giovedì 4 ottobre 2012

Addio Giulietta

Non sto salutando un'automobile, come qualcuno potrebbe pensare. Giulietta era il mio pappagallo, un cocorito che oggi ha finito di vivere. Devo dire che da un certo punto di vista sono contento. Io non amo tenere gli animali in gabbia (pensate che non ci terrei neppure le persone a parte quelle molto stronze) anche se ci sono nati e non saprebbero vivere al di fuori. Non li comprerei mai. Mi piacerebbe avere uno di quei grandi pappagalli che possono anche parlare e volare liberamente: ma non qui. Perché l'habitat naturale dovrebbe essere sacrosanto. Giulietta mi fu regalata quattordici anni fa, insieme a un maschio. Indovinate che nome originale gli avevamo dato... uno, due tre: tempo scaduto. Romeo! All'inizio erano una coppia felice poi passarono alle vie di fatto, cioè lui provava a fecondarla ma non c'era niente da fare. Un giorno Romeo lo trovammo stecchito nella gabbia. Improvvisamente. Non era vecchio. Mah sarà stato un malore pensai. Comprammo un altro maschio, che durò poche settimane. Lei invece era sempre arzilla. Un sacco di volte l'ho vista dare beccate sulle teste del poveretto di turno. La vedova allegra l'ho ribattezzata, perché ha fatto fuori tutti i maschi.
Da qualche anno aveva perso le piume del petto e faceva sempre uno strano verso. Mi sorprende che sia vissuta così tanto. Io non sono riuscito ad affezionarmi. Gli animali in gabbia o in un acquario mi suscitano solo pietà e anche un po' di schifo, lo ammetto, per quanto riusciamo a essere crudeli noi umani super intelligenti nei confronti di queste creature. Per cui quella ha finito di soffrire. Non c'è dubbio. Probabilmente è stata solo magnanima con i maschi. Tranne che per uno, il quale riuscì a scappare e ancora a distanza di dieci anni mi chiedo come cavolo abbia fatto. Se n'è andato verso la libertà mentre lei è rimasta, in attesa di un altro da sacrificare.

3 commenti:

  1. si era semplicemente adattata alla magnanimità delle leggi del fantasioso bobbolo tajano:
    li ammazzava per beccarsi la reversibilità

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  2. frà è un poeta, non c'è niente da fare...[mi dispiace!]

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  3. alla faccia della Giulietta! una pappagalla seriale!

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