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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

I grandi classici del cinema che non ho mai visto (e me ne vergogno)

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Di solito nei blog si fanno le liste di quello che ci piace o di quello che abbiamo fatto. Per esempio si fa una lista dei film preferiti. Troppo facile. Io ho avuto un'idea... no troppo facile pure questo. Pensavo fosse un'idea mia poi mi sono accorto che in rete circola da un bel po'. Io la trovai nel blog Pensieri Cannibali.
E così l'ho fatta anche io: i grandi classici che non ho mai visto ma che vorrei vedere. Ho notato che mancano soprattutto i pezzi forti del neorealismo italiano.




Casablanca - Via col vento
Questi lì ho accoppiati perché hanno più o meno la stessa età e sono interpretati dai mostri sacri di Hollywood. Il primo non l'ho mai visto e del secondo solo qualche scena di sfuggita. Non mi attraggono i classiconi che durano un'eternità però questi ho promesso a me stesso che li vedrò.

La Cociara - Ladri di biciclette- Sciuscià
Che dire su questi tre capolavori di De Sica? Niente, perché non li ho mai visti. Da recuperare assolutamente

Roma città ape…

La storia la fanno i vincitori ma soprattutto chi ce li racconta

In una parola, se ben ricordate, si allude al fatto che al mondo esistono certi individui i quali possono... cioè, non è che possano soltanto, ma hanno pieno diritto di compiere ogni specie di iniquità e di delitti, e la legge per loro, è come se non fosse mai stata scritta.” Raskòlnikov sorrise a quella voluta deformazione del suo pensiero. “Come? Ma che dite? Diritto al delitto? Forse perché ‘l’ambiente corrompe’?” s’informò Razumíchin addirittura sgomento. “No, no, non proprio per questo,” rispose Porfirij. “Nel suo articolo tutto sta nel fatto che gli uomini si dividono in ‘ordinari’ e ‘straordinari’. Quelli ordinari, devono vivere nell’obbedienza e non hanno diritto di violare la legge, perché essi, vedete un po’, sono appunto ordinari. Quelli straordinari, invece, hanno il diritto di compiere delitti d’ogni specie e di violare in tutti i modi la legge, per il semplice fatto d’essere straordinari. È questo che voi dite, se non mi sbaglio?” “Come sarebbe? Non può essere!” borbotta…

Anticipazioni sul discorso di fine anno del presidente della repubblica Sergio Mattarella

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Io non dormo più. Il giorno non faccio altro che pensarci. Cosa cavolo dirà Mattarella nel discorso di fine anno? Il suo predecessore era il campione di lancio del monito, numerosi sono stati i suoi accorati appelli nell'ordine:
ai giovani
al lavoro per i giovani
alla coesione nazionale
all'unità nazionale
alla solidarietà per i nostri marò
e potrei continuare per quindici anni ma sarebbe lo stesso. Bisogna ammettere che lo schermo lo bucava, mettici pure qualche lacrima e il pubblico restava in visibilio. Poi naturalmente tutti i moniti cadevano nel vuoto ma lui ci provava. E Mattarella? Un presidente più anonimo non si poteva trovarlo. Infatti pure chi l'ha eletto non sapeva chi fosse. Lui le dice un po' di cose ma in modo sommesso, troppo sommesso. Quindi di cosa potrebbe parlare per resuscitare dal torpore milioni di connazionali intenti a sbranare il cotechino?
Potrebbe parlare dell'espresso italiano che lo hanno bevuto pure gli astronauti. Potrebbe parlare de…