giovedì 14 giugno 2012

Nei sogni spesso ci vediamo in terza persona, sognare è un po' come essere maghi

Sono nella sala grande del municipio del mio paese, seduto su una poltrona nera davanti a un televisore a schermo piatto: è enorme come quelli che trovi di solito entrando a Media World. Accanto a me c'è un mio ex compagno di classe delle superiori, A. seduto su una poltrona come la mia e davanti a un televisore come quello che sto fissando io. Nella sala riconosco altri tre ex compagni di classe, due seduti come noi e uno in piedi nonostante vi sia un posto libero. Ci sono altre persone, altri uomini che non riesco a identificare. Il ragazzo in piedi, S. mi si avvicina; vorrebbe prendere il mio posto e mi accarezza la nuca. Non sembra voler scherzare, sul suo volto c'è un sorriso beffardo come quello che ricordo ai tempi della scuola quando mi rompeva le palle. Stiamo tutti aspettando la messa in onda di non so cosa. I monitor sono spenti con quel fastidioso (dal mio punto di vista) led rosso acceso.
Pochi minuti dopo io e A siamo in giro in macchina, guido io. L'auto non è la mia. Facciamo il giro del paese. Nessuna parola. Non capisco che ci fa sta gente con me dopo 4 anni dall'ultima volta che ci siamo visti. Quelli che mi hanno abbandonato nel momento del bisogno.

Passa un po' di tempo: minuti? Ore? Chi può dirlo! Siamo a casa mia su un divano che non ho mai visto, rosso acceso. A mi bacia anzi prova a baciarmi perché lo respingo subito. Mi guarda contrito sembra che voglia farsi perdonare per quell'ultimo periodo. Mi sbottona i pantaloni, tira fuori il cazzo e inizia a segarmi. Io ricambio. Ce l'ha piccolo, sta tutto dentro il palmo della mia mano destra che non è di certo grande. Mi piace quello che mi sta facendo. Deve averlo fatto altre volte perché è davvero bravo nemmeno una donna era stata capace di farmi godere così. Vengo in pochissimo tempo schizzando sul pavimento. Io continuo a masturbarlo ma l'azione non mi provoca nessuna emozione. Lo guardo stringere le labbra per non dire nulla.

Fine.

5 commenti:

  1. Non ci ho mai pensato al sesso con una donna. Veramente è un'idea lontanissima da me anche se frequentando il web di sollecitazioni se ne trovano ovunque, anche quando cerco le foto per il blog e vado su siti erotici vedo immagini molto sensuali, coinvolgenti, però pur avendo bene chiaro in mente che attrazione e sentimenti non hanno una connotazione di genere non credo che farei mai sesso con un'altra donna. Forse perché gli uomini mi piacciono troppo, forse perché le prime esperienze con loro le ho avute quando le mie amichette giocavano ancora con la barbie, non so. A sedici, diciassette anni frequentavo uomini di trenta e oltre, il compagno della mia vita invece è di pochi mesi più grande di me. Ma ad una donna no, non ci ho mai e davvero nemmeno pensato.

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  2. IO invece alle donne ci ho pensato, ci penso e continuerò a pensarci :)

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  3. Inneres i sogni sono strani.. io sogno situazioni stranissime. Non ho mai sognato di fare sesso con una donna però. Ho avuto nella realtà, una sorta di approccio con una bellissima ragazza russa. A dir il vero era lei che faceva avances perchè io non ci ho proprio mai pensato.. però nella vita non si sa mai. Si può provare tutto se non nuoce a nessuno. Ho però capito che non ho alcuna attrazione per le femmine. Non era e non è roba per me.

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  4. Io ho imparato che i sogni sono l'inconscio che parla.

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