sabato 20 aprile 2013

C'è grossa crisi



I media ci raccontano la crisi ogni giorno. Lo fanno da anni, più o meno da quando ho iniziato a guardare i telegiornali (se non da prima). Però qualcosa è cambiato. Fino a pochi anni fa ci era solo l'abitudine di dire "guardate che quest'anno a natale si spende di meno" oppure "pasqua che sempre più italiani passeranno in casa"  o ancora "le vacanze: sempre più connazionali scelgono mete interne". E c'era anche il contrario: ovvero quasi ogni settimana titoloni e filmati sul grande esodo con memorabili annunci tipo "per il ponte partono in tanti". Che c'era un ponte ogni cazzo di settimana. Ma quando lavoravano gli italiani? E quanti soldi avevano se erano davvero così tanti a partire? Sempre gli stessi o si alternavano? Ho il sospetto che i programmi di attualità siano andati avanti usando immagini di repertorio, giusto per far vedere che dovevamo essere contenti. I giornali facevano lo stesso. Poi, come dicevo, è cambiato tutto. Oltre a rimanere i drammatici servizi sulle vacanze natal-pasqual-ferragostane con toni sempre più malinconici, sono spariti i consigli per chi va a correre dopo il cenone di fine anno. So rimasti i consigli per non mangiare troppo. Forse per lasciarci in mente qualche scampolo di lusso...

Ora non passa giorno senza che diversi programmi ci ricordino che: la compravendita di immobili sta crollando. Ma davvero? Strano che nessuno tuttavia ci dica che i notai in tutta Italia hanno messo i dipendenti in cassa integrazione e molti li stanno licenziando. I notai. Però ci sorprendono con "meno 39 per cento di mutui" e altre perle degne del gran giornalismo come "scende per la prima volta l'inflazione". Se ti si chiude il buco del culo, scende il tuo consumo di acqua e la bolletta si alleggerisce. è un pippone pazzesco.
Tanta gente lascia il proprio lavoro per tornare a coltivare la terra. Naturalmente ci sarà qualche scelta di vita tra queste. Ma i media dicono che sono tutte scelte fatte con il cuore senza accennare al fatto che gli avvocati, per esempio, stanno chiudendo i battenti. Molti grandi professionisti che schifavano la terra, se stanno a rimboccà le maniche, mica per diletto. Prima andavano al country club, al puttan club, ora zappa in spalla e giù a lavorare per davvero. Oggi la crisi viene raccontata anche in altro modo. Per esempio parlando dei "tanti italiani che non hanno più i soldi per curarsi" e vanno negli ospedali di Emergency (sarà pure perché non ti fanno aspettare 7/8 mesi per una risonanza?) o a mangiare nelle mense della Caritas. Strano che io sappia di gente che in una città del nord, Milano, vede da tantissimi anni quelle mense piene di connazionali. Ben prima che i fenomeni del microfono e del taccuino iniziassero a parlarci dello psicodramma collettivo. E che dire della nuova tendenza, ossia quella di spiegarci che "molti italiani rinunciano ad andare dal dentista". Io mi ricordo che anche quando ero piccolo, i prezzi erano troppo alti pure per chi si poteva permettere di spendere. Figuriamoci ora. Soprattutto se non ti fanno una ricevuta manco a chiederla in ginocchio.

Gli italiani spendono di meno, vanno in vacanza di meno, forse vanno pure al cesso di meno. Crolla il potere di acquisto. Ormai sono tutti scoop. Con questo andazzo tra non molto potremmo trovarci con i tg che aproono con titoli come "quest'anno il primo maggio, visto che i dipendenti statali sono tutti in mobilità, non c'è un cazzo da festeggiare. In compenso aumentano gli italiani che passano le giornate in campagna. Boom di pic nic con pagnotte fatte in casa e prosciutto di gatto domestico."

5 commenti:

  1. i giornali raccontano sempre le cose a modo "loro"

    RispondiElimina
  2. Se i giornali raccontassero che la gente non ne può più del rumore che fanno i trolley sui marciapiedi tutti si accorgerebbero che il rumore che fanno i trolley sui marciapiedi è insopportabile ma finchè non lo dice il telegiornale non ce ne accorgiamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E cosa vogliamo dire a proposito degli zaini della eastpack che hanno tutti i ragazzini?

      Elimina
    2. Io ho deciso, l'8 per mille lo do a Wikipedia, e il 5 per mille lo do a Emergency.

      Elimina
  3. E poi lo Spread che senza governo cala....

    RispondiElimina