venerdì 28 agosto 2015

Armi democratiche

Rifletto sul fatto che le recenti sparatorie negli stati uniti d' America hanno fatto tornare alla ribalta la questione delle armi. Nella più grande democrazia del mondo® chiunque può farti fuori se ha le palle girate. Basta avere un'arma da fuoco. Quante disgrazie accadono ogni giorno? Eppure pare che il presidente si stia battendo con tutte le forze che ha per far approvare al congresso una legge che vieti l'accesso alle armi da fuoco. Obama non l'ha fatto durante il primo mandato perché sapeva che avrebbe rischiato la seconda lezione! Ora che non ha più motivo di aver timore del voto, ci sta provando. Tuttavia pare che non basti la "volontà" (vera o presunta) di uno degli uomini più potenti del pianeta. Perché? Perché anche nel suo partito ci sono persone legate alle lobby del commercio delle armi. Voi avete inventato la bella regola che decide la maggioranza. Quindi se la maggioranza decide per una cosa totalmente anormale che succede? La accettate. Quani morti ammazzati ci vorranno prima che qualcosa cambi? L' America è un paese con molte libertà (se non hai la pelle scura) dove puoi essere ucciso da un pinco pallino qualunque che gira con un fucile a pallettoni. Un paese in cui non sei sicuro che i tuoi figli tornino vivi dalla scuola. Tutto questo grazie al progresso e alla democrazia.

Se invece ti ammazzano in Congo, tanto per fare un esempio, è perché quella è gente incivile che non conosce le regole democratiche. Non è forse così? Che differenza c'è tra gli stati uniti con tanto di bella costituzione e i paesi "del terzo mondo"? Nessuna. Conta solo la facciata. Cambia la facciata e cambia tutto. I trafficanti di armi gongolano.