giovedì 31 maggio 2012

Il tennico



Da quando c'è stato lo switch off, ovvero si è spento il segnale analogico, io ho trovato molto lavoro in paese. Sembra che sia diventato un esperto. Tutti che mi contattano "perché il decoder non funziona - non posso stare senza tv". In poche parole, ho già perso il conto di quanti decoder e televisori con decoder incorporati abbia dovuto sintonizzare e/o aggiustare. Mi arrivano delle richieste assurde come quella del signore anziano che non riesce a usare il telecomando; va bene che è piccolo e lui da vicino evidentemente non ci vede però basta un po' di memoria! Andare a tentativi. Vedo la gente persa. Mia madre in quei pochi giorni nei quali siamo stati senza tv in cucina mi diceva sempre "non so cosa fare". Mia zia che non si addoremnta se non con la tv accesa. Tutti gli anziani che dicono "eh ma io la guardo ma non seguo nulla... è per farmi compagnia". Mi cadono le braccia. Cosa siamo diventati se per per compagno abbiamo bisogno di un elettrodomestico? Mettiamo uno schermo anche sul tostapane a 'sto punto!
Tornando al discorso tecnico, mi sembra una cazzata far funzionare quegli aggeggi. Non si vuole imparare perché siamo pigri. I tasti sono sempre quelli, semmai ce ne sono alcuni in più e non servono neppure. I canali nuovi sono decine ma ce ne sono pochi che meritano attenzione. Credo che sia tutta una questione di vendita, basta scorrere con il cursore e trovare il canale dello shopping, quello dei tappeti, quello della forma fisica, quello di cucina e tante altre minchiate. Tanto la gente guarda sempre le stesse stupide cose.
Ho saputo che tra tre anni tutti i televisori attuali non saranno più buoni e il popolo dovrà comprarne di nuovi. Una continua rincorsa alla modernità e al superfluo.
Per le persone anziane sembra che il televisore faccia da supporto morale. Per i giovani il discorso è diverso. Loro anzi noi ci stiamo staccando ma il processo di allontanamento dal tubo catodico sarà lungo. Io quando dico a qualcuno che se vivessi da solo ne farei a meno, non vengo preso sul serio. Mi guardano come se avessi detto di aver visto un gorilla a fare sci nordico. Continuo a sintonizzare decoder che già mi stanno sulle palle.

martedì 29 maggio 2012

Choc Monti

A quelli che mi dicono "Come hai voglia di vedere il ciclismo? Tanto so tutti dopati!" rispondo idealmente "E tu che guardi il calcio non ti sei accorto di niente? Intere squadre i cui armadietti sembrano farmacie, società colluse con la mafia (se non addirittura gestite da mafiosi), decine di giocatori fatti venire in Italia falsificando i passaporti (questa è roba di 10 anni fa e già non se lo ricorda nessuno). Mettici anche i calciatori che per 300mila euro si vendono una partita della propria squadra, diverse società da anni sotto il ricatto dei sedicenti tifosi ultras che fanno quello che cazzo gli pare allo stadio; per esempio costringere i calciatori a levarsi la maglia in segno di resa oppure gettare motorini dal terzo anello dello stadio più importante. Per non parlare dei bilanci falsi, proprio oggi ho letto di un rapporto che stima il debito delle società iscritte all'ultimo campionato di serei A in REGGETEVI FORTE SEICENTOQUARANTOTTO MILIONI di euro. E meno male che qualche anno fa quelle con i conti non a posto dovevano mettersi in regola pena l'esclusione dai campionati. " Se dovessimo citare quello che riguarda le serie minori, staremmo un mese a compilare un'enciclopedia apposita.


Perché dico questo? Beh ho appena ascoltato lo sfogo di Monti perché pure lui ogni tanto perde le staffe. Ha detto che con il calcio (io aggiungerei "anche") facciamo figure di merda all around the world. Sarebbe quindi il caso di sospendere per due-tre anni tutti i campionati. L'ha detto sul serio. Ma ci pensate al nostro popolo senza calcio? Oddio questa si che si chiama rivoluzione. Altro che FAI e Brigate Rosse. Per cambiare gli italiani c'è bisogno dell'astinenza da calcio (non l'elemento chimico, quello è fondamentale quindi continuate a mangiare danaos). Solo che sorge qualche problema. Tutti i maritini perfetti nonché morigerati padri di famiglia che scusa troverebbero per tradire la mogliettina???
Io non so trovare una soluzione e chiedo il vostro aiuto.

1) "Cara oggi vado a vedere la partita." - "Quale partita? Il calcio non c'è più!" - "Come quale partita? Naturalmente l'avvincente Bennet Cantù vs Scavolini Pesaro valevole per la regular season del campionato di basket!" - "Da quando sei appassionato di basket?" - "Da sempre. Il mio idolo da ragazzino era Marado... Marconato!" - "Va bene Peppuzzo ma noi abitiamo a Canicattì..." - "Giocano in campo neutro"


2) "Amore io oggi pomeriggio non ci sono" - "Perché?" - "Vado  ad assistere alla prima di un importante spettacolo teatrale che andrà in onda anche su Rai1. La storia di un uomo che ha perso una gamba in un incidente stradale ma nonostante la disgrazia non si è arreso. Poi ha avuto un tumore ma è guarito. Gli è morta la moglie e si è risposato. Gli è crollata la casa durante un'alluvione ma si è messo a vivere sotto ai ponti. Il protagonista è Beppe Fiorello" - "E il vero protagonista che fine ha fatto?" - "Morto di fame."


Ovviamente potete suggerire anche altre scuse improbabili. Certo è che per molti uomini (e anche qualche donna) sarebbe una tortura stare senza il martedì di champions, il mercoledì di champions, il giovedì di Europa league, il venerdì con l'anticipo di serie B, il sabato e la domenica senza serie A e il lunedì senza posticipo di serie A. I malati di calcio guarderebbero comunque le competizioni internazionali ma avrebbero pur sempre 4 giorni vuoti. Gli altri 7 su 7. Sarebbe dura non poter spendere l'eredità della defunta zia australiana nel solito abbonamento annuale alla squadra del cuore. Nessuno comprerebbe La Gazzetta dello Sport la quale dovrebbe licenziare tutti i suoi dipendenti mandando sul lastrico molte famiglie. Queste famiglie andrebbero a piangere da Mara Venier e Barbara D'Urso: un vero dramma! Monti pensaci bene: forse gli italiani possono stare senza legalità, rispetto dell'ambiente, delle persone ma senza calcio rischiano l'estinzione!


"Amore oggi esco. So che ti stai domandando come mai visto che non ci sono più i campionati di calcio. Sarò schietto: io da dodici anni ogni domenica ti tradisco e con la stessa donna. Spesso anche il martedì, il sabato, il giovedì, il mercoledì e non mi ricordo che altri giorni. Mi sento una carogna ma dovevo dirtelo e se non mi rivuoi più qui ti capirò." "Papà ma stai parlando con la mia Barbie!"

giovedì 17 maggio 2012

La pillola del giorno qualunque



Qualche giorno fa ho scoperto che c'è molta gente contraria all'aborto. Per essere preciso, contraria alla legge che regola l'interruzione di gravidanza. Una legge di quarant'anni fa (se non erro) contro la quale si scagliano in tanti/e. Ultras cattolici, integralisti, fondamentalisti, paraculi, facce da culo, pseudoreligiosi. Fate voi. E siccome nel dominio di questo blog c'è la parola aborti io non potevo tirarmi indietro. Dico la mia. Pare che che i signori e le signore di cui prima, siano contrari anche a pillole, preservativi, spirali ecc. Per loro si dev'essere tutti come nelle "sacre" scritture: animali da riproduzione sfrenata. Pensate che in una farmacia di Amantea (Cosenza) qualche anno fa, delle ragazze erano entrate per comprare dei preservativi. Il farmacista non glieli ha venduti e con quale giustificazione? Dicendo "sono un obiettore di coscienza". I medici e i farmacisti non possono fare gli obiettori di coscienza. Ovviamente le famigerate forze progressiste se ne sono infischiate. Senza aborto e senza contraccettivi sarebbe il mondo ideale di quelli che sfilano pro vita. Siamo sette miliardi sulla terra, già troppi. Le stime ci dicono che entro il 2050 supereremo i dieci miliardi proprio a causa delle popolazioni più povere che non hanno accesso alle pratiche del mondo "civile" e si accoppiano come conigli. Ma se tutta l'umanità seguisse la strada di Adamo ed Eva quanti cazzo saremmo tra trentotto anni? Ci vorrebbero nuove città ovvero nuovi spazi sottratti alla natura. Meno pascoli, meno foreste e forse meno deserti. Le calamità naturali avrebbero un'incidenza maggiore rispetto a oggi. E le malattie veneree? Potrebbe diffondersi un virus tanto potente da uccidere milioni di persone in poche settimane. Cazzo. Cosa direbbero gli anti-abortisti? Ah già, sarebbero pro-aborto e distribuirebbero preservativi nei centri commerciali se non addirittura pillole nelle chiese!
Il mondo è già pieno di coglioni, facciamo in modo di controllarne le nascite!

La foto è utile per fare capire cosa si genera senza pensarci due volte

martedì 8 maggio 2012

Vado un tantino controcorrente

A me Che tempo che fa non piace. Mi ha rotto le palle. Fabio Fazio sembra un damerino. Uno pacato, sobrio, non usa il turpiloquio e parla in italiano senza smaccature: perfetto per chi vuole tanti fronzoli. Nella sua trasmissione ospita spesso i leader dei partiti, che so proprio partiti di testa. Fa domande che lasciano di stucco "Pensa davvero di cambiare il simbolo del suo partito?" da vero giornalista d'assalto all'arma bianca. Se l'ospite è uno scrittore ha sempre la domanda fondamentale "Lei ha che ora si sveglia per scrivere?" Non c'è alcun dubbio, questo è un giornalista che farà una carriera alla Emilio Fede maniera. Il pezzo forte del programma è quando ospita Saviano e Benigni; ah signori e signore, che goduria! Lo scrittore-star pare essere l'unico umano vivente che combatte la mafia, ciò che dice non si discute. Ma ce li fate sentì ogni tanto l'altri che hanno lottato contro il nostro cancro moderno? Saviano che parla di quant'è bella la vita (cristo lo dici te che stai chiuso in un bunker) e bla bla...Parla.Parla. Parla. Invece Benigni parte a raffica con la retorica della patria che è tanto buona e cara, la retorica di Dio. Quel che Dio che lui vuole sia per tutti: perché? Gli angeli, i diavoli e le battute su Berlusconi. Il grande comico che calamita milioni di cervelli davanti al tubo catodico. Sarà un caso che entrambi si chiamano Roberto? Il prossimo sarà Baggio o Formigoni. Mo' rifanno la trasmissione assieme su La7, sarà all'insegna del buonismo. Già, Fazio è una garanzia di buonismo.

Che tempo che fa, si caratterizza anche perché valuta la donna per ciò che esprime a livello intellettuale mica fa come le trasmissioni del biscione! Infatti Filippa Lagerback è la valletta-annunciatrice non stupida ma nemmeno troppo sapiente. Parla il giusto. Annuncia gli ospiti all'inizio della puntata e ce li ricorda uno per uno dopo il glorioso e doveroso messaggio promozionale. In tutto l'arco della trasmissione parla 2 minuti non di più. Trentottenne svedese, no dico trentottenne mica na regazzina alle prima armi che può accettare un ruolo da comprimaria-bella statuina. Si lei è carina, non è nuda come quelle de canale cinque ci mancherebbe. Ma che cazzo ci sta a fare? Però in fatto di donne il clou della domenica è il quarto d'ora a disposizione di Lucianina Littizzetto, per gli amici Lucianina. Pare che ci sia un picco nel grafico dell'auditel quando compare lei. Di che parla? Del cazzo e della fregna. Li chiama il walter e la iolanda, per cui è politically correct. Dice qualche battuta sui politici e pure abbastanza scontata, poi via con le minchiate legate al sesso. In prima serata su un canale del servizio pubblico che paghiamo noi, milioni di italiani si fiondano per ascoltare una lectio magistralis sul calzino per il pene o il profumo per la vagina. Radical choc.

Uno dei cavalli di battaglia del programma è la puntata monotematica. Teo Teocoli (ne ho viste almeno sette di puntate dedicate a lui), De Andrè (dal quale hanno preso la canzone Dolcenera come colonna sonora), Gaber e invitano sua moglie a parlarne; quella che da qualche parte ha detto che tutti possono permettersi una vacanza su uno yatch. C'era un periodo in cui il buon Fabio leccava Fruttero, Bonatti e Bocca: so morti nel giro di pochi mesi. La puntata su Mike Bongiorno ovviamente non può mancare; con la vedova e i figli che parlano della fondazione in suo nome che naturalmente aiuta i poveri. Insomma, molte volte sembra di guardare A sua immagine.La puntata su Jannacci, la puntata su Abbado e Barenboim in simultanea. La puntata su Placido Domingo...
Vabbè per svegliarsi dal torpore, che ne dite di ascoltare quattro  rockettare scatenate?