mercoledì 3 aprile 2013

Sono tecnologicamente ignorante (aridateme i lego)

La rimpatriata familiare delle recenti festività pasquali, è stata occasione per me di apprendere quanto poco ne sappia di tecnologia. Non che prima credessi di essere un genio in materia, però potevo contare sul fatto mio. E invece mia nipote mi ha surclassato. Una bambina che mentre stava sul divano ciarlava di tablet e io credevo che fosse una parola del suo linguaggio e del suo mondo immaginario. Ma che ve lo dico a fare, la madre le ha dato un vero e proprio tablet: e lei? Mi ha fatto vedere come funziona. Facendomi rincretinire con i giochi. Una bambina di tre anni che sa usare un dispositivo che il sottoscritto non aveva mai visto prima (da vicino). Io non ero in grado neanche di sbloccarlo. Di fare quei movimenti rapidissimi con le dita. Mi ha insegnato ad alzare il volume, a spegnerlo. Ci son rimasto proprio di sasso.  E da quello che ho notato ha più familiarità con il tablet che con i giochi *normali. Io penso: ma non è che stiamo a corre troppo? Mio padre da bambino non aveva manco la radio. I miei fratelli avevano i primi videogiochi che penso fossero una gran rottura di palle. Quando io avevo tre anni la play station non esisteva (e oggi è superata!) e giocavo con i lego. Uno dice "il progresso" e ok. Ma a me pare un po' troppo. 

Capitolo due della mia umiliazione: ho scoperto che il tablet e l' iPad sono la stessa cosa. Solo che il secondo lo fa solo un'azienda, quella della mela. L'altro invece è prodotto da tante aziende. Ma che motivo c'era di dare un nome diverso? E resta il fatto che mi stanno sulle palle tutti 'sti nuovi aggeggi. Ho imparato a giocare al dottor Panda, ma lei era più brava di me. Oggi ci sono decine di canali del digitale terrestre che trasmettono solo cartoni animati, secondo il sottoscritto pure fatti male (io a mio figlio non gli farei vedere dei maiali che parcheggiano un'automobile su un pendio ripido come il mortirolo). C'è tutto un sistema che favorisce la sedentarietà salvo poi rammendarti che "no, non si fa". In compenso le persone crescono sapendone anche troppo di tecnologia ma senza saper fare niente di veramente importante. La manualità sparisce. Le macchine, piano piano, ci sostituiscono in tutto.

Io li odio i tablet. Ogni cavolo di pop up mi dice "vuoi vincere un tablet?". No! Neanche per sogno. E spero che nessuno si azzardi a farmi un regalo del genere. Penso per altro che ci capirei poco, le vere potenzialità non riuscirei a sfruttarle. Ma all' italiano medio che gliene frega? Basta che mette in mostra il suo status e si sente migliore. Come dice Neri Marcorè il tablet ha molte funzioni ma solo tre sono quelle che impariamo ad usare:
on
off
e vaffanculo!

* per normali leggasi tutti i giochi a cui avete giocato da piccoli, magari con qualche aggiornamento.

10 commenti:

  1. Vaffanculo è sovente, perchè poi non sono molto intelligenti questi aggeggi.
    FG

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  2. tutti questi aggeggi serviranno sempre più a discriminare l'evoluzione degli esseri viventi, tanto da portarli inevitabilmente tra qualche secolo alla suddivisione tra umani ed umanoidi, relegando tra quest'ultimi coloro che non avranno i soldi per restare la passo coi tempi

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  3. Su questi stoltus symbols la penso esattamente come te. Ma la cosa più pericolosa, veramente perniciosa, è che questi poveri bambini buoni solo di smanettare vengono definiti in automatico "più intelligenti". Finiranno col convincersene, salvo poi domandarsi, qualche anno dopo: "Ma se sono così intelligente, com'è che lavoro 18 ore come uno schiavo in cambio di una vita plastificata di merda?"

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    1. oppure si chiederanno "ma che mi sono laureato a fare in scienze della bestemmia se non trovo un cazzo di loro manco come fruttivendolo?"

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  4. quest'estate in spiaggia a Cesenatico (su tutto il litorale) c'era il wifi libero e guardandomi in giro mi sono accorto in breve tempo di essere uno dei pochi che si sedeva al bar a sfogliare un giornale "di carta"; il tablet da status symbol si sta trasformando in oggetto di uso quotidiano.

    il discorso "bambini" secondo me è differente: è comodo avere dei bimbi impnotizzati davanti a un monitor (tv, pc, tablet, cell...) invece di dover inseguire ogni tre per due degli scavezzacollo (PURTROPPO!!)

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    1. più che di status symbol, io parlerei di status e basta. Ormai conta solo essere su facebook a mettere "mi piace" o "non mi piace"

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  5. ti capisco.... io col tablet non riesco a fare accoppiare la barbie con big jim... cosa che mi riusciva benissimo un tempo!

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  6. Mio nipote di 5 anni, col mio telefono, ha superato tutti i record miei e di suo zio ad "angry birds"...
    ....
    Conosci quel gioco?! :)

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