martedì 31 luglio 2012

Saranno famosi?




"Ieri ho fatto come Johnny Depp. Ho abbandonato il set."
"Solo che a Johnny Depp lo richiamano e gli dicono "dai cambiamo la scena facciamo come vuoi tu ma ti prego torna" mentre di te non frega un cazzo a nessuno"
"Eh bravo, questa è la differenza."

lunedì 30 luglio 2012

Chiodo fisso

Ci sono quelle persone che entrano nella tua vita in periodi delicati quando credi che avresti avuto bisogno d'altro. E invece è proprio della dirompente aggressività che avevi bisogno. Tu sei una di quelle persone. Sei il mio sogno non troppo segreto. Sei il proibito che attira. C'è il cartello "materiale infiammabile-non toccare" ma ormai ho già messo le mani sul fuoco. Sei impossibile perciò qualche strano meccanismo nel mio cervello mi dice che lo posso fare. Ti posso disturbare.



So che ti piace. D'altro canto se così non fosse basterebbe una tua parola per farmi smettere di pungere. Sono punture a fin di bene. L'ago è del tutto ecologico. Quando penso a te, quando parlo di te mi sento una testa di cazzo; perché ragiono con quello. Il cervello me l'hai fottuto, io ti fotto altro.



martedì 24 luglio 2012

Bellezze di plastica

Il problema


non è tanto nell'aspetto
talvolta goffo.


Non è nell'eccessivo gonfiore,
nelle forme troppo generose


o nella carenza di armonia.


Il vero problema, quello che per quanto mi riguarda è insopportabile sta nella testa delle persone che passano giornate dal chirurgo estetico. Pensando alle donne, ci sono parecchie fighe che non avrebbero bisogno di un ritocchino eppure si lasciano sfigurare perché la tendenza è quella. Ci sono cozze che rimangono come sono perché si accettano e dentro hanno qualcosa che funziona. Il vero dramma di chi si fa riempire di silicone, botulino e quant'altro è che manca qualcosa di importante nella testa. Siete caduti da bambini e avete ancora il trauma? Oh l'ultima è una pornostar quindi l'ha fatto per esigenze lavorative ma le altre? Chissà ...

martedì 17 luglio 2012

Penso



... che ti voglio scopare. Tu mi stai di fronte, mi baci, io ricambio. Le lingue si incontrano avidamente. Io scendo ad abbassarti la gonna e le mutandine ma non faccio a tempo a godere del panorama che subito mi premi la testa contro la fica. La bacio e passo una, due volte la lingua per assaggiare. Ma non mi avrai tanto facilmente. Mi rialzo e ti guardo, tu l'hai capito cosa devi fare. Mi sbottoni i pantaloncini  e senza levarmi le mutande tiri fuori il cazzo che è tutto duro e dritto e non aspetta altro che la tua bocca da puttana. Inizialmente lecchi la cappella senza fretta e mi fai vedere le stelle. Poi ci sputi e vedo ancora le stelle, questa volta più grandi. Mi fai una sega con una mano mentre con l'altra mi afferri le palle. Ma sul più bello ti tiri indietro. Ah già, lo avevo fatto anche io. Bando alle ciance. Ci spogliamo completamente e io ti prendo per le cosce, insaccando il cazzo con movimenti molto forti e costanti. In piedi, con il mio petto contro le tue tette e la mia lingua sul tuo collo. Sei la puttana che adesso sta gemendo. Ti metto l'indice della mano sinistra nel buco del culo mentre con la destra cerco la bocca. Mi sussurri qualcosa ma non ti sento. Poi urli "scopami scopami!" e io per dispetto mollo la presa, ora ti faccio divertire. Mi allungo per terra con l'asta ben sollevata verso chissà quali mondi e tu osservi come un bambino che scopre il piacere della cioccolata. So che ti piace, ti siedi delicatamente sul cazzo. Mi sembra di avere uno shuttle che è pronto al decollo. Ma il tuo non è un conto alla rovescia, tu danzi. Ti tocchi la fica mentre fai su e giù e io sono completamente andato, non alzo neppure le braccia per toccarti, voglio godere totalmente della tua voglia di sesso. Tu raggiungi l'orgasmo ansimando e piegandoti leggermente verso me, a quel punto ti stacchi dal cazzo che è pieno di quello che è colato dal tuo sesso. Sono quasi andato, mi manca il colpo di grazia. Me lo dai tu strofinando l'ombelico contro la cappella. Ti vengo lì ma gli schizzi sono diffusi sulla tua pancia, anche sulla fica. Me lo prendi in bocca per succhiare ciò che è rimasto, poi io ti bacio e lecco la sborra sul tuo corpo. La condividono le nostre lingue.

Tra un po' si ricomincia, ho da pensare al tuo culo.

sabato 14 luglio 2012

La voce del popolo (di 'sta ceppa)



Conversazione di una settimana fa.
"Te la sei fatta la fidanzata?"
"No."
"Com'è?"
"Costa troppo."
"Trovatene una ricca."
"Dopo costa troppo a lei."


Negli ultimi tre giorni una signora me l'ha detto due volte "ti devi fare una ragazza". Francamente questo modo di parlare di persone come se fossero oggetti mi ha rotto il cazzo. Tutta gente che si meraviglia perché "sei così bello" e non sono fidanzato. Ma santodio se io fossi gay? Oppure se fossi disinteressato al sesso (di persone così ce ne sono)? No invece ti devono perseguitare "ma quando te la fai la fidanzata?" poi dice che uno risponde male e che non c'è più religione. Il problema è che ce n'è troppa in testa alla gente.

E se mi piacessero le persone più grandi? Ah no, sai che scandalo. Certo che se uno desse retta a tutti i "consigli" delle donne (guarda caso la prima si è sposata per non restà zitella) sarebbe sistemato a vita.


Un anno dopo ho capito tutto e non ho capito niente

Resta il ricordo di quel caldo afoso, strano per una città di montagna. Quel caldo che tuttavia non mi faceva desistere dal cercare la tua lingua, le tue tette, la tua fica. Resta il ricordo del bacio che mi hai dato appena arrivata, quando mi sono sentito molto imbarazzato (io in pubblico i baci di solito non li do, sarà eccessivo pudore ma non lo so...) e tu hai creduto che fosse per la differenza di età. Hai capito che ero teso, in effetti mi si tese subito il cazzo e quello si lo dovevo nascondere per riservare la sua "venuta" a un luogo più appartato. Mi ricordo della tua gentilezza, disponibilità, delle provocazioni quando mi sfottevi perché mi telefonava mia madre ( è più preoccupata quando sa che esco con una donna piuttosto che con un terrorista). Mi ricordo del giornale in cui m'hai fatto vedere la foto di Casini e Bersani "guarda che bella coppia" e io in quel momento non cercavo altro che portarti in un posto dove poterti ghermire senza freni inibitori. Cosa dire poi di quel gruppo metal iraniano (?) che ascoltavi prima di ripartire. Sicuramente è stata un'esperienza breve ma intensa. Toccata e fuga.

Quell'esperienza e quando lo dico intendo tutta la storia, mi ha fatto crescere e ha aumentato la mia autostima. Da quel giorno ho cominciato a riconsiderare i miei limiti.

domenica 1 luglio 2012

Violenza legalizzata

Devono far riflettere le cifre riguardanti la violenza sulle donne in Italia. Perché prima di criticare quello che accade nelle teocrazie islamiche bisognerebbe guardare nel proprio orticello e cercare di estirpare le erbe infestanti anzi, bisognerebbe prevenire la nascita di quest'ultima. E come ho scritto nel post precedente, prima dei numeri vengono le persone. Così 64 donne ammazzate dall'inizio dell'anno (statistica aggiornata a pochi giorni dove non si contano i bambini e le eventuali sorelle-suocere) fanno davvero impressione. 64 vite interrotte per mano di chi? Sarebbe troppo facile rappresentare quegli "uomini" in una categoria. Probabilmente sono persone diverse l'una dall'altra ma hanno in comune una cosa: l'incapacità di accettare il fatto che una persona può lasciarti perché non è una tua proprietà.

Anche nel mio paesino c'è un caso di stalking, che va avanti da dicembre. Una donna ha lasciato il compagno e quest'ultimo non ha accettato. So che una volta sono intervenuti i carabinieri e ci dev'essere stata un'ordinanza restrittiva; una di quelle per cui tizio non può fare un passo in più oltre i tot metri da tizia, però il signore non ne vuole sapere niente. Ha più di 60 anni ma si comporta come un adolescente dopo la prima cotta. La differenza è che ha molte più armi per ferire. Lei non l'ha voluto denunciare e io di fronte a questo non so che pensare. Sapete perché? Non sono mai stato vittima di uno stalker e non so quali meccanismi psicologici subdoli possano entrare nel cervello della vittima. A parole è tutto facile "ma perché non lo denuncia?" ma tu cosa cazzo ne puoi sapere cosa passa per la testa di una donna che fino a poco tempo prima amava quel bastardo che adesso la perseguita.

Per altro penso che ci sia poco da fidarsi delle fantomatiche forze dell'ordine che di solito picchiano gli indifesi. Ci sono stati molti casi di donne che avevano denunciato, poi erano scattati gli arresti ma c'è sempre qualche giudice del cazzo che pensa di mandare gli aspiranti killer a spasso.  Poi sentiamo parlare di "donna fatta a pezzi dal suo ex, che era già stato segnalato". Ma quei giudici che sbagliano non pagano mai. Quelle vite non torneranno indietro. Mai