venerdì 15 marzo 2013

Misteri all'ombra der cupolone (II)

Ricollegandomi a quello che ho scritto ieri, vorrei far notare a tutti un altro aspetto della vicenda. Un aspetto che credo, non sia sfuggito a chi possiede un televisore o guarda i programmi in streaming. Il servilismo dei media tradizionali italiani nei confronti del vaticano. Dice: e ci voleva il conclave per capirlo? No, però è la manifestazione lampante di quanto tutti da destra a sinistra passando per il centro, siano decisamente stati colti da un'euforia senza eguali.  Rai News 24 ha fatto due giorni di diretta dal comignolo, con interessanti inquadrature sul gabbiano, censurando ovviamente i momenti in cui liberava la cloaca. Tutte le reti rai avevano il riquadrino con il comignolo, in attesa della fumata.  Hanno detto migliaia di volte come funziona il meccanismo che porta al colore nero rispetto al bianco. Martedì sera i telegiornali regionali sono stati interrotti per l'edizione straordinaria del tg3: eletto? No, era la prima e scontatissima fumata nera.  Tutti i programmi erano pieni di esperti vaticanisti: per esempio Irene Pivetti, Paolo Gambescia che è direttore di un quotidiano, Pierluigi Diaco, mancavano solo i tronisti. La sera di martedì a tg3 linea notte chi intervistano? Buttiglione, ora non più onorevole ma solo professore ed Ermete Realacci del pd. Passi Buttiglione, che cosa pensa dei gay lo sappiamo (in sintonia con il clero) ma Realacci non era l'ambientalista?
Mercoledì, il giorno decisivo, di primo pomeriggio la rete del nostro capoluogo (tv uno) aveva nientepopodimenoche il direttore in persona inviato a piazza san Pietro. E il direttore trovava utile dire che "il papa emeritto, benedetto sedicesimo, ha seguito la messa di ieri in televisione". Poi tutti a spiegare che la fumata era una ma per due scrutini e che, in caso di scrutinio con maggioranza dei due terzi, ci sarebbe stata una fumata bianca prima.  In ogni trasmissione erano continui i riferimenti alla piazza che era, in ordine cronologico: piena di fedeli, gremita, colma di gente, invasa da credenti e non credenti (chi li ha controllati? Mi immagino un servizio d'ordine con il ticket per gli atei). Mancavano solo i musulmani, gli ebrei, gli animisti. Il massimo era quando si faceva riferimento a "fedeli e curiosi". Il televideo, ricordava che il papa emerito "non sarà presente alla prima messa del nuovo papa". 
Martedì pomeriggio ero dal dentista e almeno lì speravo di cavarmela, di non sapere nulla per un po'. E invece, televisore acceso su Tg Com all News. Ho cercato di rimanere concentrato sul dente!
E la sera, anche Sveva Sagramola di geo and geo ci ricordava che "forse siamo vicini a un momento importante". Tutti gli esperti tra l'altro senza qualifiche (ad eccezione di due-tre preti e qualche vaticanista che andavano di canale in canale) si sbilanciavano sui papabili. Bisognerebbe aprire anche un capitolo su quel termine ma lasciamo perdere. Era un susseguirsi di Scola, Scherer, O' Malley, Dolan. Più si andava sul tardi e più nomi spuntavano. Per esempio Ortega, Ouellet e il cardinale africano di cui mi sfugge il nome. Sembrava la formazione dell' inter di qualche anno fa. E Bergoglio? Non ci hanno pensato. Però era chiarissimo a tutti che "ci vorranno molte votazioni perché non c'è una confluenza verso un candidato come fu per Ratzinger". Il pastore tedesco vinse al quarto scrutinio, quello argentino al quinto. Complimenti. I tromboni di casa nostra sbagliano sempre. Quando arriva la fumata bianca il tg3 è in diretta ma poco dopo tutti i telegiornali, compresi quelli locali, entrano con l'edizione straordinaria. Un incubo.
Verso le otto Mentana dice "sono le 19.59 e le 20 potrebbero essere il momento più opportuno per far vedere il papa". Perché? Un'ora è passata sull'inquadratura del loggione e in parte con la pietosa banda dei carabinieri. Quanto meno le guardie svizzere vestono firmate! Mentana ha detto un'altra frase storica "tutti in questo momento sono emozionati". Cambiando canale era la stessa solfa. Poi si sono accese le luci facendo tirare un sospiro di sollievo a chi credeva che il papa emerito avevsse lasciato la casa in insolvenza. Quando è uscito il protodiacono stavo per scoppiare a ridere. A me sembrava il padre di Homer Simpson. All'annuncio di Bergoglio- Franciscus la folla è stata muta per un po' ma ci hanno pensato i vari anchormen de noantri a far baccano. E via con i salamelecchi. Il cardinale che ha detto ai suoi fedeli di risparmiare i soldi per il viaggio. Il cardinale che si sposta in autobus (chissà se chiederà una navetta al posto della papa-mobile).

I giornalisti della carta stampata ovviamente non sono stati da meno. Tutti i quotidiani hanno aperto con l'encomio al papa. Tutti tranne uno, come segnalato in questo ottimo post. Tutti a far notare che "dalla scelta del nome si capisce quale sarà la direzione del pontificato". Immaginiamo dunque che papa Francesco lascerà lo sfarzo dei palazzi vaticani e si trasferirà in un eremo senza acqua corrente e senza elettricità. Oh, per la cronaca, B16 scelse quel nome in omaggio al cardinale Della Chiesa alias Benedetto XV, l'unico che nella storia si sia schierato contro la guerra.  I giornali erano pieni di aneddoti che sono stati ripresi, tanto per cambiare, dalla tv. Il papa che ha avuto una fidanzata alla quale avrebbe detto "se non mi vuoi sposare mi faccio prete". Quanti di voi hanno detto questa frase?
Non c'è stato nessuno che abbia fatto il minimo accenno ai "lati oscuri" e controversi della vita del nuovo pastore di tutte le anime. Ieri mattina ad "Agorà" per parlare di come sarà il papato, c'era la polverini. Dico: la polverini con i capelli corti, che se stava zitta era difficile da riconoscere. Su La7 addirittura la santanché (vabbè su lei si può sempre optare per il fatto che sia sfigurata). Quale grande contributo possono dare queste persone e i politici come categoria in toto? Mistero. Ma ancora ieri sera le inesattezze storiche si sprecavano. Perché se è vero che questo è il primo pontefice proveniente dal "nuovo mondo", non dimentichiamo però di origini italiane since 1936, è assolutamente falso che sia il primo non europeo. Ma come, tutti 'sti cattolici non sanno che Pietro era un pescatore nato in Galilea? E ce ne sono stati altri dieci. Chiunque abbia fatto il catechismo lo sa. Sarà che i nostri eroi erano troppo presi dall'enfasi e dal giubilo e hanno messo da parte il senno?


6 commenti:

  1. Realacci parlava del gabbiano o di Buttiglione?

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. Cara Estrella, è veramente troppo. Le ingerenze del vaticano hanno rovinato e rovinano la vita di molte persone. Noi atei ma anche gli altri credenti e i cattolici con la schiena dritta non possiamo fare finta che tutto sia un folklore, perché così non è.

      Elimina
  3. comunque questo evento ha risvegliato anche in te il desiderio di sparare le tue opinioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. effettivamente su 'sta faccenda e i suoi contorni, c'è poco da stare zitti. Io so preoccupato

      Elimina