giovedì 30 agosto 2012

Dalla parte delle miniere

Io nella diatriba tra padroni e schiavi non entro. Non faccio il tifo per nessuno. Non aderisco ai gruppi su feisbùc, né alle petizioni di fatti quotidiani, repubbliche, espressi e compagnia bella. Semplicemente io trovo pazzesco che nel 2012 esista ancora il lavoro nelle miniere. Trovo assurdo che nell'epoca di internet veloce, delle auto a metano, dei robot che puliscono un palazzo (manca solo il teletrasporto) ci sia ancora chi sfrutta il lavoro di esseri umani nelle miniere. E che sia chi è anche affezionato a quel lavoro, chi lo fa per la famiglia, perché se no non avrebbe un futuro. In Italia come in Cile, come in Cina e in Sud Africa, il lavoro nelle miniere è un crimine contro l'umanità.

Potete dire quello che volete, appellarvi al sindacato, cianciare di diritti a destra e a manca ma stare sotto terra a 400 metri di profondità è contro natura. Stare sotto terra a 50 metri di profondità è contro natura. Stare sotto terra a 1000 metri è contro natura. L'essere umano è biologicamente incapace di sopportare normalmente quelle condizioni. Lì ci possono vivere degli insetti, alcuni platelminti e vari microrganismi guarda caso tutti adattati: senza occhi, narici, apparato respiratorio. C'è un caldo terribile solo da immaginare. Ho letto sui libri di storia che quando la rivoluzione industriale investì tutta l' Europa, le miniere erano presenti dappertutto e  ci lavoravano anche i bambini. Era un lavoro descritto come una condanna. Si sa, la storia la fanno i vincitori e i libri sono di parte, però qualcosa vorrà pur dire se quello che trecento anni fa era considerato una merda di lavoro oggi sia ugualmente considerato una merda di lavoro. Nonostante la tecnologia, i progressi e bla bla bla. In Sardegna non sapevo fino a quattro-cinque giorni fa che esistessero ancora i minatori.
Mi domando: se l'uomo è riuscito a costruire macchine che vanno su Marte è mai possibile che non abbia saputo creare macchine per lavorare nelle profondità della terra al posto dell'uomo? C'è qualcosa di strano in tutto questo. In Cina migliaia di persone muoiono ogni anno nelle miniere (non so di cosa), in Cile l'anno scorso quanto tempo ci hanno messo per fare uscire i minatori da quel buco? Mesi e mesi. Avranno bevuto la piscia e mangiato anche la terra, secondo me. In Congo c'è addirittura la guerra per un prodotto che viene anche dalle miniere: i diamanti. Qui la gente sembra che non muoia, almeno non per crolli. Ma vai a controllare quanti tumori, quanti cazzi e stracazzi capitano. C'è persino l'operaio che si taglia un polso in diretta tv.

A quattrocento metri sotto terra è bello vedere i giornalisti sporchi per il solo fatto di stare lì. Io penso che le miniere dato che sono state scavate, lavorate per decenni debbano rimanere ma come musei. I musei delle manie di grandezza umane, delle stupidità umane. Al limite potremmo mandarci i politici e sono convinto che tante persone vorrebbero vedere gli alemanni, i formigoni's, i mastelli, le polverini, le bindi, i cuffari belli sporchi di terra e polvere, con una palla di ferro attaccata al piede, la piccozza, l'elmetto e rigorosamente senza mascherina. Che per loro ci vuole una lenta agonia. Sarebbe la diretta tv più vista di sempre, anche in streaming. Oggi lì si combatte per una causa che non dà certo lustro agli esseri umani. Però i sardi non scherzano, che si tratti di pastori o minatori. Non vanno a fare i cortei per esprimere dissenso con i popoli viola, gialli e arancioni. Non raccolgono firme. Si muovono, piazzano quintali di esplosivo. Un'era sta per finire, mi sa che i Maya hanno fatto i giusti calcoli. Resuscitiamo Jules Verne.

mercoledì 29 agosto 2012

Statistiche e stocastici

Lo sperma è un antidepressivo naturale per le donne. Una ricerca della State University di New York ha comparato la vita sessuale di 293 donne e la loro salute mentale. Il risultato ha evidenziato come il sesso orale sia il miglior rimedio per la depressione femminile, poiché lo sperma contiene sostanze in grado di risollevare l’umore e conciliare il sonno. Inoltre contiene ormoni quali il cortisolo, l’estrogeno e l’ossitocina che hanno effetti antidepressivi. Le donne che hanno una vita sessuale regolare e non usano protezioni sono risultate più rilassate ed hanno ottenuto punteggi più alti nei test cognitivi. Questo perché oltre agli spermatozoi lo sperma contiene ormoni come la tireotropina, un antidepressivo, la melatonina, che induce il sonno e la serotonina, il neurotrasmettitore più noto tra gli antidepressivi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behavior, spiega che le donne hanno un meccanismo fisiologico che le permette inconsciamente di sapere se il partner saprà o meno provvedere alla propria prole. I rapporti non protetti dunque sono un “collante” per la coppia, che avrebbe modo di capire fin da subito se la relazione è destinata, almeno dal punto di vista biologico, a durare. Nel caso di donne che hanno rapporti protetti, e non sono dunque esposte allo sperma del partner, potrebbe innescarsi la ricerca di nuovi partner sessuali. Le partecipanti allo studio sono state sottoposte al Beck Depression Inventory, un test per misurare i sintomi clinici della depressione. Il test ha mostrato che le donne che hanno rapporti senza preservativo sono meno depresse di quelle che invece hanno rapporti protetti. E quest’ultime presentano sintomi di depressione minori o uguali a quelli delle donne che si astengono dal sesso. Insomma fare sesso fa bene alla salute psichica della donna e rende semplicemente più felici. Si dorme meglio e entrano in circolo sostanze che rallegrano l’umore. Ed un altro aspetto della ricerca sostiene anche che i livelli di felicità potrebbero essere correlati alla quantità di sperma in circolo nel corpo della donna.

FONTE

In poche parole care donne, se fate sesso con uno sconosciuto che vi ha fatte bagnare appena vi ha guardate, magari rischiate di contrarre l'AIDS però non morirete depresse! Se invece siete depresse, cominciate a ingoiare dello sperma. Se vi fa schifo l'idea del cazzo nella vostra bocca, fatevene dare un po' in bicchieri di vetro che mantengono meglio le proprietà organolettiche. Più trangugiate sborra e più sarete felici. Lasciate perdere la musica, le puntate di Beautiful, il sudoku.

 


Io vi chiedo e soprattutto lo chiedo all'amico Milk il quale mi risponderà in privato dato che qui non riesce a commentare da mesi, se l'ingoio e il suo prodotto funzionano da antidepressivi per le donne (etero si intende) come si comportano gli uomini gay, come reagiscono? Passa tutta la tristezza? 





lunedì 27 agosto 2012

Senilità

Una delle cose che decisamente della vita non capisco è come mai i vecchi diano alcolici da bere ai bambini che li vanno a trovare. Quantomeno qui. Quando ero piccolo e andavo da un parente o un amico di famiglia (uomo o donna non fa differenza) over 70, quello puntualmente mi chiedeva "Che ti do? Nu poche de vine? Na grappett? Nu stravecchie? La rattafija?" e finivo sempre per uscire brillo dalla casa. C'erano quelli che insistevano con liquori fatti in casa, roba da duemila gradi che non sopporto neanche adesso. Però ora, che sono un po' più grande, i vecchi non mi offrono alcolici. Neanche i parenti. Allora ragionando penso che tutto sia legato alla presunta saggezza che si otterrebbe raggiunta una certa età. In realtà non tutti sono saggi e per far credere a un bambino delle cazzate che dicono, possono farlo bere. Un adulto dovrebbe bere troppo per essere soggiogato e i vecchi qui sono abbastanza tirchi; per cui un bicchiere va bene ma due è una bestemmia.

Adesso mi trattano quasi come se fossi un adulto ma non troppo, difatti è ricorrente la domanda alla quale rispondono loro stessi "Come va? Bene, i giovani non hanno problemi." Ecco, questa è una delle cose per cui si dovrebbe smettere di avere rispetto per la vecchiaia almeno per un secondo e imprecare alla Fantozzi maniera. I giovani hanno un sacco di guai di certo non come quelli che dovevano affrontare loro negli anni '30 o '40. Secondo me per dire certe cose devi essere ubriaco oppure un tantino stronzo. Va bene che sei sordo, mezzo cieco e hai l' Alzheimer però infierire in questo modo non va bene. In fondo è anche per questi motivi che in parlamento e nelle grandi aziende ci dovrebbe essere un tetto all'età.

venerdì 24 agosto 2012

Armstronz

La vicenda del corridore texano che sembra stia per giungere alle dovute conclusioni ha dell'incredibile. In primis perché un americano che va forte in salita è come un cinese che sa giocare a pallone: una chimera. In secundis perché gli sono piovute addosso accuse da molti corridori e l'ha sempre fatta franca. Lance Armstrong è stato l'unico uomo capace di vincere 7 giri di Francia consecutivi. In quei 7 anni non ha mai avuto grosse "crisi" e questo è stato un fattore che ha sempre sorpreso. In salita ha battuto gente come Pantani, Ulrich (l'eterno secondo), Basso. Ha battuto il record dei 4 corridori che si erano fermati al pokerissimo, tra cui il cannibale Eddie Merckx.
Per un breve periodo anch'io fui tra gli ammiratori di Armstrong, quando il ciclismo tentava di ripulirsi. Lui e la sua fondazione per i malati di tumore, tutte quelle belle parole. Ha avuto due vite sportive. Nella prima è stato campione del mondo in linea nel 1993, era un corridore forte nelle gare di un giorno ma senza resistenze  in salite lunghe o dure e nelle corse a tappe. Poi ebbe un cancro ai coglioni e lì clap clap che s'è ripreso. Torna alle gare e domina il Tour del 1999, il primo senza Marco. Vincerà fino al 2005, si ritirerà e tornerà dopo tre anni per fare una figura di merda al Giro.

Cosa c'era dietro il successo dell'americano (pere a parte, ovviamente) ? Si preparava solo per il Tour, con una squadra costruita su di lui, piena di cronomen che contavano molto visto che al Tour la cronometro a squadre fa la differenza. Era fortissimo nelle crono individuali e resisteva in salita nonostante la mole. Anzi, spesso li faceva secchi tutti. Non era simpatico, anche il suo modo di comportarsi con gli altri, la sua spocchia, erano veramente troppo. Dava l'impressione di poter vincere sempre, superava limiti difronte ai quali si è arresa anche gente come Hinault o Hindurain. Tanti suoi ex compagni di squadra lo accusavano di aver usato sostanze dopanti. Si diceva "sarà l'invidia" ma mentre tutti o quasi i "big" cadevano, lui rimaneva al top bello lindo e con quella faccia da schiaffi. Le tortorate però adesso arrivano dall'agenzia antidoping statunitense e pare che faccia sul serio. Lui rinuncia alla difesa e questa potrebbe essere la caduta di un dio dello sport moderno, uno che è stato preso come modello di riferimento da tanti giovani fan del laccio emostatico.

C'è da aggiungere che attorno ad Armstrong esisteva e probabilmente esiste ancora, un vero e proprio gruppo di potere. Del resto portava avanti una fondazione per la lotta al cancro (che guardacaso sta raccogliendo molti soldi in questi giorni) ed era spesso finanziato da nazioni come il Kazakistan in cui certamente non vanno tanto per il sottile

sabato 18 agosto 2012

Pensieri triti e ritriti

Io non ho ancora capito cosa fa veramente nella vita mia cugina. Dice che è una libera professionista: sarà mica una mignotta?! Ci sta quando non dovrebbe esserci e soprattutto non c'è quando dovrebbe esserci. Trova scuse, si infervora se le dici qualcosa che non le sta bene. Secondo me ha un po' la coda di paglia. Mi sembra una che ha bisogno di scopare.
Si mette in testa una cosa e coinvolge tutti poi quando è il momento di concretizzare che fa? Sparisce. So solo che se io mi comportassi così i miei familiari mi lancerebbero maledizioni a raffica.

Qui tutti devono stare a disposizione di qualcuno ma c'è sempre chi si erge sul piedistallo. Mah... avrei bisogno di una vacanza

martedì 14 agosto 2012

Chiavi(che) di ricerca

Ho raccolto le migliori, se preferite il greatest hits delle parole che la gente digita e finisce nel mio blog. Cose da matti.

film erotico nonna tooca vagina a nipotina (scritto così)

manuela arcuri asino eccitato

fidanzata in prestito per un pompino (io non sono fidanzato)

la donna con il clitoride più grande del mondo

coiti di troie con animali cavalli 

fidanzata pompinara (tra le più ricercate)

poliziotta culona

chi di figa ferisce

fighette in bicicletta

re magi porno (inchiappettano le pecore)

cicciolina  e il cavallo

fa male nel culo levalo

racconti di donne che fanno seghe (sai quante storie...)

roco e selen figa open

video di sesso fatti a trento (perché non a caltanissetta?)

ranocchio coito

dove chiavare ad alonissos (soprattutto come trovare alonissos)

ho un gonfiore pene (si dice "sto arrapato")




lunedì 6 agosto 2012

Cinematografo

Qualche giorno fa ho fatto la comparsa in un film. Se a qualcuno non interessa, può lasciare stare qui. Mi ci ha fatto ripensare il post di Sassicaia Molotov perché lui lavora nel settore (e un po' stride il termine) della cultura. Quella che "non ci si mangia". Mi sono accorto stando in mezzo e dietro al set che la realtà è dura. Ovviamente parlo del cinema ma credo che per chi sputa il sangue in teatro sia anche peggio. Quanto cazzo lavorano i tecnici! Tecnici del video, dell'audio, costumisti, truccatrici, aiuto-registi, aiuto-produttori, scenografi, addetti alla colonna sonora più altri svariati individui che svolgono compiti tutt'altro che semplici. Mi sono accorto che è tosta per un attore, soprattutto in una piccola produzione, fare quello che deve fare. Persino una comparsa che come il sottoscritto compare in una scena di pochi secondi fa una faticaccia mentale e fisica. Certo, questo dipende anche dalle pretese del regista e /o del produttore nonché dalla disponibilità delle persone. Quando ti trovi di notte a dover correre scavalcando muri con un'armatura ti rendi conto che quello che vedi al cinema o in tv quando passano i film, è solo la punta dell'iceberg. Gli attori veri e propri sgobbano di più e ci sono pure abituati. Ma se metti della gente sempliciotta di paese a farti da comparsa c'è anche il rischio di dover bestemmiare a "rotta di collo". Ci vuole pazienza e quanta cavolo ne hanno tutti quelli che stanno dietro le quinte! Gente che per 10-12 ore (se gli va bene) al giorno fa avanti e indietro, monta e smonta su qualsiasi terreno, scenario con più o meno tutte le condizioni climatiche possibili. Gente che fa questo per pochissimi soldi. Lo fa per passione. Producendo spesso grandi opere. Si guadagna da mangiare godendo di pochissima stima e considerazione da parte dell'uomo della strada. Quando li vedi all'opera ti rendi conto che forse tu non ci riusciresti a fare tutto quello che fanno, che è più comodo stare seduto a rispondere a un telefono come l'amico del tuo amico che è laureato in stronzologia applicata.