venerdì 5 luglio 2013

Chi c'è davanti al monitor

Il fatto di essere nell'anonimato quasi totale, su siti come blogger, rende spontaneo credo in tutti noi la voglia di capire chi scrive. Com'è è fatto. Se magro, grasso, brutto, bello, alto, basso. C'è chi riese a capire com'è fatta fisicamente una persona, solo leggendo ciò che scrive. O ameno chi millanta di saperlo fare. Ma ci sono interrogativi più profondi che spesso sfuggono. Ad esempio, voi ci avete mai pensato se per caso tra i followers ci sia qualche disabile? La risposta è nella maggior parte dei casi: no. Si vogliono evitare certe cose. Dai siamo su internet, non conta il fisico contano solo le parole. Però io è da un po' di tempo che ci penso se tra i miei lettori (magari anche tra chi commenta più
 spesso) ci sia qualche disabile. Fino ad ora ne ho conosciuto solo uno che lo dichiarasse apertamente, tant'è vero che il suo blog era proprio dedicato alla lotta per i diritti dei disabili. Ma è probabile che ci sia qualcuno che, giustamente poiché agisce in piena libertà, non voglia farlo sapere. Oggi i ciechi possono scrivere con una tastiera. Possono leggere. I sordi, pensateci bene, scrivono perfettamente. Anche quelli che hanno subito amputazioni o disabili costretti a stare fermi su un letto. Io ci penso, vuoi perché ho a che fare in famiglia con disabilità di diverso tipo, vuoi perché vedo che aumentano con il passare del tempo. Oggi per fortuna anche una persona completamente cieca può esprimersi grazie a internet come qualsiasi altro essere umano. Questo penso che sia il più bel progresso di internet. Ma in un paese come il nostro, in cui per altro le connessioni veloci scarseggiano, il wi-fi manco per il cavolo... chi è che pensa all'eventualità di relazionarsi con un portatore di handicap?

Siamo il paese in cui queste persone (che sono tante) sono fuori dal fantomatico mercato del lavoro, non hanno accesso ai mezzi pubblici, trovano ovunque le leggendarie barriere architettoniche. A quanti può interessare se qualcuno di loro si mette in relazione con gli altri attraverso un blog? A me, per esempio. A me interessa. Perché è bello sapere che ci sono persone con una grande forza, persone che non perdono la voglia di comunicare.

4 commenti:

  1. Nella mia lista di facebook c'è un signore non vedente. Per fortuna che la tecnologia va avanti, sì.

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  2. almeno su internet non ci sono (troppe) barriere architettoniche

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    1. Ho pensato la stessa cosa che ha scritto il Rosp. Ciao Inn

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  3. Ce ne sono di barriere eccome, anche in rete. Per esempio anche la barra di navigazione in alto di blogspot può esserlo, me lo ha detto una lettrice del mio blog quando ancora lo visitava.

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