mercoledì 29 febbraio 2012

Bloggin Day- Tana libera tutti

Sono dieci. Ne manca uno e sarebbe una squadra di calcio ma questo purtroppo non è un gioco. Sono persone che lavorano e stanno pagando per questo. C'è chi come Rossella Urru dedica la propria vita agli altri ed è, a mio avviso, ciò che tutti dovremmo fare almeno una volta. Queste persone non destano scandalo e non son degne del gossip, per l'italiota sono poco più che numeri. Mi ricordo bene il caso di Francesco Azzarà, cooperante di Emergency che fu rapito in Sudan e di cui le televisioni non diedero mai notizia. Ricordo che il 16 dicembre, giorno in cui andavo in Calabria a trovare ELLE, sull'autobus  ascoltai la notizia della sua liberazione e fu senza dubbio un buon viatico per quelli che poi sarebbero diventati i giorni più belli della mia vita. Mi ricordo di Vittorio Arrigoni che modestamente considero la persona più importante dell'anno passato ma della quale vorrei che non si perdessero le orme, poiché il suo messaggio è forte e sono certo che gli sopravviverà. Mi ricordo dei quattro italiani che furono sequestrati una decina di anni fa in Afghanistan, un certo Quattrocchi ci diede pure un esempio di come muore un italiano: con un colpo di mitra alla nuca. Ricordo il caso di Giuliana Sgrena e la terribile uccisione di Nicola Calipari, morto ammazzato da un soldato americano...
Mi ricordo Enzo Baldoni giornalista freelance che fu ucciso in Iraq nei giorni in cui Baldini vinceva la maratona olimpica. E voi li ricordate tutti? Ce ne sono altri di nostri connazionali che sono stati sequestrati e sono passati nel dimenticatoio ancora prima di essere "famosi". Sono persone che non volevano la celebrità, così come non la vogliono Rossella e gli altri. Sono sicuro che a loro non interessa se i sallusti, belpietri e stracquadani se ne infischiano e parlano della fica di Belen.

C'è chi ai nostri connazionali vuole conferire onori quando tornano in patria, come se fossero dei soldati. In realtà gli attivisti per i diritti umani sono l'esatto contrario di chi è pagato per uccidere. Sono persone disposte a dare la vita per gli altri e per terre che si sentono cucite addosso. Parlarne forse non serve a farli tornare vivi ma non si può fare finta che non esistano. Facciamo in modo che Internet e cioè tutti noi meriti davvero il nobel per la pace, facciamolo per quei familiari, amanti, amici, mogli, mariti, fidanzati, fratelli che stanno soffrendo e sperano. Non chiudiamo gli occhi e non ci tappiamo le orecchie.

martedì 28 febbraio 2012

Prima dell'uso leggere con attenzione tutte le informazioni contenute nel foglio illustrativo

Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE, vale a dire che potete prenderlo senza consultare il divino otelma.

Che cosa è
Una fottuta medicina che contiene estratti di tritolo puro e bauxite raffinata

Perché si usa
Si usa perché ci sono paranoici come voi che vedono il nemico ovunque e che pensano di essere in fin di vita. Abbiate fede, con questo farmaco siete sulla buona strada

Quando non deve essere usato
Quando state bene. Fatevi una canna e vi passerà tutto

Precauzioni per l'uso
Tenere lontano dalla portata di minori di 12 anni e minori nel quoziente intellettivo di un paguro

Quali medicinali o alimenti possono modificare l'effetto del medicinale
Un metro quadro di lasagne, la torta di nonna papera, pappardelle al ragù di cinghiale, pecorino romano, soppressata, gnocchi al tartufo, nutella, spaghetti all'amatriciana, cavoletti di Bruxelles, rape rosse, coda alla vaccinara, bresaola, cotechino, fiori di zucca, ecc... insomma o mangiate o lo prendete.

è importante sapere che
Se assumete già altri 3 o 4 medicinali è inutile prendere pure questo: ormai quel che è fatto è fatto. Se siete della casa farmaceutica ovviamente non state a questo punto.

cosa fare durante la gravidanza e l'allattamento
non la date al vostro compagno. Se siete uomini e allattate, beh non avete l'etto le controindicazioni ziocane!

informazioni importanti su alcuni eccipienti
prima di tutto comprate un vocabolario per scoprire il significato del termine "eccipienti", poi ne riparliamo

Come usare questo medicinale
Avete due o tre orifizi, fate un po' come meglio vi dice la coscienza

Quanto
Non avete letto lo scontrino? Ammesso che ve l'abbiano rilasciato... ah ma voi non l'avete chiesto!

Come
Se vi hanno amputato le mani provate con la bocca ad aprire la confezione, poi aprite il resto e se avete ancora forza assumete il medicinale.

Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di medicinale
Per gli atei: pensate a quello che avete fatto nella vita e sparatevi un po' di seghe nel tempo che vi resta. Per i credenti: sfoderate gli studi ai tempi della catechesi ma siamo certi che tutti sappiate nominare le madonne e i santi giusti in queste grandi occasioni

Effetti indesiderati
Riduzione del peso del portafogli, allucinazioni a sfondo mistico, cefalea, contrazioni della vagina, spasmi, cacarella, incontinenza, brividi vari, depressione, schizofrenia, mal di stomaco, necrosi dell'apparato riproduttore maschile, spina bifida, alluce valgo, cecità totale o parziale, leucopenia, gozzo, gonorrea, aerofagia acuta, istigazione al suicidio, ictus, edema polmonare, morte. Su con la vita, tanto qui non arrivate mai a leggere!

Scadenza e conservazione
Quando scade non si verifica nessuno dei possibili effetti indesiderati quindi noi speriamo che vi sbrigate ad assumere sta cazzo di medicina di merda. Conservate lontano dal deserto dei tartari e dalla calotta polare

Composizione
gli ingredienti sono: noce moscata, zabaione, tritolo, bauxite, eroina grezza, carta catramata, mineralcorticosteroidi, flavonoidi, colesterolo buono, colesterolo cattivo, terpeni, polifenoli, peperonicino di Soverato, amianto.

Come si presenta
Semmai ve lo presenta il farmacista che comunque sia, se la ride.





sabato 25 febbraio 2012

La statistica serve a qualcosa

 

Gli ebrei sono i meno segaioli. Una donna ebrea su cinque non si è mai "pastrugnata" come direbbe la mia amica Setarossa. Quel che tuttavia mi ha colpito è la parità tra atei e cristiani, atee e cristiane. Ora, io devo pensare che siano stati intervistati 11178, 57 agnostici, atei, cristiani ecc, quindi il campione è equamente distribuito (non è che hanno intervistato ventimila buddisti, per dire..). Le donne agnostiche sono quelle che meno affermano di non essersi mai masturbate ovvero sono quelle che godono più spesso da sole. E guardate che i maschi buddisti si masturbano più spesso dei maschi agnostici! Certo si può fare molta conclusione dato che il grafico può essere letto in due modi; cioè meno persone ci sono che dicono (dice che...) di non essersi mai masturbate e viceversa più sono quelle che implicitamente ammettono di ricorrere al sesso fai da te. S'è capito, peccato che quei geni del settimanale L'Espresso che hanno tradotto alla cazzo il testo del grafico da cui quindi risulta che gli ebrei sono quelli che dichiarano di masturbarsi più spesso. Evidentemente per il settimanale lavorano molti seguaci di questa religione oppure chi ha tradotto era troppo impegnato a registrarsi su Youporn.

Vengo al nocciolo della questione. Cosa vuol dire questa scarsa percentuale di cristiani che non si sono mai masturbati ammesso di poter estendere il risultato a tutti i fan di Cristo? Vuol dire che nonostante i secoli di bigottismo, inquisizioni, perquisizioni, pregiudizi, encicliche papali, prediche dei vari Don Mattei e vari lavaggi con risciacquo dei cervelli, i poteri clericali non sono riusciti a sconfiggere l'istinto animale!  Ci hanno provato ma non ce l'hanno fatta e forse si sono pure ricreduti, magari il buon Bagnasco è lì che smanetta su Penthouse. Per questa volta mi complimento con i cristiani: andate e diffondete il verbo di Onan.


mercoledì 22 febbraio 2012

Poi dicono che aumenta la giustizia fai da te



Qualche settimana fa. Succede, non molto lontano da dove scrivo, che una ragazza di venti anni venga trovata vicino a una discoteca dallo stesso proprietario. La giovane è seminuda, distesa sulla neve (perché è nevicato pochi giorni prima) e sanguina. Ha varie ferite. Vicino a lei c'è un ragazzo che si sta abbottonando i pantaloni. Udite udite è un militare. La prima cosa che dice ai carabinieri è "abbiamo avuto un rapporto... era consenziente". I medici dell'ospedale dell' Aquila sono costretti ad applicare dei punti anche sulla vagina. Il corpo della ragazza è pieno di segni di violenza perpetrata anche con un oggetto. Le indagini portano ad altri due militari e una loro amica. Quelli della sicurezzapericittadini proprio loro finiscono sotto l'occhio del ciclone. L'avvocato di quello messo peggio dice "il giovane ha visto il sangue e si è impressionato, chiamando i suoi due amici per aiutarlo". La ragazza ha una grande forza e chiede a sua madre di portarle i libri in ospedale: deve preparare un'esame. Agli inquirenti dice "ho capito che volevano uccidermi". Gli esami dei RIS mettono in evidenza che il sangue trovato sulla camicia del giovane è compatibile con quello della ragazza. I medici che l'hanno operata dicono di non aver mai visto ferite di quel tipo.

Da due giorni i tre militari tornano in servizio presso il 33esimo reggimento Acqui, lo stesso che si occupa dell'operazione Strade Sicure: cioè sono quelli che da tre anni decidono chi entra nel centro storico dell'Aquila. Loro fanno da garanti della sicurezza. E a noi ci ripetono di attendere che la giustizia faccia il suo corso...

martedì 21 febbraio 2012

Nel nome del padre

Mi capita poche volte all'anno di passare del tempo con la figlia di mia cugina (una bambina di poco più di 2 anni). Ascolto quello che gli altri le dicono, quelle stronzate che si dicono ai bambini e dalle quali i miei familiari ovviamente non si esimono. Io cerco di non parlare, preferisco guardarla negli occhi e mi intenerisco perché non molto tempo fa ero buffo e paffuto come lei. Noto che il modo di trattare i bambini così piccoli è allucinante, quasi da denuncia per il modo in cui la maggior parte della gente si pone dinanzi a loro (come se avesse a che fare con un mentecatto o una palla di pelle di pollo). Inoltre bisogna tener presente che tutte le stronzate che gli diciamo non le ricorderanno e questo è un bene per loro ma anche per noi!
Non di rado sento alcuni familiari dire "peccato che non è una di noi ******* ". I miei cugini maschi non hanno figli quindi la giovincella è vista in parte come un'estranea, dato che la cittadinanza e il cognome si tramandano per via paterna come ben sapete. A proposito, se qualcuno conosce un paese in cui si può dare il doppio cognome, è pregato di farlo sapere alla redazione. Io questo ragionamento lo trovo stupido poiché quella stupenda creatura ha il 50% di DNA paterno e il 50% di DNA materno e sarà la stessa cosa quando uno dei miei fratelli o dei miei cugini (o io) avrà un figlio! Questa filosofia di vita non ha legami con la religione cattolica del resto è una consuetudine anche di persone che si definiscono atee o agnostiche. Questa forma di pregiudizio (perché tale è) poteva andar bene quando non avevamo gli strumenti per sapere e non conoscevamo la genetica. Oggi è fuffa.

Se uno ha papà italiano e mamma straniera (come chi vi scrive) noi lo consideriamo italiano al 100%. Se uno ha papà straniero e mamma italiana noi lo consideriamo straniero al 100% anche se parla in dialetto del triveneto e vota lega. Il DNA per fortuna non fa distinzioni in base al cognome paterno e si divide sempre in modo equo. Per noi invece le cose cambiano a seconda del modello di riferimento. Poniamo un altro caso che è ormai quotidiano: il crimine. Nei mass media quando accade un omicidio o una violenza verso una persona la prima frase che ci balza all'attenzione, se il sospettato è straniero "un extracomunitario piripinpiripan". Se il sospettato è un italiano non si parla mai di astigiano piuttosto che nuorese, vero?
Infine, quando dobbiamo riferirci a un pezzo grosso vedi scienziati (ma di loro ne siamo poco orgogliosi), politici, statisti, attori, sportivi di tutto il mondo; ci appigliamo a qualsiasi cavillo pur di farli passare per italiani. Che ne so, metti che uno abbia il fratello della moglie che è italiano... e allora pure lui lo è! Però qui siamo ingiusti perché accettiamo di buona lena anche la discendenza materna: non tornano i conti.

Il maschilismo si propaga anche tramite l'anagrafe!

lunedì 20 febbraio 2012

Questo circolo ormai è declassato

Capita che un giorno entri in un sito di informazione e tra le prime notizie ci sia quella di un incidente. Mica una roba qualsiasi, si tratta di un pezzo grosso (anche se io non lo conoscevo). Di gente come lui si deve parlare. Fa tendenza. Quando si sposano il matrimonio va in mondovisione e lo seguono milioni di persone. Quando crepano il funerale va in mondovisione e lo seguono milioni di persone. Soldi, soldi, soldi. Questi navigano tra agi e bisbocce, tra tenute sterminate e megaville in tutto il mondo. Una vita alle luci della ribalta. Mondanità e gloria. In fondo in mezzo a tutto questo sfarzo, 'sti barlumi di Swarosky che cazzo ce sta? Una vita di merda.
Dice, questi c'hanno i soldi che escono dal culo. Certo. Possono acquistare quasi tutto e possono fare la cacca seduti su un water di platino zincato ma volete mettere la tortura del rigido cerimoniale araldico? Perché è di tortura che si tratta! Amnesty dovrebbe occuparsi anche di loro, non solo di quei celeberrimi bambini africani con il pancione che è molto trendy. A Buckingham Palace per andare al cesso c'è bisogno di chiedere il permesso ad almeno tre-quattro persone e poi si deve camminare per centinaia di metri. Se lo trovi non c'è manco il bidet. Nasci pieno di comodità ma non puoi fare quello che fa una persona normale. Hai l'insegnante a domicilio che ti insegna quello che gli pare: peggio della scuola pubblica e peggio di cepu! Per chiedere al tuo paparino di uscire in giardino con gli amichetti, devi dire "Sua maestà, potrei qualora nella sua magnifica grazia me lo concedesse, andare a bivaccarmi sul prato reale con i compagni di merende? Sapete, Lady Pussy di Winchester ha detto che me la farà vedere."
Non puoi guidare perché c'è l'autista, non puoi pulire i pavimenti perché ci sono le governanti, devi spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno per avere 5 minuti di intimità con tuo fratello. Il nobile soffre, anche da noi. Anche nell' Italia che monarchica non è più da 66 anni. Ci sono sempre i principi, le duchesse, i conti, i baroni bla bla bla che non contano un'emerita ghianda, eppure campano di rendita. Le rendite del feudalesimo tirano assai e per quelle non c'è crisi che tenga. Vorrei fa come Enrichetto (ma in privato) che si rivolge alle varie "altezze"- "grazie" senza convenevoli e trattandoli per quello che sono davvero: paraculi nonché mangia pane a tradimento. Noi abbiamo fatto tornare con tanto di onori i Savoia (quelli che diedero l'incarico a Mussolini e firmarono le leggi razziali) e siamo costretti per contratto a subire le avventure del principe che ora spurga le fogne. E questo è niente, rispetto a tutto il resto!

Sapete come mi è venuto in mente tutto questo sproloquio? Oggi ho letto sopra la marca di una bustina di Tè una frase portentosa "by appointment of Her Majesty Queen Elizabeth..." - dalla nomina di Sua Maestà la Regina Elizabetta. Quella che tira avanti il carretto da più di sessant'anni. Converrete con me che è un'eccezione; di solito i reali campano poco. Dovendo stare chiuso in una sfera di vetro capita che si appassionino al sadomasochismo estremo, alla droga pesante o che semplicemente impazziscano. Alcuni c'hanno provato a fare un'altra vita e non gli è andata molto bene. Comunque per chi rimane nel giro vale il celebre detto "i soldi non fanno la felicità" e soprattutto non curano l'ignoranza, perché lor signori saranno pure edotti ma quando si tratta di passare all'atto pratico valgono quanto un fiammifero in cima all' Everest. Molte case reali se non intere dinastie sono state decimate da malattie ereditarie, la regina Vittoria per esempio trasmise l'emofilia a molti suoi discendenti ma il ramo inglese si salvò, perché avevano l'abitudine di accoppiarsi tra di loro. Come i conigli. I Savoia non sono stati contagiati e questo è un peccato. Resta un dato di fatto: l'aforisma di Monti "il posto fisso è monotono" trova conferma nella vita di nobili marchesi ecc.


sabato 18 febbraio 2012

Penso dunque sono

I pensieri sono puri. I pensieri rappresentano l'unico ambito in cui siamo davvero noi stessi. I pensieri non sono edulcorati. Io non penso vado a fare l'amore ma penso vado a scopare. Io non penso vado a bere un goccio ma penso vado a ubriacarmi di brutto. Il pensiero prima che diventi frase è al cento per cento genuino. Dal cervello alla lingua però c'è un filtro, così come dal cervello alle dita. C'è chi questo filtro lo ha fuori uso deliberatamente e allora sorgono dei problemi. C'è chi di questo filtro ne abusa e sorgono altri problemi. C'è anche la via di mezzo ma son sempre problemi. Riassumendo: se uno esprime tutti i pensieri che gli passano per la testa tal quali, è un pazzo. Se uno tiene il filtro sempre attivo, è un bugiardo. Nel caso della via di mezzo, è meglio non fidarsi.

Il pensiero è triviale, genuino, grezzo. Il pensiero è senza censura e senza limiti. Il pensiero è forte, pericoloso, fonte di energia. Ci sono persone che parlano senza pensare, altre invece pensano senza parlare. Delle prime si dice che siano maleducate mentre dalle seconde è meglio diffidare. C'è chi tende a voler sempre far sapere a tutti quello che pensa; c'è chi tende a non voler far sapere agli altri ciò che pensa. C'è chi esprime un pensiero che non è il suo. Del pensiero in sé possiamo vergognarcene, gioirne, rabbrividire, giubilare, intristirci.
Il pensiero non può essere giudicato, sanzionato, ponderato, misurato, calibrato. Non può essere studiato e pianificato a tavolino. Tutti sono in grado di pensare. Il pensiero è anarchico: non ha padroni né servi. Il pensiero può essere stupendo (come dice la canzone), orrendo, eccezionale, banale, favoloso, scialbo, pungente.  Alcune volte il pensiero traspare dallo sguardo però sembra che alcune persone, quelle definite enigmatiche, riescano a non far capire agli altri ciò che stanno pensando sebbene sia consuetudine fissarle nelle palle degli occhi. Non è magia nera né bravura nel celare, bisogna semplicemente beccarle quando pensano qualcosa che non è criptato. C'è pensiero e pensiero. Del resto che mondo sarebbe se fossimo in grado di capire ogni singolo pensiero di ogni essere umano?

C'è chi pensa a una cosa o a una persona continuamente e allora si dice "chiodo fisso". Di solito concentrarsi sul chiodo fisso e vivere per esso porta a un peggioramento della vita; tuttavia qualcuno riesce a pensare a una cosa sola e portare a termine ciò per cui ha speso tante energie mentali. C'è il pensiero saltuario e c'è il pensiero che non si ripete, ma chiamatelo unico. Per pensiero unico si intende quello che accade nei regimi dittatoriali ovvero che l'espressione del pensiero deve essere una sola e per tutti ma per fortuna non c'è alcun marchingegno che possa impedire a un pensiero, anche il più stupido in assoluto, di essere partorito da una mente. Gli esseri umani scompariranno quando non saranno più in grado di pensare.


mercoledì 15 febbraio 2012

Travaglio, di nome e di fatto

Oggi vorrei parlare di un uomo che è stato allievo di Indro Montanelli e gli è sopravvissuto, già per questo merita un'ovazione, quindi chi legge si alzi in piedi sul divano. Giornalista, scrittore, opinionista, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, scrive ogni settimana su L' Espresso - Vanity Fair, ogni anno pubblica 7-8 libri, partecipa a decine di convegni su legalità and giustizia, mafia and malaffare, impunità and Berlusconi (insomma tutti temi allegri). Ospite fisso il giovedì a Servizio Pubblico, quando capita lo vediamo pure a TG3 Linea Notte, qualche speciale di Mentana su La7 ma in genere trasmissioni che vanno in onda tardi cioè quando non si può ascoltare ciò che ha da dire. Non propende per gli insulti né per le urla e addirittura non usa il turpiloquio, in poche parole non è adatto per lo standard italiota. Sposato, tifa Juventus (aiaiai) ed è persino amico di un pubblico ministero, cosa che fino a pochi mesi fa costituiva una macchia, Antonio Ingroia.. Negli ambienti fatti da gente che ne sa parecchio, si dice Travaglio o lo odi o lo ami. Va in scena nei teatri italiani assieme a Isabella Ferrari con lo spettacolo Anestesia Totale giusto per ricordarci in che merda di paese viviamo. Accusato di essere un comunista da "quelli di destra" e un fascista da "quelli di sinistra". Travaglio è un vero e proprio idolo per tanti blogger, io ho un'amica che un giorno m'ha detto "guardo Annozero solo perché c'è lui, che bono che è!" ed è l'incubo di quelli di mediaset dove potete star certi che non lo vedrete. Da quando non c'è più B al governo lui continua a fare il giornalista nonostante molte persone gli avessero consigliato di ritirarsi a vita privata.

Di lui hanno detto "è un terrorista mediatico"; Fabrizio Cicchitto, capogruppo pdl alla Camera
"è uno sporco fascista di destra"; Francesco Cossiga, la buonanima
"fighetto!"; Natalino Balasso, comico extraparlamentare.

Quello che mi interessa capire è: ma come fa a far tutto? Capite che o ha il dono dell'ubiquità, cosa che in natura da quanto mi risulta riguarda solo alcune cellule e batteri, oppure ha un sosia. Però il sosia è uguale a te fisicamente ma non può pensare come te, agire come te, ecc... e allora sapete che penso?
C'è un film che si intitola Il mondo dei replicanti ambientato in un futuro non troppo lontano, in cui quasi tutta la popolazione mondiale ha un surrogato ovvero un robot in tutto e per tutto conforme alle caratteristiche fisiche del propietario, il quale lo controlla con il pensiero facendogli fare ciò che farebbe lui. I surrogati vanno al lavoro, si scopano tua moglie (cioè il suo surrogato), bestemmiano e scoreggiano. C'è chi ne ha più di uno. La tecnologia è arrivata evidentemente prima del cinema e Travaglio s'è comprato un terzetto di surrogati: uno per il teatro, uno per la carta stampata e uno per la tv. L'originale, il vero Marco sta a casa e se ne frega di tutto.



martedì 14 febbraio 2012

Il grande freddo con i sottotitoli in giargianese

A bella, famolo strano!
No caro, c'è bisogno di austerity.
Ah ho capito, lo vuoi fa' con più uomini, maialona!
Ma cosa dici. Io intendevo dire che...
Che?
Ci vuole una class action!
Appunto, vuoi l'orgia


La neve porta consiglio, porta gioia nei più piccoli e scazzi nei grandi. La neve blocca tutto. Sapete, io sono contento quando ne fa tanta e non per il fenomeno in sé ma per il semplice fatto che la natura ci frega. Mi piace vedere le auto coperte di neve e mi piace ascoltare la gente che si lamenta perché non può andare a consumare. Poi volete mettere come la neve contribuisca a ripulire l'aria? Io abito in un paesino e non ho problemi di smog però sono contento lo stesso perché tutti quei culi di piombo sono costretti a faticare almeno per qualche giorno. C'è gente che impazzisce se non prende l'automobile, gente a cui crolla il mondo. Da noi il 4 ci siamo svegliati con oltre 1 metro di coltre ed è stato senza dubbio un evento eccezionale che ha riguardato tutta la regione, anche se nel '56, a detta di chi c'era di neve ne fece molta di più. Io ho fatto parte di una squadra di spalatori poiché né l'esercito né la protezione civile si son visti. Abbiamo pulito i tetti dei map *, che son fatti di cartapesta e ho avuto modo di sperimentare l'ottusità e la tracotanza di molte persone. Il fatto è che le più incazzate erano le signore over 60; cioè non solo ti sto a fare un favore senza chiedere nulla in cambio ma tu rompi pure le palle "eh ma mi dovevano avvisare prima": ci vuole la domanda scritta per spalare la neve? C'erano quelle che dicevano "aaaaa me l'avete buttata tutta sopra la macchina"; ma dove vuoi andare con la macchina che a momenti non transitano neppure le ruspe?!  Gente che deve prendere l'auto per andare in negozio a spettegolare o che deve andare dall'amica che abita a duecento metri di distanza per spettegolare.

* I MAP SONO LE FAMOSE "CASE" ANTISISMICHE VOLGARMENTE DETTE CASE DI SILVIO (MIO PADRE LE CHIAMA "LE BARACCHE")



Ma secondo voi i giornalisti o presunti tali del piccolo schermo, potevano rinunciare a questa occasione per fare  sfoggio della padronanza di termini anglosassoni? No, ovviamente. Così è accaduto e ormai pare essere frequente, che parlando del maltempo (e già su questo termine ci sarebbe da parlare assai, forse in un prossimo post lo farò) abbiano detto che da qualche parte era in atto un/una blizzard. A casa mia in italiano si dice bufera o tormenta se non più semplicemente tempesta di neve. Ora si dice blizzard, del resto fa più chic. A me sembra il nome di una marca di dentifricio mentre gli unici ricordi che ho sono del cognome di un cestista della Virtus Bologna e di una renna dei cartoni animati. Tuttavia da alcuni mezzibusti ho sentito parlare di burrasca che, sempre a casa mia, accade in mare aperto o sulla costa ma niente ha a che fare con la neve. Gli edotti della tv dicono molte cazzate, ormai non hanno una lingua di riferimento per cui mischiano e non sanno quello che dicono. Prendete nota e la prossima volta che nevica se qualcuno vi dice "ho visto un blizzard" rispondetegli che lo spread sta scendendo e va tutto bene.

domenica 12 febbraio 2012

Io non ci sto

A questo gioco al massacro. A dare la colpa sempre a uno e basta. Paolo Campiglio è sicuramente un cialtrone come tanti altri politici, non è una pecora nera in mezzo al gregge lindo e morigerato. Campiglio è uno sfigato come tanti altri uomini che per rimorchiare hanno bisogno di un'altra identità. Però non posso pensare che lui sia la causa di tutto, eh no signori e signore. Non basta aprire un profilo facebook a nome di Paolo Bulgari quello della Bulgari (cazzo!) con le credenziali ecc. Ci vuole pure qualcuno dall'altra parte che abbocca e lasciatemelo dire... che zoccole. Ragazza se tu leggi Paolo Bulgari e nel profilo c'è la foto di una vetrina della Bulgari, dovresti farti qualche domanda, magari cercare informazioni su internet. Dovresti andare sul sito dell'azienda e vedere se realmente fanno casting tramite facebook. Poi quando incontri 'sto tizio che ha la metà degli anni del vero signor Bulgari, dovresti chiederti perché ti chiede di andare in una stanza d'albergo con lui e ti fa spogliare: è un anatomo-patologo? No! Per cui io penso che una ragazza che accetta tutto questo senza se e senza ma, o è una cretina da record oppure è una zoccola che per entrare nel mondo dello spettacolo (nel mondo che conta) farebbe qualsiasi cosa. Non venitemi a raccontare la storia delle povere ragazze sfruttate e dei loro sogni infranti: ce ne sono tante che per fortuna non hanno abboccato, che hanno pensato "perché devo andare in albergo sola con lui per un catalogo?... questo mi sa che vuole solo trombare" e loro hanno detto io non ci sto. Ci sono i truffati e ci sono sempre, sia chiaro. Ma non in questo caso.

Lasciamo anche stare il fatto che inizialmente il don giovanni negava, sviava, farfugliava: questo è tipico dei politici e dei truffatori (che spesso coincidono) ma se tu sei una ragazza sveglia e di sani principi, hai la capacità di far funzionare quei cavolo di neuroni. Io mi meraviglio di come sia possibile che delle persone cedano così facilmente dinanzi a finzioni colossali, come sia possibile che non si rendano conto dell'inghippo anche quando è evidente. Allora siccome sono malizioso penso che se rendono conto eccome ma vogliono andare fino in fondo, perché fanno parte di una generazione cresciuta con il mito dell'apparenza e del "tutto e subito". La generazione dei tronisti e delle troniste. Allora mi cadono le palle a terra. Viene solo voglia di un bel vaffa. Le donne, le vere donne dovrebbero essere le prime a ribellarsi verso quelle smandrappone perché pensateci (e mi rivolgo alle lettrici madri) se vostra figlia facesse una cosa del genere, come reagireste? Invece verso il Campiglio di turno devono essere gli uomini a dire basta.

giovedì 9 febbraio 2012

L'universo negli occhi


Mi diede il bacio e fu come l'avevo sognato per tanto tempo. Dolce più del miele. La guardai senza far caso a ciò che portava addosso. Mai come in quel momento avevo fatto caso alla sostanza, solo quella senza curare l'involucro. Vidi la donna di cui ero pazzo e il mio cuore cominciò a battere fuori giri. Non sapevo se lei capisse quello che provavo ma non ero intenzionato ad affliggermi con le pippe mentali ovvero le mie compagne di viaggio, vigilia e antivigilia.

Mi lasciai condurre dal suo sorriso e dal suo spirito. Al bar mentre beveva il caffè notavo tutto; il modo in cui teneva la tazzina, il ticchettìo delle dita sul tavolino, i lievissimi movimenti della lingua. Avevo un quadernino poiché ero partito con l'intenzione di prendere appunti su quello che faceva e in particolar modo ero interessato ai dettagli. Non scrissi nulla e non mi venne mai il pensiero di estrarlo dalla valigia.

I silenzi dei nostri sguardi erano pieni di parole.


venerdì 3 febbraio 2012

Del passato che non è remoto ma in un certo senso è lontanissimo

Oggi discutendo con un'amica su questioni sentimentali, specialmente quello che riguarda il cosiddetto tradimento, mi sono trovato in un momento in cui avevo qualche difficoltà a dire la mia. Tutto ciò perché lei a un certo punto ha detto "quando stavi con Gloria non eri così. Ti incazzavi pure se mettevo una faccina per scherzare... è facile parlare senza interessi". Io c'ho riflettuto e devo convenire che alle risposte che le ho dato all'inizio "gli anni passano... ho cambiato parere" devo aggiungere altro e penso che in questo blog ci stia bene ciò che sto per scrivere.

Quando stavo con Gloria avevo 19 anni ed ero ancora un ragazzo, poiché ho iniziato a sentirmi Uomo solo dai 20 anni in poi, quando ho subito un cambiamento nel modo di vivere le relazioni con altre persone. Un cambiamento non da poco, dovuto anche al fatto che mi ero del tutto liberato dai concetti e i dogmi della chiesa. La ragazza per altro si riferisce a conversazioni in chat in cui puoi anche pensare che uno sia incazzato ma se non lo vedi in chat come puoi esser certa che sia furente? D'altro canto mi sembra stupido ingelosirsi per una "faccina": non trovate? Che fossi più geloso è vero ma non fino al punto di perdere la pazienza per tali sciocchezze. Devo aggiungere anche che quella relazione durata circa due anni, durante la quale sono passato alla famosa età della maturazione, mi ha tolto molto e tuttavia la rifarei se potessi tornare indietro. La rifarei per non fare gli stessi sbagli. Io sapevo che non ero il suo unico "amore" ma non davo tanto peso alla cosa, probabilmente perché non ero davvero innamorato. La amavo ma non fino al punto di pensarla sempre, tant'è vero che quando mi ha lasciato ho vissuto tutto come una liberazione. Avevo desiderato di tradirla e lei quasi certamente lo ha fatto ma non sto qui a spiegare per quale motivo lo affermo. Non ho alcun rancore verso quel tipo di comportamento. Sono altre le cose che mi facevano stare male. Mi sentivo trascurato e non mi ripeto a riguardo di quegli aspetti.
Però ho notato ai commenti di quel post una bella massima dell'amico Yang

Sii disposto a essere abbandonato da chiunque.
Ma sii pronto ad amare chiunque.
Fatti trovare pronto a morire in ogni istante.
Ma fatti trovare vivo.

giovedì 2 febbraio 2012

The Economist

Il governo tecnico è diventato popolare, tant'è vero che nel blog del Conte c'è Mario Monti come avatar. Il governo tecnico ha portato tanti cambiamenti e ha consolidato qualcosa; per esempio quel recente andazzo anzi, per rimanere in tema dico trend, che consiste nell'usare parole o terminologie anglosassoni quando se ne potrebbe fare a meno. Se ne potrebbe fare a meno però fa più ganzo anzi, per rimanere in tema dico cool. Alcune parole sono entrato pure nei vocabolari italiani ed è inutile ricordarvele per cui le cito.

Welfare = c'è il ministero che da una decina d'anni se non di più, si chiama così. Tradotto letteralmente è benessere. Il ministero del benessere... sarebbe un'offesa alla poca intelligenza rimasta in giro
Week End= io ricordo quand'ero piccolino, un discorso di D'Alema che all'epoca era presidente del consiglio (quindi 15-16 anni fa mi pare) che si concluse con "auguro un buon week end a tutti".
C'è un reato che si chiama  stalking e un altro che si chiama mobbing

Ora finisco con queste parole ormai obsolete e passo all'attualità: c'è grossa crisi. La crisi ha cambiato pure il modo di parlare e mica solo quello dei giornalisti! I politici anzi, i tecnici stessi che per altro so politici pure loro medesimi ecchetelodicoaffa' ormai non riescono a dire una frase in cui non ci sia almeno una parola inglese. Del resto loro sono edotti, edulcorati, lungimiranti e trendy.  Quelli che c'erano prima al governo era già tanto se ai vertici internazionali riuscivano a dire depenisondeteibol ma ora si esagera al contrario.
Il ministro Passera parlando della revisione dei conti ha detto "spending review" che è un termine con un non so che di cinematografico. Lo stato sta andando in malora? Si dice default: cazzo ma vi costa tanto dire fallimento? Se incontri uno che ti sta sulle palle gli dici "sei un fallito" mica "sei un defaultato" però quando devi parlare a una nazione, un popolo in cui cresce l'analfabetismo di ritorno (perché quello d'andata se n'è andato) parla come mangi! Lo spread, il celeberrimo. Sarebbe il differenziale tra i titoli di stato ma quest'anno è la parola più pronunciata, persino più di "mamma" e "stronzo". Il rating ovvero la valutazione del grado di rischio di inadempienza di un determinato debitore... ok questa detta in italiano verrebbe male. Per le amministrazioni soprattutto locali ora si parla di governance. E cosa dire della Tobin Tax? Una tassa sulle transazioni finanziarie che porta il nome del suo "inventore" il quale per altro ha insegnato a Monti. Tassa sulle transazioni finanziarie, suona bene in italiano. Tobin Tax sembra un personaggio dei cartoni animati o lo pseudonimo di una pornostar!

Infine allacciate le cinture, quel termine che mi fa incazzare di brutto è... riguarda l'asta delle frequenze televisive (mediaset-sky-digitalsatellitare ecc), sapete come l'hanno chiamata? Beauty Contest.
Vi do tre secondi prima di bestemmiare... 1,2,3! Fatemi capire, cosa c'entra un CONCORSO DI BELLEZZA con l'asta delle frequenze televisive? Ah, li immagino Confalonieri e Murdoch che si incipriano e indossano le autoreggenti prima della sfilata. Vabbeh che il nano ha riempito la tv di fighe però si potrebbe trovare un termine più consono, giusto? Se no chiamatela come deve essere chiamata in italiano.

Cara, quando torni dal beauty contest ti faccio uno spread grosso così.
Caro, non lo capisci che siamo in default e da un bel pezzo?
Ma cosa dici... dobbiamo solo rivedere la governance.
No! Ti ho detto mille volte che avremmo bisogno di una Tobin Tax.
Dai tesoro, con la spending review risolvo tutto e quando torni...
Quando torno ti abbasso il rating


Se Monti fosse britannico si chiamarebbe Mario Mountains. Il ministro dello sviluppo economico da britannico si chiamerebbe Passera (perché quelli so molto tirati) ma da americano sarebbe il ministro Pussy. Impresentabile... come se un politico italiano si chiamasse Bocchino




Lo so, vi aspettavate un gran finale con la morale ma ho cercato su google alla voce "beauty contest" e questo è stato il risultato. Inutile digitare Passera.