sabato 14 luglio 2012

Un anno dopo ho capito tutto e non ho capito niente

Resta il ricordo di quel caldo afoso, strano per una città di montagna. Quel caldo che tuttavia non mi faceva desistere dal cercare la tua lingua, le tue tette, la tua fica. Resta il ricordo del bacio che mi hai dato appena arrivata, quando mi sono sentito molto imbarazzato (io in pubblico i baci di solito non li do, sarà eccessivo pudore ma non lo so...) e tu hai creduto che fosse per la differenza di età. Hai capito che ero teso, in effetti mi si tese subito il cazzo e quello si lo dovevo nascondere per riservare la sua "venuta" a un luogo più appartato. Mi ricordo della tua gentilezza, disponibilità, delle provocazioni quando mi sfottevi perché mi telefonava mia madre ( è più preoccupata quando sa che esco con una donna piuttosto che con un terrorista). Mi ricordo del giornale in cui m'hai fatto vedere la foto di Casini e Bersani "guarda che bella coppia" e io in quel momento non cercavo altro che portarti in un posto dove poterti ghermire senza freni inibitori. Cosa dire poi di quel gruppo metal iraniano (?) che ascoltavi prima di ripartire. Sicuramente è stata un'esperienza breve ma intensa. Toccata e fuga.

Quell'esperienza e quando lo dico intendo tutta la storia, mi ha fatto crescere e ha aumentato la mia autostima. Da quel giorno ho cominciato a riconsiderare i miei limiti.

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