lunedì 27 agosto 2012

Senilità

Una delle cose che decisamente della vita non capisco è come mai i vecchi diano alcolici da bere ai bambini che li vanno a trovare. Quantomeno qui. Quando ero piccolo e andavo da un parente o un amico di famiglia (uomo o donna non fa differenza) over 70, quello puntualmente mi chiedeva "Che ti do? Nu poche de vine? Na grappett? Nu stravecchie? La rattafija?" e finivo sempre per uscire brillo dalla casa. C'erano quelli che insistevano con liquori fatti in casa, roba da duemila gradi che non sopporto neanche adesso. Però ora, che sono un po' più grande, i vecchi non mi offrono alcolici. Neanche i parenti. Allora ragionando penso che tutto sia legato alla presunta saggezza che si otterrebbe raggiunta una certa età. In realtà non tutti sono saggi e per far credere a un bambino delle cazzate che dicono, possono farlo bere. Un adulto dovrebbe bere troppo per essere soggiogato e i vecchi qui sono abbastanza tirchi; per cui un bicchiere va bene ma due è una bestemmia.

Adesso mi trattano quasi come se fossi un adulto ma non troppo, difatti è ricorrente la domanda alla quale rispondono loro stessi "Come va? Bene, i giovani non hanno problemi." Ecco, questa è una delle cose per cui si dovrebbe smettere di avere rispetto per la vecchiaia almeno per un secondo e imprecare alla Fantozzi maniera. I giovani hanno un sacco di guai di certo non come quelli che dovevano affrontare loro negli anni '30 o '40. Secondo me per dire certe cose devi essere ubriaco oppure un tantino stronzo. Va bene che sei sordo, mezzo cieco e hai l' Alzheimer però infierire in questo modo non va bene. In fondo è anche per questi motivi che in parlamento e nelle grandi aziende ci dovrebbe essere un tetto all'età.

2 commenti:

  1. a me non gli offrivano nemmeno quando ero piccola, ma vivendo coi nonni attingevo da sola lo stesso...
    adesso me tocca pagà per bere... che comunque costa meno che mettere la benzina, quindi...
    maledetto stato... aggiungo

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  2. A me nessun vecchio ha mai offerto da bere, ero costretto ad attaccarmi al beccuccio dell'ampollina del vino per la messa, o addirittura a versarmene un po' nel palmo della mano per leccarmela santamente rispondendo ai dominus vobiscum. E quanto era buono, che lo dico a fà!
    Non so per le aziende, essendo (ufficialmente) private sono cazzi loro, ma per parlamento e senato è giustissimo che dovrebbe esserci un tetto: che gli crollasse addosso quando sono in seduta plenaria, intendendo per plenaria tutti, proprio tutti, compresi gli addetti alle pulizie che in un mese guadagnano quanto un anno di un pensionato che abbia lavorato (veramente) quarant'anni.
    Comunque, meglio di un savoiardo (biscotto, non indigeno della savoja) inzuppato nel vin santo meglio non c'è.
    Ciao.

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