lunedì 8 ottobre 2012

Occupy sta ceppa

I ragazzi che tornano a casa da scuola dicendo c'è occupazione mi fanno tornare in mente dei ricordi non molto remoti. Anche io ero uno di loro. Mi ricordo l'ingenuità del primo anno, al ginnasio, quando l'occupazione si faceva sul serio. Era l'unica cosa su cui fascisti e comunisti andavano d'accordo. Quando ci fu la notizia ufficiale, i corridoi della scuola sembrarono spalti di uno stadio. Mi abbracciò una persona, una ragazza che non conoscevo e che dopo cinque minuti mi fece un pompino nel cesso. Non mi ricordo neppure il suo volto. Però quel cesso sembrava un bagno turco per quanto fumo c'era. E non erano sigarette. La polizia sgomberò la scuola dopo una settimana.
Al professionale le cose andavano diversamente, in primis perché non c'era quell'aria da caserma e non c'erano regole ferree, in secundis perché i figli di papà erano pochi (e comunque non tra i rappresentanti di istituto).  Quando davano la notizia dell'occupazione, che in realtà era solo assemblea permanente, il 95% delle persone se ne andava. E così 7-10 giorni all'anno erano persi, in culo al calendario didattico. Che poi ho sempre avuto l'impressione di un tacito accordo tra studenti capoccia e professori, ovvero noi portiamo 'sta marmaglia fuori per qualche giorno e vi riposate - noi non vi rompiamo le palle. Era una grande farsa. Oggi non lo so come sia, eppure la scuola l'ho finita da pochi anni ma gli studenti mi sembrano degli alieni. Mi sembra un branco di sciocchi, tutti con il cellulare nuovo, parlano anche di tablet (io ancora non capisco cosa sia). Ma non mi va di fare il bacchettone, la vita è loro e se la gestiscono, che chi li bacchetta sta già dietro la cattedra, mi sa.
Quel che è certo è che hanno anticipato tutto, ai "tempi miei" si occupava a novembre oppure fino ottobre. Questi hanno fretta. Ci son sempre più automobili fuori dalle scuole, le madri li portano e i padri li riportano o viceversa. Non sanno più prendere gli autobus o leggere le indicazioni. Poi tutti ci lamentiamo che i mezzi pubblici scarseggiano e sono quello che sono. Di sto passo credo che metteranno la maggiore età a 13 anni, così i bravi genitori in carriera non dovranno più scomodarsi.

17 commenti:

  1. Mai fatta occupazione...credo perché ai miei tempi non la si faceva, almeno dalle mie parti.
    E, ovviamente, mai avuto una ragazza che mi facesse un pompino nei cessi della scuola dopo 5 minuti che l'avevo incontrata...nemmeno dopo qualche anno in effetti.

    RispondiElimina
  2. In effetti queste son cose "da film" per cui se ti capitano anche dopo molto tempo stai a domandarti "ma davvero a me?"

    RispondiElimina
  3. Il mio problema Inneres è che sono cresciuto coi film di Lino Banfi...la commedia sexy...dove vedevi un sacco di gnocca ma per qualche strano gioco del destino ti andava sempre male ed a scopare erano gli altri :-(

    RispondiElimina
  4. oh tempora oh biondes, lascia sta, nun te la prenne, i tempi cambiano e magari oggi il famoso pompino jelo fanno di già alle scuole medie, che ste pore creaturelle necessitano di cibi sani e vitamine

    RispondiElimina
  5. alle suole medie già scopano come ricci

    RispondiElimina
  6. Anche io feci occupazione tra il 4 e 5 ginnasio. Poi al liceo mi dissociai. Era più divertente stare in classe a non fare nulla.

    RispondiElimina
  7. ma non so mi sembra una cosa ciclica, quando andavamo a scuola noi i grandi di fuori ci criticavano quindi non voglio criticare. Credo però che per fare qualche cosa si debba manifestare tutti assieme, non servono più manifestazioni individuali, il problema è generale ma purtroppo gli italiani continuano a dormire.
    Noi l'ultimo anno occupammo la scuola per 15 giorni anche di notte. Indimenticabile esperienza
    un saluto

    RispondiElimina
  8. l'occupazione non è mai servita un cazzo... è reazionaria... l'evidenza è il fallimento di ogni occupazione fatta..

    RispondiElimina
  9. Bad Hands: sintetico ma hai centrato il colpo

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  11. Mai fatta. Appena iniziava io andavo a lavorare al mercato. E Hands ha ragione, però a quell'età mancano molte consapevolezze per arrivare a quel ragionamento. Ciao

    RispondiElimina
  12. Conhecendo seu blog.. Tesão!!

    Estou seguindo teu Blog..

    Baccio!!


    lua.. :)

    RispondiElimina
  13. Scioperi e occupazioni non sono mai serviti a nulla, se non a far casino o a non andare a scuola. Unici motivi per cui si facevano.
    E non penso che le cose siano cambiate. E comunquè è vero, non sono capaci ad andare da soli a scuola, però a fare pompini (a pagamento) già alle medie sì. Quei genitori si meritano questi figli e viceversa.

    RispondiElimina
  14. lua: bem-vindo, eu nao sei o seu idioma.

    Random Walk: benvenuta anche te. Far casino e non andare a scuola: c'era qualcuno che lo ammetteva ma pochi.

    RispondiElimina
  15. Dai, Inny, sei troppo giovane per pronunciare quella frase insopportabile: "ai miei tempi...".
    Sono solo altri occhi ( i tuoi), altri mezzi e parole, in relazione a quello che noi offriamo. Se lasciamo un mondo che sa di vuoto e vanità burlesque, i nostri figli o fratelli più giovani, saranno lo specchio di quella società. Volendola trasformare, preferibilmente.

    RispondiElimina
  16. Venni eletto rappresentate d'Istututo in quarta superiore e se ripenso a tutte le fanciulle con ke quali mi son divertito in quel periodo mi sento un po' in colpa.

    RispondiElimina
  17. Saamaya: non me ne sono accorto di aver scritto "ai miei tempi": dev'esser la vecchiaia :)

    Emix: sei un porco ma ti stimo

    RispondiElimina