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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Dalla parte delle miniere

Io nella diatriba tra padroni e schiavi non entro. Non faccio il tifo per nessuno. Non aderisco ai gruppi su feisbùc, né alle petizioni di fatti quotidiani, repubbliche, espressi e compagnia bella. Semplicemente io trovo pazzesco che nel 2012 esista ancora il lavoro nelle miniere. Trovo assurdo che nell'epoca di internet veloce, delle auto a metano, dei robot che puliscono un palazzo (manca solo il teletrasporto) ci sia ancora chi sfrutta il lavoro di esseri umani nelle miniere. E che sia chi è anche affezionato a quel lavoro, chi lo fa per la famiglia, perché se no non avrebbe un futuro. In Italia come in Cile, come in Cina e in Sud Africa, il lavoro nelle miniere è un crimine contro l'umanità.

Potete dire quello che volete, appellarvi al sindacato, cianciare di diritti a destra e a manca ma stare sotto terra a 400 metri di profondità è contro natura. Stare sotto terra a 50 metri di profondità è contro natura. Stare sotto terra a 1000 metri è contro natura. L'essere umano…

Statistiche e stocastici

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Lo sperma è un antidepressivo naturale per le donne. Una ricerca della State University di New York ha comparato la vita sessuale di 293 donne e la loro salute mentale. Il risultato ha evidenziato come il sesso orale sia il miglior rimedio per la depressione femminile, poiché lo sperma contiene sostanze in grado di risollevare l’umore e conciliare il sonno. Inoltre contiene ormoni quali il cortisolo, l’estrogeno e l’ossitocina che hanno effetti antidepressivi. Le donne che hanno una vita sessuale regolare e non usano protezioni sono risultate più rilassate ed hanno ottenuto punteggi più alti nei test cognitivi. Questo perché oltre agli spermatozoi lo sperma contiene ormoni come la tireotropina, un antidepressivo, la melatonina, che induce il sonno e la serotonina, il neurotrasmettitore più noto tra gli antidepressivi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behavior, spiega che le donne hanno un meccanismo fisiologico che le permette inconsciamente di sapere se il par…

Senilità

Una delle cose che decisamente della vita non capisco è come mai i vecchi diano alcolici da bere ai bambini che li vanno a trovare. Quantomeno qui. Quando ero piccolo e andavo da un parente o un amico di famiglia (uomo o donna non fa differenza) over 70, quello puntualmente mi chiedeva "Che ti do? Nu poche de vine? Na grappett? Nu stravecchie? La rattafija?" e finivo sempre per uscire brillo dalla casa. C'erano quelli che insistevano con liquori fatti in casa, roba da duemila gradi che non sopporto neanche adesso. Però ora, che sono un po' più grande, i vecchi non mi offrono alcolici. Neanche i parenti. Allora ragionando penso che tutto sia legato alla presunta saggezza che si otterrebbe raggiunta una certa età. In realtà non tutti sono saggi e per far credere a un bambino delle cazzate che dicono, possono farlo bere. Un adulto dovrebbe bere troppo per essere soggiogato e i vecchi qui sono abbastanza tirchi; per cui un bicchiere va bene ma due è una bestemmia.

Adesso…

Armstronz

La vicenda del corridore texano che sembra stia per giungere alle dovute conclusioni ha dell'incredibile. In primis perché un americano che va forte in salita è come un cinese che sa giocare a pallone: una chimera. In secundis perché gli sono piovute addosso accuse da molti corridori e l'ha sempre fatta franca. Lance Armstrong è stato l'unico uomo capace di vincere 7 giri di Francia consecutivi. In quei 7 anni non ha mai avuto grosse "crisi" e questo è stato un fattore che ha sempre sorpreso. In salita ha battuto gente come Pantani, Ulrich (l'eterno secondo), Basso. Ha battuto il record dei 4 corridori che si erano fermati al pokerissimo, tra cui il cannibale Eddie Merckx.
Per un breve periodo anch'io fui tra gli ammiratori di Armstrong, quando il ciclismo tentava di ripulirsi. Lui e la sua fondazione per i malati di tumore, tutte quelle belle parole. Ha avuto due vite sportive. Nella prima è stato campione del mondo in linea nel 1993, era un corridore fo…

Pensieri triti e ritriti

Io non ho ancora capito cosa fa veramente nella vita mia cugina. Dice che è una libera professionista: sarà mica una mignotta?! Ci sta quando non dovrebbe esserci e soprattutto non c'è quando dovrebbe esserci. Trova scuse, si infervora se le dici qualcosa che non le sta bene. Secondo me ha un po' la coda di paglia. Mi sembra una che ha bisogno di scopare.
Si mette in testa una cosa e coinvolge tutti poi quando è il momento di concretizzare che fa? Sparisce. So solo che se io mi comportassi così i miei familiari mi lancerebbero maledizioni a raffica.

Qui tutti devono stare a disposizione di qualcuno ma c'è sempre chi si erge sul piedistallo. Mah... avrei bisogno di una vacanza

Chiavi(che) di ricerca

Ho raccolto le migliori, se preferite il greatest hits delle parole che la gente digita e finisce nel mio blog. Cose da matti.

film erotico nonna tooca vagina a nipotina (scritto così)

manuela arcuri asino eccitato

fidanzata in prestito per un pompino (io non sono fidanzato)

la donna con il clitoride più grande del mondo

coiti di troie con animali cavalli 

fidanzata pompinara (tra le più ricercate)

poliziotta culona

chi di figa ferisce

fighette in bicicletta

re magi porno (inchiappettano le pecore)

cicciolina  e il cavallo

fa male nel culo levalo

racconti di donne che fanno seghe (sai quante storie...)

roco e selen figa open

video di sesso fatti a trento (perché non a caltanissetta?)

ranocchio coito

dove chiavare ad alonissos (soprattutto come trovare alonissos)

ho un gonfiore pene (si dice "sto arrapato")




Cinematografo

Qualche giorno fa ho fatto la comparsa in un film. Se a qualcuno non interessa, può lasciare stare qui. Mi ci ha fatto ripensare il post di Sassicaia Molotov perché lui lavora nel settore (e un po' stride il termine) della cultura. Quella che "non ci si mangia". Mi sono accorto stando in mezzo e dietro al set che la realtà è dura. Ovviamente parlo del cinema ma credo che per chi sputa il sangue in teatro sia anche peggio. Quanto cazzo lavorano i tecnici! Tecnici del video, dell'audio, costumisti, truccatrici, aiuto-registi, aiuto-produttori, scenografi, addetti alla colonna sonora più altri svariati individui che svolgono compiti tutt'altro che semplici. Mi sono accorto che è tosta per un attore, soprattutto in una piccola produzione, fare quello che deve fare. Persino una comparsa che come il sottoscritto compare in una scena di pochi secondi fa una faticaccia mentale e fisica. Certo, questo dipende anche dalle pretese del regista e /o del produttore nonché dall…