lunedì 30 luglio 2012

Chiodo fisso

Ci sono quelle persone che entrano nella tua vita in periodi delicati quando credi che avresti avuto bisogno d'altro. E invece è proprio della dirompente aggressività che avevi bisogno. Tu sei una di quelle persone. Sei il mio sogno non troppo segreto. Sei il proibito che attira. C'è il cartello "materiale infiammabile-non toccare" ma ormai ho già messo le mani sul fuoco. Sei impossibile perciò qualche strano meccanismo nel mio cervello mi dice che lo posso fare. Ti posso disturbare.



So che ti piace. D'altro canto se così non fosse basterebbe una tua parola per farmi smettere di pungere. Sono punture a fin di bene. L'ago è del tutto ecologico. Quando penso a te, quando parlo di te mi sento una testa di cazzo; perché ragiono con quello. Il cervello me l'hai fottuto, io ti fotto altro.



12 commenti:

  1. Ah, l'amore, Fottersi il cervello da soli dando la colpa ad altri.
    True Story, nonché massima degna di citazioni postume.

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  2. Capita. Ma poi si guarisce. Volendo.

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  3. Emix: l'amore è l'ultima cosa a cui penso. Questa è carnalità

    Estrella_Marina: il guaio è che non voglio guarire. Indietro non posso tornare

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  4. Hanno inventato la marcia indietro, un po' di tempo fa.

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  5. Va sempre dritto, allora, ma così si perdono tutte le curve, il panorama, è un peccato, ogni tanto bisogna anche saper tornare indietro. Trovare nuovi punti di partenza...

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  6. Un vortice che cu travolge e prima o poi ci rilascia... forse

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  7. TirA più un pelo di figa che un carro di buoi. :))))))))))

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  8. Probabilmente è una fica abile, direttamente collegata ad un cervello funzionante. Goditela. Piú che puoi.

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  9. Continua pure a «disturbare»...non smettere, ti prego...

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