del Menga

    gatto: oggi l'ignoranza ha la faccia di Alvaro VItali e il cervello di Rutelli

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