venerdì 27 aprile 2012

Il mappamondo delle tette

 

Questa è una mappa.  Una mappa particolare, infatti non serve per trovare dei punti geografici e nemmeno dei tesori. Di fatto si tratta di una legenda che riporta la misura delle tette in tutto il mondo. Ne avevano fatta una per i cazzi qualche anno fa. L'area in rosso (che non mi sembra molto rosso) indica quella dove la misura media del seno è più imponente. Russe, norvegesi, danesi, finlandesi, svedesi sono le più dotate. Superano la coppa D (misurazione americana). Che dire, l' fa molto freddo ma i maschi possono stare tra due guanciali per riscaldarsi!

Sorprende il sottoscritto ciò che emerge dall' Africa, dove la media è tra la coppa A (piatte) alla coppa B. Fino a oggi ero convinto che fossero loro quelle con il seno più grande, evidentemente sono stato fuorviato dai documentari di Alberto Angela dove riprendono sempre le maggiorate! Cinesi, giapponesi, filippine, indonesiane e mongole sono (e questo me l'aspettavo) da coppa A. Molto grande è il davanzale delle americane e delle abitanti dell' Alaska; gli esperti spiegano che ciò è dovuto probabilmente alle migrazioni avvenute dalla Siberia durante l'ultima glaciazione, che mica si spostavano solo i mammut e le tigri. Loro sono coppa D. E le italiane? Sono "nel mezzo" essendo in media dotate di una coppa C che corrisponde a quella che noi chiamiamo la terza. E la donna mediterranea super-maggiorata? Cazzate! Quella è come lo Yeti: una leggenda. La maggior parte delle europee e delle sudamericane, le australiane e le canadesi fanno "compagnia" alle nostre connazionali. Nella vecchia Europa solo le tedesche eccedono, essendo portatrici della coppa D.

Non so chi e come (...) abbia fatto queste ricerche ma è chiaro che si parla di dati generali. Perché io conosco una ragazza italiana che è alta 1.50 e c'ha la settima, così come ci sono giapponesi tettone o russe piatte come un ferro da stiro. E in fondo non è importante la misura, come per il cazzo (ahahah) quello che conta è il portamento. Se ti deve venire la gobba a 60 anni poiché sei sproporzionata... fregatene! Pensa a divertirti e fare spagnole. So che dopo aver visto questa mappa molti miei lettori partiranno per la Germania, la scandinavia, la Colombia però potrebbe esserci anche chi è interessato alle misure mini e mi manderà una cartolina dalla Groenlandia. Però ho un piccolo dubbio: i ricercatori han tenuto conto solo delle donne "comemammal'hafatte"? Hanno palpato una per una escludendo quelle con il seno rifatto? Così... perché so che in Russia gli interventi al seno sono gettonati. Nel qual caso non avessero fatto una ricerca scrupolosa, sono disposto a mettere in gioco il mio tatto.



giovedì 26 aprile 2012

Una giornata particolare

Sono sull'autobus e ascolto viking metal. Noto una ragazza in piedi, dal volto direi che è poco più grande di me. Vestita come una segretaria: tailleur nero. Queste di solito viaggiano accompagnate. Sui macchinoni, i suv e quelle altre bestie della strada per gente con i complessi. Scende e la seguo, non è la mia fermata e non so che cazzo sto facendo. Mi guarda e fa un leggero sorriso o almeno così mi sembra. Camminiamo. Chi me lo fa fare? Ho dimenticato se e quali impegni avevo per seguire una sconosciuta. Mi chiedo come faccia a essere così rapida nonostante i tacchi e il manto stradale tutt'altro che piatto. Improvvisamente si ferma e voltandosi mi dice "vuoi scopare". Si era un tono affermativo. In realtà non ci stavo pensando come in altre circostanze ma a questo punto sono certo che il gioco valga la candela. Arriviamo davanti a un palazzo e prima di entrare nell'androne mi fa un cenno con la testa come per dirmi di seguirla. Io ubbidisco, mi sento uno sciocco ma sono troppo curioso. La guardo prima di entrare nell'appartamento: ha i capelli neri lisci fin sotto le spalle, la carnagione persiana e soprattutto è una persona sicura di sé. Quando siamo dentro si toglie la giacca, io poso la borsa su un comodino e la bacio. La sua reazione mi sorprende: è fredda e si stacca subito poi mi sputa sulla fronte. Sbalordito prendo un tovagliolo per asciugarmi ma non dico nulla, lei è inespressiva e non lascia trapelare emozioni. Finalmente riesco a dire "Posso andare in bagno?" ma non risponde. Nel suo sguardo c'è del sadico. "Hai visto che cazzo hai combinato?!" e questa volta proferisce una parola "trovalo". Sembra la caccia al tesoro per un fottuto cesso in un fottuto appartamento. Apro la prima porta che trovo e cerco l'interruttore ma... un colpo secco sulla nuca e sparisco dal mondo.

Mi riprendo dopo pochi secondi o forse decine di minuti, avvertendo qualcosa di felpato sulla lingua: un bavaglio? Provo ad aprire gli occhi ma scopro che sta testando la mia resistenza al buio. Le braccia sono libere ma prima che possa muoverle per levarmi ciò che mi copre occhi e bocca sento un dolore acuto verso la caviglia sinistra, poi più su. La bastarda si diverte con i tacchi a spillo ma chi cazzo è? Non mi piace per niente. Immagino che la bruciatura da sigaretta faccia più o meno lo stesso effetto, provo a muovere le braccia ma colpisce anche quelle. Dopo aver giocato con le mie gambe la sento piegarsi a cavalcioni e prendermi la mano. Sento il tessuto della gonna, le mutandine e infine la sua natura più intima. Tocco la clitoride con tre dita, lei geme ma dopo pochissimi attimi si alza. Si sta togliendo tutto, le ma immagino nuda e mi eccito. Ma come un fulmine a ciel sereno mi arrivano dei colpi di frusta sull'addome. Comincio a imprecare, mi levo la benda dagli occhi e il bavaglio e... mi ha ferito veramente. Ma che fa? Si abbassa e lecca il sangue, provocandomi dei brividi fortissimi. Si alza e mi bacia questa volta con impeto e la sua saliva è impregnata di sangue. Il mio sangue. Non ce la faccio a sopportare, le do una spinta "lavati almeno la bocca" ma io non ci provo a cercare il bagno, dopo quello che è appena successo. Lei rimane davanti a me. Sono completamente nudo e con il cazzo in tiro  , muoio dalla voglia di scoparla e mi provoca "Se non vuoi baciarmi, ti accontento." Mi porge la sua mano destra chiusa a pugno con soltanto l'indice proteso: lo succhio. La zoccola con l'altra mano si masturba poi mi dà le spalle, passando l'indice attorno al buco del culo. Quello che devo fare è semplice, la sbatto contro il muro e strilla. Strilla troppo. Chissà cosa pensano i condomini ammesso che ce ne sia qualcuno.

Mentre sono al massimo dello sforzo con il petto attaccato alla sua schiena, mi dice con voce straordinariamente lieve (subito dopo aver cessato di gridare) "Ora tocca a me". Lascio che si stacchi ma che cosa... si leva i tacchi e ne maneggia uno. Vuole che mi pieghi per sodomizzarmi. "Scordatelo puttanella" e in quel momento diventa rossa di un rosso collera. Cerca di colpirmi ma riesco a schivare e le do un pugno sotto al mento. Cade all'indietro su una sedia, scivolando a terra con gli occhi chiusi. La prima cosa che mi viene in mente  è di andare al bagno. Lo trovo. Mi disinfetto ma non c'è una pomata per le cicatrici...mi lavo le mani. Torno di là ed è ancora a terra. Cazzo questa non fa finta. Faccio come nei film americani; provo a sentire il battito dalla giugulare. Merda! Non c'è un fottuto battito. Mi vesto velocemente, prendo la borsa e esco. Non c'è anima viva nei paraggi, meglio così. I miei occhi incontrano una stupenda giornata di sole.

mercoledì 25 aprile 2012

Liberazione



"Sono il tenente Aldo Raine e sto mettendo insieme una squadra speciale e mi servono i miei otto soldati. Otto soldati americani e ebrei. Avete sentito tutti di una imminente operazione militare, beh, noi partiremo un po' prima. Ci lanceremo in Francia, in abiti civili. Una volta che saremo in territorio nemico, come guerriglieri in agguato alla macchia, faremo una cosa e una sola: uccidere i nazisti. Ora non so voi ma io sicuro come l'inferno non sono sceso dalle Smoky Mountains, non ho attraversato cinquemila miglia d'acqua, non ho combattuto per mezza Sicilia per buttarmi da un aeroplano del cazzo e dare ai nazisti lezioni di umanità. I nazisti non hanno umanità. Sono i soldati di un pazzo che odia gli ebrei e pratica l'omicidio di massa e devono essere eliminati. Ecco perché ogni figlio di puttana che indossi un'uniforme nazista dovrà morire... Io sono il discendente della guida di montagna Jim Bridger, perciò ho un po' di sangue indiano nelle vene e il nostro piano di battaglia sarà quello della resistenza Apache. Saremo crudeli coi tedeschi e attraverso la crudeltà sapranno chi siamo. Troveranno la prova della nostra crudeltà sui corpi dei loro fratelli smembrati, dilaniati e sfigurati che ci lasceremo dietro. E allora i tedeschi non potranno fare a meno di immaginare le sevizie che i loro fratelli avranno subito per nostra mano, e con la punta dei nostri coltelli e col tacco dei nostri stivali. I tedeschi avranno paura di noi! I tedeschi parleranno di noi! I tedeschi avranno la nausea di noi! E la sera quando i tedeschi chiuderanno gli occhi, il senso di colpa li torturerà per il male che hanno fatto. Pensare a noi li torturerà più di tutto. Siamo d'accordo?!"
 "Sì, Signore! "
" È quello che volevo sentire. Ho una parola di avvertimento per gli aspiranti guerrieri. Quando sarete al mio comando avrete un debito, un debito con me personalmente. Ogni uomo sotto il mio comando mi dovrà cento scalpi di nazisti e io li voglio i miei scalpi! E ciascuno di voi mi darà cento scalpi nazisti strappati dalla testa di cento nazisti morti. O ci resterà secco nel farlo..."


da Bastardi senza Gloria

lunedì 23 aprile 2012

Inevitabile



Questa notte non riuscivo a prender sonno. La mia mente è andata a cercare degli accadimenti recenti, in particolare un'esperienza "da film". Ho pensato a quando incontri la persona che ami e sai che quella sarà l'ultima volta che ci sarà un contatto. Vedi la fine anche se non vorresti vederla. Sai che in quel tempo che passerai con lei dovrai concentrare tutto: le speranze, le certezze, le paure. Il tempo ti sembra scorrere inesorabilmente più lento ma non è così: siete tu e lei a renderlo tale. Vivi tutto in una giornata. Tutto quello che faresti in una vita insieme a lei; noti i particolari più fini e le sbavature più grandi. Tutto è amplificato, i tuoi sensi sono al massimo, la percezione delle cose è eccezionale. Sono ore, giorni, minuti che ti segneranno  a prescindere da ciò che accadrà dopo. Quando si avvicina il momento dell'addio il tuo cuore si ribella e ti dice che devi fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose. Non lo farai, perché le decisioni altrui vanno rispettate quando non ledono la dignità. Devi ingoiare l'insoddisfazione per il pensiero di una vita senza quella persona. La tua vita è domani, dopodomani e così via. Le lacrime saranno piene di ricordi, saranno pesanti come sassi. Eppure in quel periodo breve ma nel tuo spirito infinito, ti rendi conto che puoi essere orgoglioso. Vorresti che davvero il tempo facesse un'eccezione ma allora sarebbe un sogno. Tu sei nel reale, lo stai provando, lo stai vivendo. La vera libertà è nell'amare senza condizioni. Non farai obiezioni. Non farai domande superflue. Non farai suppliche. Lascerai che la vita faccia il suo corso; certo lei ti mancherà fisicamente ma una magia dell'esistenza, uno scherzo della natura, te la farà sentire comunque molto vicina. Sempre. Quei momenti anche se potessi resettare il cervello, resterebbero lo stesso come una sorta di memoria fissa forse per farti capire chi sei veramente.



sabato 21 aprile 2012

Question time: de gustibus

Non ho un cazzo da scrivere. Ho molto da dire quindi telefonatemi se vi serve un consiglio. Il blog in qualche modo deve essere riempito, se no i nostri fans vanno in crisi d'astinenza. Ho pensato di fare un quiz per signor(in)e prendendo alcuni divi del cinema d'azione; alcuni stagionati, altri freschi ma tutti con una cosa in comune ossia picchiano duro.


Chris Evans


Bruce Willis

 

Steven Seagal


Jason Statham


Kurt Russel


Dolph  Lundgren


Eric Bana


Clive Owen


Alcuni non li ho messi perché trenta anni fa erano accettabili ma oggi dopo numerosi interventi di chirurgia plastica sono inguardabili. Stallone, Rourke (che sembra Loredana Bertè), Van Damme (sembra Berlusconi dopo il lifting!). Naturalmente mi dovete dire chi è il più bello, da chi vi fareste tamponare o con quale di questi ci avete già provato. Possono rispondere anche maschi gay che si fingono etero, maschi etero che "io so più bello", maschi etero che "averceli quei pettorali...", maschi etero che "ci farei un gioco a tre con mia suocera". Potete citare anche qualcuno che non è in questo post

martedì 17 aprile 2012

Le droghiere dei popoli

Viviamo in un mondo maschilista e non lo scopre di certo il sottoscritto. Tutti a parole ci battiamo per la paritàdeisessi e tante altre belle cose. Tutti a parlar di quote rosa e io mi domando: ma se quelle poche donne che stanno in parlamento partoriscono cazzate (esempio il tunnel da Ginevra a casa mia in cui passano i neutrini) e leggi immonde, perché ne dobbiamo volere altre? Basta!
Dove invece serve parità è nella chiesa cattolica, la nostra amata istituzione fantasy popolata solo da omini. Si ci sono le monache ma di fatto non hanno voce in capitolo; passano la vita a masturbarsi a vicenda e a dissetare i pellegrini. Recentemente i segugi di B16 hanno scovato alcune facinorose donne prete (acthung!!) e il principale si è adirato. Dice che certe cose non si devono fare, che la disobbedienza non serve a rinnovare, che per cambiare tutto deve rimanere come è. In parole povere dice: care tonne fatevi incravitare e recitate il rosario sempre prima di farte fellatio, topo fate ammenta e poi konfessate vostri peccati a ciòvane sacertote. 


Non ho mai capito, da credente prima e da ateo dopo, perché il clero sia così ostile a ruoli di rappresentanza occupati da donne. Io mi ricordo che i "testi sacri" non dicono queste cose; certo i passi maschilisti anzi, misogini ci sono. Però un vero e proprio "mai donna pastore di anime" non c'è. Per cui ci vuole qualcosa di più della parità: solo donne!

Mi sto avvicinando alla scomunica

Sono fermamente convinto del fatto che potremmo lanciare una petizione addosso al papa. Signori e signore, le donne hanno il diritto di esercitare il sacerdozio, il vescovazio, il monsignorinaggio, il cardinalato e il papato. E diciamocelo una buona volta: la crisi nella fede è a causa dell'insana abitudine di alcuni bifolchi nel leggere e apprendere nozioni scientifiche di cui potremmo fare tranquillamente a meno, rimanendo dei perfetti ignoranti-creduloni sulla via di Damasco. La via di... oh il tom tom non la dà, dice che non ci si può andare. Va bene, rimaniamo pecorelle del signore ma nel nostro ovile. Questa religione che si basa su enormi castelli d'aria deve assolutamente cambiare registro, quantomeno nel modo in cui viene divulgata sulla terra. Ci andrei anche io a messa, se il prete fosse una bonazza. Una preta! Andrei tutti i giorni a confessarmi. Pensate quanti soldi potrebbe fare la chiesa, che come è noto sta morendo di fame, mettendo il ticket all'ingresso. Pensate a una cosa così: annunci con orari a seconda della pretessa che esercita. Sicuramente molte verrebbero dall'est europa dove notoriamente le confessioni vanno di moda. Con le donne nel clero scomparirebbe la pedofilia: basta con quei vecchi bavosi! L'8x1000 diventerebbe 8%, le gite parrocchiali si farebbero a Praga, Rio de Janeiro, Amsterdam, in Giamaica. Basta con la madonna di Loreto e quella di Medjugorie.

Dai porporati passeremmo alle porporate e il termine sarebbe dovuto al trucco mica al vestito! Il mio sogno più grande è quello di una donna papa: la papessa. Magari un ex pornostar che la domenica si affaccia dalla finestra tutta nuda e quando esclama "mistero delle fede" sbatte le mani a mo' di farfalla sulla passera. Piazza San Pietro sarebbe stracolma di ciòvani e di nonnetti. Cosa ne dite inoltre se al posto delle guardie svizzere (tutti maschi-significante bastardo) ci fossero le amazzoni? Al posto del carnevale di Rio avremmo il carnevale Vaticano, con le figurine di tutti i santi appiccicate sulle tette.