venerdì 24 agosto 2012

Armstronz

La vicenda del corridore texano che sembra stia per giungere alle dovute conclusioni ha dell'incredibile. In primis perché un americano che va forte in salita è come un cinese che sa giocare a pallone: una chimera. In secundis perché gli sono piovute addosso accuse da molti corridori e l'ha sempre fatta franca. Lance Armstrong è stato l'unico uomo capace di vincere 7 giri di Francia consecutivi. In quei 7 anni non ha mai avuto grosse "crisi" e questo è stato un fattore che ha sempre sorpreso. In salita ha battuto gente come Pantani, Ulrich (l'eterno secondo), Basso. Ha battuto il record dei 4 corridori che si erano fermati al pokerissimo, tra cui il cannibale Eddie Merckx.
Per un breve periodo anch'io fui tra gli ammiratori di Armstrong, quando il ciclismo tentava di ripulirsi. Lui e la sua fondazione per i malati di tumore, tutte quelle belle parole. Ha avuto due vite sportive. Nella prima è stato campione del mondo in linea nel 1993, era un corridore forte nelle gare di un giorno ma senza resistenze  in salite lunghe o dure e nelle corse a tappe. Poi ebbe un cancro ai coglioni e lì clap clap che s'è ripreso. Torna alle gare e domina il Tour del 1999, il primo senza Marco. Vincerà fino al 2005, si ritirerà e tornerà dopo tre anni per fare una figura di merda al Giro.

Cosa c'era dietro il successo dell'americano (pere a parte, ovviamente) ? Si preparava solo per il Tour, con una squadra costruita su di lui, piena di cronomen che contavano molto visto che al Tour la cronometro a squadre fa la differenza. Era fortissimo nelle crono individuali e resisteva in salita nonostante la mole. Anzi, spesso li faceva secchi tutti. Non era simpatico, anche il suo modo di comportarsi con gli altri, la sua spocchia, erano veramente troppo. Dava l'impressione di poter vincere sempre, superava limiti difronte ai quali si è arresa anche gente come Hinault o Hindurain. Tanti suoi ex compagni di squadra lo accusavano di aver usato sostanze dopanti. Si diceva "sarà l'invidia" ma mentre tutti o quasi i "big" cadevano, lui rimaneva al top bello lindo e con quella faccia da schiaffi. Le tortorate però adesso arrivano dall'agenzia antidoping statunitense e pare che faccia sul serio. Lui rinuncia alla difesa e questa potrebbe essere la caduta di un dio dello sport moderno, uno che è stato preso come modello di riferimento da tanti giovani fan del laccio emostatico.

C'è da aggiungere che attorno ad Armstrong esisteva e probabilmente esiste ancora, un vero e proprio gruppo di potere. Del resto portava avanti una fondazione per la lotta al cancro (che guardacaso sta raccogliendo molti soldi in questi giorni) ed era spesso finanziato da nazioni come il Kazakistan in cui certamente non vanno tanto per il sottile

4 commenti:

  1. mah. Addio Armstrong, ciclista con la palla.

    RispondiElimina
  2. E cosa è successo qui, è scoppiata l'estate in lieve ritardo?

    RispondiElimina
  3. Il mio orto produce pomodori da qualche giorno, per cui la mia estate è appena cominciata!

    RispondiElimina
  4. beeeeeeeeeello in bianco come me. :D

    RispondiElimina