domenica 4 marzo 2012

Quelli che

Oscar Wilde: scrittore, poeta e drammaturgo irlandese.
Freddie Mercury, al secolo Frederick Bulsara: cantante, compositore e musicista britannico.
Elton John, al secolo Reginald Kenneth Dwight: cantautore, compositore e musicista britannico.
Nicola Vendola: politico, presidente della regione Puglia
Lucio Dalla: cantautore

Sembra una lista di omosessuali. In realtà è solo un piccolo espediente per portarvi a ragionare sulla banalità di molti esseri umani che pensano di avere il primato della cultura e della morale. Quelli che "la parità prima di tutto" oppure "siamo tutti uguali". Ce li avete presenti i radical chic fan di Repubblica, quelli daa sinistra che conta, i kommunisti irriducibili che quando gli parli di un personaggio di cui sopra ti dicono "un grande, peccato che è/era frocio."

Come se una persona si dichiari vegana salvo poi scoprire che mangia la corata tutti i giorni.


L'assemblea del pd mentre tenta di scegliere chi deve pagare il conto al ristorante


8 commenti:

  1. Repubblica ha dedicato ben otto pagine alla morte di Lucio Dalla. Un delirio. (Qui un commento di Aldo Busi: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-un-aldissimo-busi-sfancula-dalla-e-il-catto-cazzullismo-ipocrita-dellinformazione2-ho-sempre-36226.htm).
    In questo paese non esiste più il senso della misura né la sobrietà, annegate nel mare immenso dell'ipocrisia. Ho sempre detestato le santificazioni post mortem, lui era, indiscutibilmente, un bravo artista ma quello che lascia sono canzoni, non che ne so? una cura per guarire dal cancro, per dire. Dedicare otto pagine alla scomparsa di un artista relegando a notiziole di centro pagina cose magari più serie e più importanti è solo il sintomo dello sfruttamento mediatico della facile emotività italica pronta a dimenticare il giorno dopo e passare disinvoltamente alla prossima tragedia, al prossimo morto ammazzato con una facilità estrema.Questo i media lo sanno molto bene ed ecco perché è così facile la costruzione, ormai quotidiana, di nuovi "eroi". Busi parla, ed ha ragione, di questo tzunami mediatico che ormai raccoglie tutto e che disimpegna il cervello della gente a ragionare. Per me la notizia della madre di Federico citata in giudizio dallo stato e cioè dagli assassini di suo figlio avrebbe meritato ben più di otto pagine di un giornale.

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  2. Non solo non siamo tutti uguali ma rispettare e apprezzare la diversità significa anche poterci scherzare su con la giusta leggerezza su certi argomenti. Per farlo bisogna avere uno sguardo puro sulle cose e quasi nessuno ce l'ha. Almeno attorno a me. Da anni lotto contro i ridolini che fanno seguito a qualche amico come i quattro. E lì, anche una non violenta come me, sparerebbe sulla folla.

    Sai cos'è? che i radical chic di cui parli sono la maggioranza. Ci vorrebbero meno categorie, meno gruppi (che odio!) e più menti libere, schiave solo del proprio intelletto.

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  3. Sarà perché di una canzone ascolto le parole e la musica; sarà perché di un libro leggo e penso ai contenuti; sarà perché da un politico mi aspetto proposte, e mantenimento di queste quando arriva al poterle mantenere...
    Sarà per questo che di Dalla omosessuale l'ho saputo solo ora, notizia infilata tra le tante altre in modo quasi casuale.
    Siamo tutti diversi e tutti uguali. Ufficialmente.
    Poi succede che un motociclista di mestiere perda la vita in un incidente sul lavoro, e lo si vuole santo subito.
    Negli stessi giorni muoiono, tre in una volta, ragazzi della stessa età in un incidente stradale come tanti, e a loro si dedica un trafiletto nella pagina della cronaca, il giorno successivo all'evento, come fosse una semplice comunicazione di servizio, doverosa ma seccante.
    Penso ai coccodrilli già pronti nelle redazioni per una parte di politici nostrani in odore di "santità" prossima.
    Da piangere, ma non per i morti.
    Per noi vivi.
    Ciao.

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  4. I media sono ormai qualcosa di talmente medio-basso, e danno voce a personcine talmente medio-infime, che a chi come noi pensa o cerca di pensare con la propria testa restano solo due scelte: ascoltarli vomitando, o non ascoltarli affatto!

    Evito di dire cosa penso dei rancidi pezzi di sterco omofobi... ops... forse mi è appena scappato di dirlo lo stesso... :D

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  5. zio: io non sto parlando dei media, mi riferisco alla gente con cui mi capita di parlare

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  6. E che palla con sta storia che siccome non lavorò per realizzare una cura contro il cancro allora le 8 pagine sono immeritate!
    Ma lo sapete che chi trova le cure contro il cancro, sono gli stessi finanziati ad esempio dalla Fiat (Marella Agnelli e Fondazione Ricerca Cancro di Candiolo-Torino), Fiat che finanzia questi per pulirsi la coscienza vista la quantità di inquinamento da ciminiere, motori, ecc.?

    Dalla come tanti altri cantanti ha rallegrato, e non solo, le vite di milioni di persone non solo in Italia.
    Senza le sue cose belle, e di altri, la vita avrebbe meno senso. Meglio vivere poco con un po' di arte che vivere tanto, grazie a quella famose cure, fra il nulla.

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  7. E quindi danx, siamo ancora liberi di poter pensare quello che vogliamo o dobbiamo per forza racchiudere tutto lo scibile umano nel nostro sentire altrimenti non vale?

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  8. ehm... sì, sì, avevo capito... parlavo dei media per ricollegarmi ai commenti precedenti, e perché forse anche le persone con cui parli sono influenzate dalle cazzate che guardano e ascoltano...

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