domenica 20 ottobre 2013

Parole soltanto parole?

Ci sono persone che pensano che le parole non siano molto importanti. Che i fatti contino di più, o che contino soltanto quelli. Per cui vale la regola che puoi dire quello che ti pare, tanto poi ti comporti in un modo che non c'entra nulla con ciò che dici e va bene lo stesso. Io non sono tra queste persone. Penso che le parole siano veramente importanti. E che a quest'ultime debbano seguire delle azioni che ne siano la logica conseguenza o, se preferite, la "messa in pratica". Perché è vero che ci sono situazioni in cui delle parole non vanno prese sul serio: quante volte vi sarà capitato di dire a qualcuno con cui eravate incazzati "ti ammazzo"? Non era di certo perché volevate ucciderlo. Nei momenti di rabbia può capitare di dire cose che non rispecchiano ciò che vogliamo fare. Come nei momenti in cui scherziamo. E sto parlando di quando si è sobri (per le parole dette sotto l'effetto di sbornie il discorso è diverso). Però fatte queste dovute eccezioni io credo che le parole abbiano un peso importante nella nostra vita. Le parole possono essere pungenti, sarcastiche, amare, eccitanti. Le frasi possono essere taglienti, oppure soavi, tristi, euforiche. Tutto dipende da come stiamo e da cosa pensiamo. Perché quello che diciamo deve corrispondere a ciò che davvero ci passa per la testa. O per il cuore. O per gli organi genitali. Se una persona mi dice "ti denuncio" io penso che lo faccia perché mi vuole denunciare. Non perché pensa di potermi fare agitare. Lo stesso discorso vale nella sfera intima. Quando ho detto "ti amo" a una persona, ogni volta che mi è capitato, era perché me lo sentivo dentro. Non perché volessi ottenere qualcosa in cambio. Così, se una persona mi dice "ti voglio scopare" io sono portato a credere che lo dica perché le piaccio da morire e perché mi desidera. Anche se magari per un solo istante. Ma è quello l'attimo che fa la differenza. Poi alle parole, come detto sopra, bisogna dare un seguito. Ci vuole una prova che ciò che io dico corrisponda a ciò che penso e che voglio. Altrimenti le parole non avrebbero alcun senso e si potrebbe dire qualsiasi cosa, anche "io cartello stradale gita a Hong Kong" ma non farebbe lo stesso effetto.
Io non faccio questo ragionamento perché penso di avere la verità in tasca. Tutt'altro. Sono pieno di dubbi e di curiosità. Ogni giorno mi domando se sto nel giusto o se sono gli altri (quelli di cui sopra) ad avere ragione. Soltanto penso che le parole prima di essere sputate dalle nostre bocche, devono essere mature e non intendo stagionate. Per altro abbiamo una lingua bellissima e adatta a certi ambiti. Usiamola per bene.



6 commenti:

  1. Risposte
    1. Le cose che dico e che scrivo.

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    2. In effetti confesso che ho tratto ispirazione da diversi spezzoni dei tuoi post.

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  2. Ah non importa. Tanto è tutto pagato. ;-)

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