martedì 31 gennaio 2012

Io non ci riesco

A vedere l'amore come una mera questione di possesso, dove io decido cosa si fa e tu non obietti nulla. Io ti dico con chi devi parlare e con chi non puoi parlare. Un rapporto in cui mi sento giustificato solo perché sono il tuo fidanzato (termine che mi sa tanto di medioevo) o il tuo maritino ad annientare ogni tuo diritto alla privacy. Devo vedere con chi parli al computer, devo vedere cosa fai nel blog. Non puoi fare quello che a me non piace: non devi farlo. Non ti azzardare. Guardo sul display del tuo cellulare chi è che ti chiama, leggo gli sms. Tu non hai diritto a una vita all'infuori di me, tu sei mia come l'automobile che ho comprato il mese scorso, come il rasoio elettrico che mi ha regalato la nonna. L'amore come contratto d'affitto, usucapione, mezzadria. Non esiste più la tua libertà, esiste la nostra libertà e basta. Tu obbedisci altrimenti io perdo la testa. Dammi la password, l'iban, il codice fiscale.

Io non so come fanno tutte le donne e gli uomini (sono davvero pochi quelli in gabbia) che vivono in questa condizione, non so dove riescano a trovare la felicità.  A loro va la mia stima.  Il rapporto di coppia dove uno dei due, quasi sempre il maschio, finisce per annientare le speranze e la dignità dell'altro. Io non ci riesco a chiamarlo amore, a pensare che si possa amare in quella maniera. Non fa parte della mia etica ma forse sono solo uno strano.


venerdì 27 gennaio 2012

Vi racconto il mio primo approccio con il gentil sesso

è passato molto tempo, circa 10 anni. Ero in gita di terza media a Rimini. C'erano anche le scolaresche di altri due istituti, in tutto eravamo un centinaio. Mi ricordo che durante una tappa della gita (presso un oasi naturalistica se non sbaglio verso Pesaro) mi si avvicinò una ragazza di un altra scuola. Si presenta, io mi presento e ci diamo appuntamento; ovviamente per interposta persona come accade sempre tra ragazzini, in albergo per quella sera. Ora, badate che nessuna si era presentata a nessuno! Io ero emozionatissimo, anche perché gli altri mi dicevano "quella è una che fa certe cose... è una pompinara", io dei pompini ne sapevo ben poco. Solo quello che avevo visto nei giornaletti (nascosti in una vecchia gru abbandonata). Non mi ero mai masturbato quindi sapevo poco pure di come usare il cazzo ma non vedevo l'ora che arrivasse il momento fatidico. La ragazza sapevo che si chiamava Floriana, che aveva un anno in più di me e che era alta almeno 10 cm più di me! Non aveva un bel volto ma le curve erano evidenti. La sera andammo in una discoteca che aprì prima apposta per noi e l'altra scolaresca, infatti ricordo il deejay che ogni due secondi urlava "UN SALUTO AI RAGAZZI DI PALMIIIIIIIII". Non mi divertivo, mi sentivo uno scemo e infatti quella è stata l'unica volta in cui sono andato in discoteca. Lei l'avevo persa di vista ma ero ben conscio della promessa che ci avevano fatto i professori, che nel pomeriggio s'erano scolati ettolitri di trebbiano, ovvero che la notte avremmo potuto girare indisturbati per l'albergo. Si poteva fare. Tanto è vero che dal balcone della mia stanza io vedevo quello della sua e in quel modo fissammo l'orario (Romeo e Giulietta in versione soft core), sia io che un altro ragazzo che doveva fare qualcosa con una sua compagna. Mi ricordo che appena ero entrato nella nostra stanza un tizio accese la tv direttamente su un canale regionale, con la solita smandrappata sul divano rosso intenta a fingere di toccarsi. Nel frattempo facevamo discorsi e tutti a dirmi "beato te che stasera trombi... oh quella è la troia numero 1 di B********* " - "ma a voi chi ve l'ha detto?" - "eh si dice in paese questa s'è ripassata tutta la classe!" 


Non sapevo se fosse il caso di credere a quelle voci, vero è che aveva scelto me e nessun'altro ma magari voleva solo parlare... comunque fino a una cert'ora la gente entrava e usciva dalle camere. Poi accadde l'impensabile: il professore di musica decise di fare lo stronzo e si mise di guardia insieme a quello di religione, nel corridoio. In poche parole, non potei verificare se le voci fossero attendibili. A distanza di dieci anni però posso dire che è stato meglio che sia finita così, in primis perché non avevo preservativi e in secundis poiché non avrei saputo cosa fare e se davvero lei fosse stata esperta avrei rimediata una figura di merda. Poi vuoi mettere il fior 'de miei gentili anni caduto?


lunedì 23 gennaio 2012

Calcio uguale Wrestling

Chi crede alla favola del presidente che non sa nulla di un un tesserato della sua società che combinava le partite con un gruppo di residenti a Bangkok per i quali facevano da intermediari dei partenopei, con utilizzatori finali dei cremonesi e un tabaccaio di Pescara; beh chi crede a questa ridicola favola probabilmente in passato ha votato pdl.

Il calcio è finto, mettetevelo in testa. Avete presente il Wrestling, quella specie di lotta con i tizi unti e bisunti che se le suonano di santa ragione tra sedie, scale, mazze, forconi e finiscono ogni incontro con almeno un rigagnolo di sangue sul volto? Beh quello sport in cui il campione del mondo cambia ogni tre giorni e anche gli ultrasessantenni sono arzilli quanto i virgulti appena maggiorenni? Si proprio quello: è tutto finto. Sono stuntman,  ovvero cascatori. Così come i nostri eroi: cascatori=calciatori. In fondo pure loro sono tutti pompati e se le suonano di santa ragione anche se qualche dubbio sulla veridicità delle risse in campo resta.



Chi continua a credere che una società non sappia nulla di quello che fa un suo dipendente (perché è come se a una fabbrica di caramelle un tale mette della merda a posto del cacao e il suo capo non se ne rende conto per 2 anni) sarebbe capace di credere a tutto; perfino che esista un essere divino nel cielo.


Adesso addirittura c'è l'erba sintetica. Non possono più fumarla. Mi hanno appena informato che al paragrafo 3, comma 2 qualcuno ci crede (pare che siano miliardi di persone) quindi potrebbe reggere il teorema difensivo dei presidenti di ottocentocinquanta società coinvolte nel traffico di organi. Nel Wrestling gli arbitri sono dei fantocci e quasi sempre se non prendono insulti, hanno truccato l'incontro. Nel Wrestling.


Negli ultimi giorni stanno impazzendo tanti internauti e complottisti che guardano e riguardano un video. Era la partita Juventus-Cesena (tutti bianconeri guarda caso...) e il portiere della squadra ospite, che tra l'altro era un giocatore che sostituiva il vero portiere appena espulso, sul risultato di 0 a 0 doveva parare un rigore. Doveva provarci, è questo che vuole l'etica sportiva.



Il rigore viene segnato e fin qui nulla di strano. Solo che come dimostra il video il portiere improvvisato fa un gesto con la testa al rigorista. Di fatto gli indica dove tirare, infatti lui si butta dall'altra parte e quello segna. Ora c'è chi lo difende "ma dai gli è venuto solo un tic". Cavolo ragazzi, tu stai in porta al novantesimo nello stadio della vecchia signora, quindi va bene la galanteria, ma già che è vecchia avrebbe bisogno del colpo di grazia: non trovi? Ti viene il tic nel momento in cui la tua squadra che sta nella merda potrebbe portare a casa un punto che vale oro ma evidentemente il tic vale assai di più.
C'è anche chi afferma che il portiere ha indicato di proposito a Marchisio dove tirare, perché era incazzato con l'allenatore che non aveva ancora scoperto la sua vocazione da mezzala. Fossi un tifoso del Cesena gli taglierei le palle, all'allenatore.

L'altra favola riguarda la partita Napoli-Lecce, con il portiere dei partenopei che si dispera quando segna il suo compagno di squadra Cavani. Lui ha detto chiaro e tondo ai microfoni "è stato un gesto di stizza per i punti che abbiamo perso in altre partite, mi sono liberato". Bene, qualcuno starà pensando, ma sto gesto di stizza non poteva averlo durante quelle partite o negli spogliatoi dopo le partite? Che ne so, rompere un armadietto, fracassare una finestra. Le ipotesi più probabili per spiegare quel gesto sono:
De Sanctis aveva scoperto che sua moglie lo tradiva proprio con Cavani e che gli aveva detto "se non segna contro il Lecce non lo frequento più, te lo prometto" e in questo caso tutto torna. Ma Cavani è un cesso! Altra ipotesi: De Sanctis si è ricordato di non aver spento il gas.
Fate voi, una parola è troppa e due sono poche come diceva quello.

Tutte le foto sono di Wrestler, ci credete? Appunto.


domenica 22 gennaio 2012

Question time: coppia

 

C'è stato un tempo in cui il sottoscritto era credente, come tutti i bimbi del resto. Andavo a messa, mi confessavo e pregavo per conto mio. Pur non avendo avuto diktat dai miei genitori, che grazie al cielo non sono dei fanatici, ero propenso a credere e voler distinguere le cose tra "bene" e "male". Così vedevo la
coppia tradizionale: quella del mulino bianco, uomo e donna che vivono in armonia e prosperità, hanno pure dei pargoli adorabili e dei parenti da cinque stelle. Se per caso capita che l'uomo tradisca la donna e quest'ultima viene a saperlo, lo perdona. Tutto torna come prima più di prima, infatti dopo qualche mese lei va dall'avvocato matrimonialista che lascia in mutande lui. Se per caso la donna tradisce l'uomo, quest'ultimo la perdona ma lo fa solo per i figli: infatti dopo qualche settimana sul giornale leggi "uomo per bene, marito encomiabile, persona dai modi gentili ammazza a colpi di machete moglie e figli, poi si impicca."
In quel periodo, soprattutto a causa del catechismo (dove trovi semplicemente gente che vorrebbe fare il tuo genitore) sentivo parlare di quelle persone fedifraghe "oh che schifo! Che oscenità! Ma come fanno a vivere nella menzogna?Quella è sposata ma si ripassa tutti... e quello lì, il cornuto, che poveraccio."

Crescendo, ragionando, anestetizzandomi pian piano dai dogmi di 'sta ceppa ho cominciato a vedere altre forme di vita. Coppia aperta: uno dei due tradisce, viene scoperto ma scatta il vero perdono anzi, una comprensione a tutto tondo. Magari vivono separati ma tutto sommato campano sereni.
Coppia complice: i tradimenti sono ben noti o addirittura avvengono con preavviso verso l'altro. Questa è una tipologia chiaramente cinematografica: lui più di 45 anni e bruttino ma multimegamiliardario, lei la più figa del college che tromba con mezzo quartiere a giorni alterni.
Coppia apertissima: quelli che fanno lo scambio, persone che a quanto pare hanno abbattuto quasi ogni forma di inibizione e soprattutto di gelosia. Io li invidio, perché credo che non ci riuscirei e non per una questione morale ma per un semplice fatto di igiene (leccare laddove c'è stato l'uccello altrui per esempio)



Questo post è naturalmente pieno di stereotipi e di inesattezze ma visto che si tratta del question time vi chiedo di dirmi: voi per quale "coppia" siete portati? Una di queste disgraziatamente vi centra o va per la maggiore qualcos'altro?

venerdì 20 gennaio 2012

La vacanza che non mi manca

Avviso ai naviganti: questo non vuole essere il solito pretesto per fare della facile ironia di pessimo gusto sull'ennesima tragedia che ha sconvolto tutto il mondo, quindi non aspettatevi battute sulle orecchie del ministro Giarda

In fede,
Capitan Findus


Il comandante Schettino appena emerso dalle acque

In fondo c'è un lato positivo perfino nelle peggiori tragedie, soprattutto quando sono all'italiana. Quelle che ti fanno tornare in testa i film di Mario Monicelli. La Costa Concordia sarà consegnata alle profondità marine e tra migliaia di anni la razza che si sarà evoluta da Homo sapiens potrà apprezzarne le forme e i contenuti, magari il mare non i sarà più e magari la razza super penserà che quel relitto sia in realtà un grande monumento ostruito sul posto.
Di sicuro nel futuro prossimo ci risparmieremo la pubblicità con quello slogan del cazzo "la vacanza che ti manca" e con quella musichetta orribile "pa...pa...papaparapaaaa..."; queste sono conquiste ragguardevoli nel breve termine.

Quando andrete a fare qualche viaggio in autobus, di quelli in cui si passa per un'autostrada potrete permettervi di insultare il buontempone che dirà "ah perfetto, andatura da crociera".

Non sentiremo più la frase "vado con il vento in poppa"

semmai con le poppe al vento

I politici e i giornalisti non faranno più riferimento a "la nave che affonda" per parlare della situazione socioeconomicoculturale del nostro amato stivale.

Così come non ce ne saranno altri (il riferimento al nano di Arcore è del tutto volontario) che diranno "la barca naviga a vista"


In questi giorni sto molto davanti alla tv e sto sperimentando le difficoltà nel fare zapping quando accade qualche fatto che occupa tutto lo spazio di qualsiasi programma. Anzi ancora oggi cancellano dei programmi per mandare in onda degli speciali. Tutta roba che non aggiunge niente ma si fa per spettegolare; eh si ormai la tivvù a quello serve. Una cosa che mi lascia perplesso è che c'è gente pagata per fare l'opinionista e apparentemente senza merito alcuno. Che ne so, se di pomeriggio passate da canale a canale vi appare gente che in passato ha fatto qualcosa, per esempio il calciatore e la pornostar ma da un po' di tempo non fa nulla. Se no ci sono proprio quelli che non hanno mai fatto un cazzo, per esempio i preti: ci avete fatto caso che in ogni programma di "approfondimento" c'è almeno un reverendo? L'opinionista professionista è una bella professione: li pagano anzi li paghiamo noi, visto che tutti passano a mammarai, per dire cosa? NULLA. Riprendono ciò che trasmettono i cronisti e ci spettegolano sopra. Così dopo aver cianciato sul delitto di Avetrana e la scomparsa di qualcuno, da un po' di tempo i nostri eroi hanno anche qualcosa di serio di cui parlare.

Ma manco per scherzo! Questi dopo 2 giorni di sobrietà hanno iniziato a fare ipotesi su ciò che stesse facendo il comandante quando la nave sprofondava e anche su quello che stesse facendo prima. Così c'è l'opinionista moralista cattolico, quello con l'amante o che va a trans, che se la prende tanto perché pare che ci fosse una ventitreenne che faceva i pompelmi al comandante (c'è chi dice a tutto l'equipaggio...e te credo che è morta!) il quale non sarebbe dunque stato in condizione di fare andare dritto quel cazzo di timone. Però c'era il pilota automatico: oh perbacco e come mai il pilota automatico ha centrato uno scoglio grande quanto il Molise?????! Sto seriamente pensando che quella ragazza abbia fatto qualcosa pure al pilota automatico: magari era a forma di vibratore...

Ora una carrellata di immagini per ricostruire ogni movimento del comandante


La consolle di bordo



Il comandante quand'era ancora capitano


Qui mentre contratta con il tassista 


domenica 15 gennaio 2012

Il maschilismo nella burocrazia

Il codice penale italiano deve essere aggiornato: quante volte l'abbiamo sentito dire? Un testo che risale agli anni '30, in un'epoca decisamente diversa da questa attuale e fatto da legislatori che dovevano tener conto dei dettami del fascismo. Perché vi parlo di codice penale in questo blog devoto a Santa Passera da Lecco?
Molto semplice: stavo facendo zapping spaparanzato sulla poltrona e ho beccato qualcosa di interessante; l'intervista al magistrato nonché procuratore Gian Carlo Caselli nel programma "Ma anche no". Caselli rispondendo a una domanda del conduttore tentava di spiegare dove finisce l'errore giudiziario (in riferimento ai processi in cui il giudizio cambia a seconda del grado) e dove comincia l'equivoco. Ha portato un esempio lampante: il codice penale alla voce OMICIDIO VOLONTARIO recita testualmente "chi cagiona la morte  di un uomo" mentre alla voce omicidio colposo abbiamo "chi senza dolo cagiona la morte di una persona". Ovviamente non serve una laurea in lettere e filosofia per capire la differenza tra i due concetti.

Caselli ha continuato "per l'omicidio volontario se un giudice applicasse la legge alla lettera, l'uccisore di una donna non sarebbe perseguibile". In sostanza, il reato dovrebbe essere derubricato a omicidio colposo il che significa meno tempo in carcere ecc. Mettiamo il caso che il signor Ciro e la signorina Ernestina siano conviventi. Ciro scopre che lei lo tradisce: medita il modo di ucciderla, prepara una trappola e alla prima occasione buona ammazza Ernestina. Ciro però lascia impronte dappertutto, risponde in modo poco convincente agli inquirenti pur dichiarandosi innocente. Il processo sembra doversi concludere in un unico modo; ovvero la condanna dell'omicida per omicidio volontario, perché lui voleva ucciderla e non ci sono indizi che facciano pensare a un incidente. Al processo il suo avvocato difensore tira fuori il cavillo "signor giudice, ai sensi del... visto il... chi cagiona la morte di un uomo. Signor giudice, il mio assistito è accusato dell'omicidio di una donna. " A quel punto decade l'accusa di omicidio volontario e Ciro viene condannato per omicidio colposo ma una parte se ne va per l'indulto, un'altra viste le attenuanti generiche e un'altra ancora perché non ci vede bene da un occhio. Così l'uomo torna da cittadino modello in libertà, si rifa' una vita e dopo qualche anno stermina tutta la sua nuova famiglia e si suicida.

Quel rigo del codice penale rende evidente di come ai tempi del fascismo le donne vivessero peggio di oggi (pensateci ma è la verità) quindi anche quella parte andrebbe modificata. Del resto si tratta di buon senso, se ammazzi una donna fai schifo invece la legge in un certo senso ti dà una medaglia. Ascoltando questo passaggio dell'intervista a Caselli mi è venuto in mente l'ultimo post di Sassicaia Molotov perché parla proprio della cultura del patriarcato, quella che ha generato questi assurdi cavilli, quella che per esempio fino a 30 anni fa permetteva il "delitto d'onore" (in cui l'onore vai a capì dove stava...). Il codice penale dovrebbe cambiarlo la famosa "classe politica" (e vai a capì dove sta la classe) meglio conosciuta come cricca-casta-associazione a delinquere finalizzata a mettertelo tra i fondelli che in Italia non è in grado neppure di far rattoppare una buca di 20 cm in mezzo alla strada. Ora il ministro della giustizia è una ministra ma nel tempo ci sono state varie donne al governo e anche penso che l'ex sottosegretario in quel dicastero, tale Roccella Eugenia, sia una donna. Avete mai saputo se una di queste gagliarde rappresentanti del genere femminile adottasse delle misure o prendesse delle vere iniziative per modificare l'articolo del codice penale in materia di omicidio volontario?

Mi sa che la domanda cadrà nel vuoto. Anche Santa Romana Ecclesiae è rimasta immobile, del resto per loro le donne non sono degne manco di professare la parola del capo. Io ammazzo una donna e ho comunque una scusa: ci pensi onorevola tal de' tali!

venerdì 13 gennaio 2012

Certe cose non cambiano mai

La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore. (Emil Ciorian)

Rifletto e mi stupisco giorno dopo giorni. Mi meraviglio dei meccanismi dell'amore e dei meccanismi dello "spirito". Credevo che dopo l'incontro sarebbe stato tutto più facile, che avrei affrontato ogni cosa con maggiore scioltezza. Credevo che avrei messo da parte la paura di sbagliare e di essere invasivo che derivano da un unico comune denominatore: la timidezza. Eppure non è così. Ci penso non due ma tre volte prima di telefonarle e poi non lo faccio, mi dico "dai prima non ha risposto quindi ha da fare... non disturbarla" e si apre il dibattito "ma come, io disturbarla? Ma che dici?". Quando ci parlo vorrei dire molte cose ma mi blocco sempre per le stesse piccole paure (si fa per dire) che avevo prima di incontrarla. Sono timido, spesso questo mi fa star male ma so che è anche una risorsa; bisogna saperla sfruttare. Dopo aver vissuto stupendi momenti con Lei, dopo aver fatto l'amore, dopo aver visto nel suo sguardo tutto quello che volevo vedere, la timidezza non se n'è andata né è cambiata. Sono sempre io. L'amore si diverte a giocare con il nostro carattere.


lunedì 9 gennaio 2012

Ricerca e innovazione sono molto importanti

Parla l'esperto e io mi inchino. Il sociologo americano Eric Anderson, che insegna all'università di Winchester ha condotto una ricerca per scoprire qual è la ragione che porta gli uomini a tradire la propria partner.
Il team dell'università ha intervistato 120 uomini di tutto il mondo e il 78% di loro ha ammesso di aver tradito almeno una volta la propria compagna affermando tuttavia di essere innamorato della povera cornuta. Secondo gli esperti ciò basta a spiegare che l'uomo rimane fedele solo quando è passivo e accetta (o sarebbe meglio dire subisce) i canoni della società e della morale del paese in cui vive. L'uomo fedele va contro natura.

Il DNA contiene dei geni che fanno in modo che un uomo separi il sesso dall'amore per la propria compagna. Per quanto possa valere, vi do il mio parere. Ho avuto poche storie e sono giovane ma mi è capitato solo una volta di desiderare di tradire la mia donna tra l'altro volevo farlo per ripicca visto che non mi si filava più manco per sbaglio; difatti poco tempo dopo m'ha lasciato (e sono rimasto fedele). Penso che se ami una persona non senti il bisogno di tradirla. Inoltre sulla terra siamo 7 miliardi di persone: uomini penso che ce ne siano più di 3 miliardi e per fare una ricerca decente ci vorrebbe un campione più rappresentativo (magari 1000 persone?), stando a quanto dice la statistica.

Ora un argomento che sta a cuore a tutti quelli che pagano le tasse ma anche agli evasori: il preservativo. L'ho scoperto oggi che esiste il condom trendy.
Chanel: confezione da dodici pezzi alla modica cifra di 279€. Secondo me questi preservativi durano almeno per dieci eiaculazioni ciascuno.
Louis Vuitton: il pezzo forte è il marchio, la L e la V sovrapposte. Stupendo ragazzi, se tu ti chiami Ludovico e lei Valeria esce qualcosa di sensazionale. Lorenzo-Vania. Leopoldo-Veronica. Il costo è di 68€ cadauno. Appena usato si trasforma in pochette.
C'è anche un profilattico ipoallergenico che è stato realizzato da un architetto georgiano: è munito di pensilina.


Tranquilli, si indossano tutti allo stesso modo

domenica 8 gennaio 2012

La buona notizia è che il 21 dicembre moriremo tutti

Un blog che il 21 dicembre scomparirà assieme al globo terracqueo. Un blog aperto a tutti quelli che vogliono fare qualcosa di buono entro quella data. Un blog per chi non si rassegna alla fine di tutto ma vuole semplicemente arrivarci con serenità: pacatamente. Un blog per riformisti moderati? No.

Questo è un blog per veri sovversivi di secondo pelo. Siete tutti invitati a dire la vostra oppure a non dirla e assistere allo sfacelo di un mondo immondo. Si dà il caso che io sia uno dei cofondatori (o sarebbe meglio dire complici del Democritico a cui è venuta questa pazza idea) del blog dal titolo originale e sicuramente inedito

LA FINE DEL MONDO 

Oggi ho lasciato il segno ma tenete d'occhio sempre il blog, potrebbe allietare i vostri ultimi giorni. 


sabato 7 gennaio 2012

Ho licenziato il presepe

L'ho fatto il 4 dicembre. La tradizione vuole che si faccia l'8, il giorno dell'immacolata concezione ma io della tradizione me ne sbatto. Sono ateo. Direte voi "allora perché lo fai?". Intanto perché mi piace e mi sta antipatico l'albero e come sapete sono contrario alla deforestazione. Il giorno in cui sono andato a prendere il muschio è morta una vicina di casa, una brava signora: il giorno dopo l'ho vista imbacuccata e stuccata nella bara ed era la prima volta che vedevo un cadavere (ma non ho vomitato).

Devo dire che ho fatto il presepe anche per tenere la mente libera: in quei giorni non avevo notizie di ELLE che stava con il suo fidanzato e volevo cercare di non contattarla; con il senno di poi dico che ho sbagliato. Non a fare il presepe eh, solo che non lo sopportavo più già dopo pochi giorni. Il presepe lavora a tempo determinato: è un precario che si accontenta di poco tanto sa che dopo un anno torna. Ma non vale per tutti, erano tre anni che non lo facevo. Mi stanno sulle palle i re magi che non so per quale motivo ma perdono sempre una mano.

Vorrei la versione porno: la vergine Maria (e non ho ancora capito come ha fatto ad avere un figlio visto che era vergine) che fa una pompa all'asinello e Giuseppe che fa una sega al bue. Anche la tradizione del presepe è maschilista: perché non potevano essere un'asina e un bue piuttosto che una buessa e un asino? Il profeta del presepe era un maschilista. Il bambino era un portento, sai che anticorpi doveva avere per sopportare il fiato dell'asino e del bue: solo il figlio di una divinità poteva resistere. Nel mio paese c'è il barista che ha un fiato paragonabile a quello di una bestia da soma.

Ho delle statuine grandi e altre piccole, come se a Betlemme esistessero i giganti e gli hobbit. Ma il vero problema è quello delle statute e case moderne; fanno veramente schifo. Si sono fulminate le lampadine e gli ultimi giorni sono rimasti tutti al buio. Provate a pensare se al posto dei re magi ci fossero le regine maghe. Gasparra, Melchiorra e Baldassarra ovvero Gaspa, Melchy e Balda. Me le immagino con le tette di fuori e Giuseppe che sbava "fermo lì, tu non puoi fare niente ma quella gnocca di tua moglie..."

Siccome sono contrario alla deforestazione ho deciso di conservare il muschio. Non c'entra niente con Betlemme però si usa. Un vegetale che cresce dove c'è ombra e umidità; ok non ovunque ci siano queste condizioni.


Questa è la befana che mi ha aiutato, ha messo a posto i cammelli

Caro lettore cattolico, non tenere conto di quanto hai appena letto e ricordati di santificare le feste.

mercoledì 4 gennaio 2012

Question time: cilecca


Buona sera amatissimi lettori e viandanti del web che passate qui per caso. Apro l'anno solare con delle domandine tutto pepe e niente arrosto (si ho detto pepe perché il fumo l'avete finito a capodanno). La prima parte è riservata ai maschi, la seconda alle femmine.

Caro uomo, ometto, omuncolo, omaccione devi avere coraggio per rispondere. Ti è mai capitato che mentre facevi sesso con una donna stupenda che magari amavi (oppure una conosciuta 20 minuti prima di cui non te ne fregava una ceppa sentimentalmente parlando) ti eccitavi alla grande, ce l'avevi duro come mai prima eppure... non hai eiaculato? Neanche uno schizzo, nemmeno una goccia. Se ti è capitato, cosa hai fatto e cosa hai pensato? Volevi appendere l'uccello al chiodo?
Bada bene, qui puoi essere sincero tanto sei coperto dal nickname e nessuno* verrà mai a sapere chi sei e quale figura di merda hai fatto.

Cara donna, santa, poetessa, incantatrice di serpenti a te non serve coraggio ma sono certo che sarai sincera. Se eri una di quelle donne menzionate prima cosa hai pensato vedendo che i tuoi sforzi non erano ripagati? Come hai reagito? Ti sei data da fare con la Nobile Arte, con le mani di fata (o con i piedi), con le poppe eppure lui non è venuto. Hai pensato di sfruttare la tua bisessualità latente?

E per finire, una bella storia attinente al titolo. Due bracconieri a caccia nella savana africana, vedono un grosso leone e sparano. Fanno fuori tutte le cartucce ma lo mancano; a qual punto il più giovane dei due dice  "cilecca!" e il più vecchio replica "no, ce magna."


*tranne io che lavoro nella polizia postale e dal tuo ip risalirò alla tua vera identità sputtanandoti su twitter, il social network dell'uccello