lunedì 19 dicembre 2016

Le tre parole che cambiarono il mondo

Le tre parole che cambiarono il mondo
Titolo originario: La Sacré semaine qui changea la face du monde
Autore: Marc Augé
Editore: Raffaello Cortina



Ho acquistato questo libro dopo aver letto un'ottima recensione sulla rivista dell' UAAR e l'ho letto in un colpo solo. Iniziato oggi e finito oggi! Un libro che si fa leggere facilmente, testo scorrevole, trama coinvolgente e non ci sono momenti "di stanca". La storia comincia la mattina di pasqua del 1° aprile 2018 quando il papa si affaccia per la tradizionale benedizione urbi et orbi...

La folla festante era in attesa; nessuno immaginava che una sorta di tsunami stava per abbattersi sull' umanità. All' improvviso si levò un gran clamore e le braccia si tesero verso la figura fragile e bianca di Francesco, appena comparsa dal balcone. Il papa rimase in silenzio per un buon momento, contemplando l'ondeggiare esultante della folla suscitato dalla sua presenza. 
Nonostante l'apparente serenità, sul suo volto si leggeva una sorta di sorpresa inquieta: che ancora non si fosse abituato al fervore che accompagnava ogni suo gesto e ogni sua semplice parola? Dopo un respiro profondo, si schiarì la gola e si accostò di un passo alla balaustra. Quindi, afferrato con decisione il microfono davanti al quale avrebbe dovuto parlare, con grande sgomento del suo entourage, sconcertato da questa iniziativa, si espresse con voce chiara e forte: "Dio...". Il clamore riprese più forte che mai. "Dio non è morto!" Trascinata dall' idea che ancora una volta Francesco proponesse una novità improvvisando un dialogo con i fedeli radunati, la moltitudine dei giovani si esaltò gridando: "Non è morto!" Il papa riprese: "No, non è morto, perché non è mai esistito". Sulla scia del loro stesso slancio, i cori dei giovani cristiani acclamarono la sua nuova affermazione, sebbene certe inflessioni nell' intensità dell' entusiasmo esprimessero l' improvvisa perplessità dei più consapevoli e attenti. Francesco fece un altro respiro profondo prima di concludere con voce ferma: "Dio non esiste". Un silenzio assoluto scese su piazza San Pietro.

Un inizio schock sul quale il libro potrebbe già finire: non trovate? Il bello è che la trama si sviluppa spiegandoci le ragioni che hanno portato il papa a fare quelle affermazioni e le conseguenze in tutto il mondo delle stesse affermazioni. Una storia che piacerà di sicuro a chi non crede negli dei (come il sottoscritto) ma che, ne sono fermamente convinto, anche i credenti ammirerebbero. Perché? Di certo non per l'esordio che ho appena trascritto. Su questo potrebbero partire prevenuti e non leggerlo il libro. Nah questa è roba da miscredenti blasfemi ecc immagino reazioni del genere: ma non è così. Il libro e qui non voglio svelare nulla nei minimi particolari, ha un finale bellissimo. Un finale che è veramente un lieto fine per tutti: musulmani, cattolici, ebrei, induisti, animisti, atei, agnostici, buddisti, scintoisti, ecc... Un finale che è un messaggio all' umanità e che va oltre ogni religione e ogni "non-religione". Leggetelo, leggetelo, leggetelo!


giovedì 8 dicembre 2016

Cronache dal passato


Oggi camminando per le vie del mio paese ho trovato questa... Volvo 242 LB.
Reperto archeologico e poi quei modelli in stile auto del becchino sono troppo naif.

domenica 27 novembre 2016

La vita è amara: addolcitela!

Pochi anni fa mi è capitato di fare una pazzia per amore. Ho fatto settecento km all'andata e settecento al ritorno (il totale fa millequattrocento - applauso!) nel giro di neanche due giorni per andare a incontrare una persona che non avevo mai incontrato. Roba da matti, eh? Lo so che ormai è la regola, però cinque anni fa era più strano di oggi. Almeno credo. Ci eravamo conosciuti chattando e poi con lunghe videochiamate, anche quella in un certo senso una cosa da matti. Mi ricordo di alcune conversazioni durate dieci ore di fila... passavo la notte al computer davanti la cam nonostante dovessi andare a lavorare presto, stavo a fare un trasloco in quel periodo e partivo alle 7:30 la mattina. Quelle settimane di conoscenza virtuale che era virtuale fino a un certo punto, sono state il preludio a quel viaggio per altro colmo di episodi divertenti e di altri scoraggianti ma non mi va di criticare le ferrovie dello stato, non oggi! C'è stato l'incontro, c'è stato quel periodo quel breve periodo passato insieme a Lei. Una piccola luna di miele. Mi sono sentito rinascere. La felicità non si spiega a parole, io l'ho vissuta: è stata effimera come la vita di una farfalla ma c'è stata. Io c'ero. Io l'ho provata. Io ero innamorato e ancora oggi mi chiedo: dov'ero con la testa in quel periodo? Lo rifarei se avessi la possibilità di tornare indietro pur sapendo che dopo non ci sarà nulla (come in effetti è accaduto)? La risposta è sì. Mille volte sì! Perché nella vita bisogna essere folli  ogni tanto, per poter dire di aver vissuto.  E dopo questa massima posso ritirarmi nel mio maniero.

PS altra considerazione "banale": come dicevano i vecchi di una volta, ma come passa in fretta il tempo! Cinque anni sono volati e intanto sono cominciati a crescere dei capelli bianchi.



mercoledì 23 novembre 2016

Estemporanea (e finisce qui)

Ho da dire una cosa: ma chi è il fautore della nuova grafica di blogger? Ci vuole una mente malata per partorire qualcosa del genere. Per trovare l'elenco dei blog che seguo ci ho messo un quarto d'ora, per non parlare di tutti quegli avvisi che compaiono su sfondo arancione in quella che, una volta, era la bacheca. 'Sta maledetta unione europea pure di blog deve impicciarsi. Mi sa che tra un po' non ci sarà più nessun povero cristo su blogger.

giovedì 10 novembre 2016

La più grande democrazia del mondo

Gli americani sono forti. Hanno il voto digitale, il voto postale, il voto anticipato. Tutte queste belle cose per fare cosa? Elleggere i grandi elettori. C'è un qualche santo che ci spiega chi cacchio sono i grandi elettori? Una setta? Non sono umani? Sono al dì sopra di tutto? Eleggono i grandi elettori che a loro volta eleggono il presidente della repubblica. La democrazia auspicata da Pericle!

Gli americani sono forti. Ci prendevano per il culo quando qui vinceva sempre berlusconi e ora chi hanno come presidente? Un multimegamiliardario che fa "battute" sessiste, razziste, ecc. Uno che ha sparato più cazzate in due mesi di quanta possa dirne un ubriaco cronico nel corso di un'intera esistenza. Uno con i capelli talmente fatti male da fare rivalutare persino il mantello dei ratti che rovistano nei cassonetti.

Certo, dall' altra parte non è che ci fosse una forza della natura. Diciamo che la clinton ha il carisma di una marmotta durante la fase di letargo. Noi ce la prendiamo tanto e giustamente con i nostri politicanti che passano una vita sulle poltrone e prendiamo da esempio gli altri paesi. Ma questa signora è stata per otto anni la prima donna il che non significa solo apparire nelle foto. Ha fatto politica attiva sin dagli anni '60. Da 15 anni è senatrice. Per quattro anni è stata segretario di stato! Questo sarebbe il cambiamento?

Già, molti dicono che trump rappresenti il nuovo. Perché ha fatto fuori tutta la concorrenza nel partito repubblicano, perché non era sostenuto da nessuno e aveva tutti i media contro. Se è vero quello che si dice sembra che si parli di Celestino v, il monaco che viveva in un eremo e fu eletto papa dopo due anni di conclave. Trump ha tanti di quei soldi e di quel potere che francamente non credo abbia bisogno di appoggi esterni per condurre una campagna elettorale.

Obama ha perso. Lui è il vero sconfitto. Yes we can fu il suo slogan nel 2008 e nel 2012 disse The best is yet to come (il meglio deve ancora venire). Ora cosa dirà? Probabilmente che gli ha portato sfiga la visita di renzi.

è curioso notare come nelle campagne elettorali negli usa i candidati (anche alle primarie) se ne dicano di tutti i colori salvo poi placare i bollenti spiriti quando le elezioni danno il loro esito. Finite le elezioni sono tutti americani e lavorano tutti per il bene della nazione. Non c'è mai qualcuno che dica "ha vinto quel coglione". Chiamatelo buonismo oppure politically correct ma al sottoscritto girano le palle.

I sondaggisti non fanno acqua solo in Italia. Vi ricordate quando Prodi era dato all' 80% e poi vinse per quattro voti dico quattro?! In America era sempre data per vincente la clinton. Trump giù,
dopo ogni confronto televisivo era dato in picchiata. O sono birichini quelli che rispondono ai sondaggi oppure i sondaggisti  dovrebbero cambiare mestiere.

Ok gli stati uniti ci hanno salvati dall' occupazione nazista (e al tempo stesso hanno fatto crimini orribili contro la popolazione civile) per cui dobbiamo essere grati e genuflessi a vita. Proni a vita. A novanta gradi. In Italia hanno dodicimila basi militari, gli agenti della cia possono venire a prendere chiunque sia sospetto di crimini contro la loro nazione e prenderlo a randellate ovviamente alla faccia dei diritti umani e della democrazia da asporto. Fatte queste premesse, lo spazio che i nostri media danno alle elezioni americane prima, durante e dopo è troppo. Ora basta.

Comunque adesso ci sarà la terza guerra mondiale, solo che il problema è che usa e Russia saranno insieme.

domenica 6 novembre 2016

Valori

A volte nella vita bisogna saper scegliere. Ciò non vuol dire che si faccia sempre la cosa giusta. Se gli esseri umani seguissero sempre la propria coscenza probabilmente molte disgrazie non accadrabbero. Siccome non funziona così fin dalla notte dei tempi bisogna adeguarsi e fare, come si suol dire, buon viso a cattivo gioco. Io so, ad esempio, che da alcune persone ho ricevuto tanto eppure a loro non ho dato nulla  e non c'è un motivo. Al contrario, a chi non meritava niente ho dato e continuo a dare fin troppo. Sono così strane le dinamiche dei rapporti tra le persone. Spesso cadiamo nell' errore di guardare quello che succede nel giardino dei vicini ma dovremmo vedere dentro noi stessi. Ci tocca dover mettere da parte la coerenza, perfino gli ideali e tutto questo per "stare tranquilli". Cosa c'è di giusto nel rinunciare a essere se stessi? A essere sinceri fino in fondo? Perché bisogna fingere? Sono domande che mi pongo in continuazione. E se tutto questo dovesse finire? Se gli esseri umani capissero che bisogna dirle le cose, apertamente e che in un certo senso si deve tornare a essere come i bambini: schietti. I bambini se ne fregano del giudizio altrui. Ci sono giornate come questa in cui mi sento profondamente ingiusto. Giornate in cui non posso guardarmi allo specchio. Un giorno dovrà pur finire tutto ciò. Crolleranno tutti i castelli di carta.

venerdì 7 ottobre 2016

Metodo buffo

Mi fa specie per non dire schifo, il becero gergo giornalistico dei nostri tempi. Il gergo che tende a semplificare tutto e tutti. Il gergo che tende a etichettare se non addirittura a marchiare le persone. Come se fossimo ai tempi dell' olio di ricino e delle purghe staliniane. Ed è così che ieri, per l' ennesima volta, ho sentito da un telegiornale (e non ricordo quale ma tanto il discorso è identico) la notizia di un accoltellamento operato da un rumeno di tot anni. Sono così i nostri giornalisti. Quando in qualche losco affare, in qualche omicidio o altra efferatezza rimane coinvolto in quanto attore della vicenda, uno straniero, non si parla mai di un uomo o di una donna. Non esiste il vecchio o il ragazzino. Non c'è l'operaio o la  dottoressa. Il criminale è sempre un:
magrebino
rumeno
serbo
albanese
egiziano
cingalese 
cinese
croato
turco
iraqeno
afgano
somalo
nigeriano
senegalese
indiano 
congolese
eritreo
peruviano
Questi sono solo alcuni che mi vengono in mente e in ordine puramente casuale ma ce ne sono a josa di altri target etnici.  I criminali italiani invece non  sono calabresi, romagnoli, siciliani, umbri, valdostani, ecc. Sono un uomo di 32 anni-un pensionato di 67 anni e così via. Non c'è (giustamente) la distinzione territoriale. Allora perché con gli stranieri non è la stessa cosa? Perché si marchia un' intera comunità per le colpe del singolo? Questo è il messaggio che passa. E i giornalisti ma molto di più i loro capi, lo sanno benissimo. Fin troppo bene.


Ps ho aperto un nuovo blog dal titolo provvisorio Sentieri dell'eresia

domenica 25 settembre 2016

Letture edificanti: per chi ama l'avventura- "In terre lontane" di Walter Bonatti

Walter Bonatti è una leggenda dell' alpinismo. Faceva parte della prima spedizione italiana per la conquista della vetta del K2. Quella tragica spedizione, quella di Compagnoni e Lacedelli. Lui all' epoca aveva ventiquattro anni. Bonatti ha scalato montagne inarrivabili ai più e nella sua "seconda vita" è stato un grande esploratore di lande desolate, impervie, ostili. In  terre Lontane è il libro in cui racconta le sue esperienze in luoghi estremi.  Non è solo un libro di avventure, è qualcosa di più. Sono rimasto affascinato da Bonatti sin dalla prima volta che l'ho visto in tv, era ospite di Fazio se non ricordo male. Aveva una tempra particolare. Anche la fine della sua vita mi ha lasciato esterrefatto. Messner, che ha scalato e conquistato tutti gli ottomila, lo considerava un maestro. Vi dico solo che è impossibile non viaggiare assieme a lui leggendo questo libro. La parte che più mi ha colpito è l'introduzione. Perché? Il libro è stupendo. Viene la pelle d'oca leggendolo. Ma è nell' introduzione che Bonatti spiega perché ha compiuto quelle imprese solitarie e perché ha scritto il libro. E allora non puoi fare altro che ammirarlo. Rendergli grazie per tutto. Per sempre

Risultati immagini per in terre lontane

lunedì 22 agosto 2016

La cultura non va in vacanza "ma però" neppure l'ignoranza.

Poche settimane fa sono stato all'inaugurazione della nuova campagna di scavi in un sito archeologico vicino al mio paese. Una campagna curata dall' università La Sapienza, che va avanti da una ventina d'anni. C'era la visita guidata per altro da una bella signorina (slurp queste archeologhe!) nel sito. Eravamo un gruppetto di cui pochi compaesani. Qui viene più gente da fuori,  magari anche dall' estero che non dai paesi più prossimi. Mi ricordo che mentre la nostra guida stava spiegando che... è necessaria una premessa. Riporterò le parole di un ragazzo che oltre ad essere il mio dirimpettaio è un ingegnere strutturale ergo uno con una "coccia" così e che insegna all'università (non so se come professore associato, sicuramente non è un ordinario). Un uomo di cultura detto in termini franchi. Mentre la guida spiegava che la costruzione e realizzazione di un certo complesso risale all' età augustea se ne esce lui con questa domanda (serio!) "Scusi quale sarebbe l'età augustea?" Non potevo credere alle mie orecchie. Il bello è che lei gli ha pure risposto anche se come se rispondesse a un bimbo di 7 anni. Lui c'è rimasto come un fesso nell' apprendere che l'età augustea è l'età dell' impero di Augusto di cui tra l'altro due anni fa ricorrevano i duemila anni dalla morte. è rimasto sorpreso come un bifolco che viene a sapere il peso atomico dello stronzio. Ma pensate che abbia finito lì? Tutt' altro! Poco dopo l'arccheologa stava spiegando che, appunto, l'età augustea è finita nel 14 dopo cristo e l'Einstein de' noantri se ne è uscito, stavolta più piano con il tono di voce, dicendo "ma dopo cristo significa dopo la nascita o dopo la morte, cioè l'anno zero è l'anno della nascita o della morte!". Stavolta ho risposto io, un po' perché l'archeologa per fortuna non aveva sentito e un po' perché m'ero rotto le palle di stare ad ascoltare tali minchiate. Una roba che lo sa pure il nostro barista che di accademico non ha proprio nulla. "Dopo cristo vuol dire dopo la nascita" e lui "Ah... pensavo il contrario!"

Perché questo episodio mi è rimasto impresso? Due sono i motivi. Il primo è che in linea di massima, del nostro passato non conosciamo nulla. Del resto non sanno niente neanche i parlamentari. Il secondo è che tante persone dicono che è importante studiare per avere il pezzo di carta. Ok, il pezzo di carta è importante ma se ti laurei giusto per avere un diploma da appendere al muro e farti chiamare dottore in penso che non serva a niente. La cultura non è un pezzo di carta. 


 

venerdì 29 luglio 2016

La guerra e la religione sono due facce della stessa medaglia

Due giorni fa durante il viaggio verso la Polonia, il papa ha detto che questa non è una guerra di religione. La massima guida dei cattolici nonché capo di stato del Vaticano ha detto anche si parla di una guerra di interessi, di soldi, di risorse, non di religione. Frasi del tutto azzardate tanto è vero che ha messo d'accordo il Manifesto e il Foglio ! Bergoglio ha chiuso dicendo tutte le religioni vogliono la pace, capito?! Un falso. Un falso storico.
Le religioni monoteiste giustificano la guerra e la violenza nelle loro "sacre scritture". I massacri che dio compie verso persone inermi sono molteplici, in tutti i testi sacri. Le persone che decidono di uccidersi e uccidere altre persone lo fanno perché indottrinati a perseguire tale scopo. Perché sanno che li aspetta il paradiso. Perché devono eliminare gli infedeli. Non è religione?
Il papa in quanto vicario di Dio dovrebbe sapere tutte queste cose e dovrebbe conoscere quello che la chiesa ha fatto per decine di secoli. Alcuni esempi.

Il termine "cataro" deriva dal greco e significa puro. Fu usato per la prima volta in un documento ufficiale della Chiesa nel Concilio di Nicea nel 325 d.c.
Il vero e proprio movimento culturale e religioso nacque nel XII secolo in Francia. L' ondata catara andò  ingrandendosi grazie al fascino dell' esercizio di povertà, molto più vicino alla vita quotidiana del popolo di quanto non fosse la condotta degenerata e e corrotta del basso clero e delle gerarchie ecclesiastiche. [...] Secondo la dottrina catara tutto il mondo materiale era opera del Male e il dio creatore dell' Antico Testamento era un dio malvagio, Satana. [...] I catari rifiutavano le basi del cattolicesimo: battesimo in acqua, Eucaristia e matrimonio.Consideravano inoltre Gesù come uno spirito immateriale sotto sembianze umane, non vera carne. In ultimo, affermavano che la chiesa di Roma era al servizio di Satana perché corrotta e attaccata ai beni materiali. [...] Papa Innocenzo III dopo alcuni tentativi falliti di riconvertire gli eretici, indisse nel 1208 una vera e propria crociata. Era la prima crociata che contrapponeva cristiani a cristiani. La decisione del papa si risolse in un autentico genocidio che si protrasse fino al 1229. Tristemente famoso è il massacro di Béziers dove le vittime ammontarono a più di 20.000, numero stimato dai legati papali. Ci rimane una testimonianza cruda e vivissima del massacro di Marmande del 1219, descritto nella Canzone della crociata albigese "Corsero nella città le armate dei cattolici, agitando spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macello. Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada.  Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati. Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume." [...] Ad esempio, la cittadina di Sirmione a maggioranza catara, dopo un lungo assedio, venne espugnata e la popolazione fu fatta prigioniera
 . Le autorità politiche e religiose, non accontentandosi di esecuzioni anonime, condannarono al rogo l'intera comunità. La sentenza venne eseguita nel 1278 con un rogo collettivo all' interno dell' arena di Verona. Il senso tutto italiano del melodramma si manifestò anche in quella tragica occasione: le litanie, le vesti dei notabili e del clero tutte sfavillanti, la lunga colonna dei condannati, le croci, le fiaccole, il popolo assiepato e poi il gran fuoco, il fumo, le urla, il tutto contornato dallo scenario di un antico anfiteatro pagano.

da Guida alla vita laica- di Roberto Anzellotti- NEO edizioni

Nel 391 d.c. i cristiani bruciano ad Alessandria d' Egitto la più grande biblioteca del mondo che custodiva più di settecentomila pergamene. Nel 1099 d.c. i crociati cristiani occupano Gerusalemme e massacrano ebrei e musulmani. [...] Nel 1231 d.c. il papa Gregorio IX istituisce l' Inquisizione. Gli inquisitori hanno licenza di perpetrare con ogni mezzo l'orrore e la crudeltà. Le vittime vengono unte di lardo o di grasso e poi lasciate arrostire vive lentamente. Furono costruiti appositi forni per uccidere la gente, resi poi famosi dalla Germania nazista. [...] Nel 1377 d.c. l'esercito dello Stato Pontificio raggiunse la città di Cesena che si era ribellata contro il potere assoluto e disumano usato contro la popolazione. Per tre giorni e tre notti continuò il massacro senza sosta a partire dal  3 febbraio.  Il sangue invase le strade e traboccava nelle piazze. Le donne furono violentate. I bambini rapiti venivano riconsegnati dietro pagamento di un riscatto. [...] Nel 1500 d.c. si verificò una spietata caccia alle streghe che proseguì a pieno ritmo. Con orgoglio i membri del clero riferiscono il numero di quante donne streghe hanno ucciso. Il prelato luterano Benedict Carpzov si vantava di aver ucciso più di ventimila donne orribili "seguaci del diavolo". Le stime degli storici riportano che oltre 9.000.000 di persone furono giustiziate dopo il 1484, soprattutto donne-streghe. [...] Durante la seconda guerra mondiale un certo Ante Pavelic era a capo dei fascisti e dichiarò l'indipendenza della Croazia invasa dall' esercito tedesco di Hitler. Iniziò lo sterminio sistematico di serbi cristiani ortodossi , degli zingari, degli ebrei e dei comunisti. Il papa Pio XII dichiarò che gli Ustascia erano "l' avanguardia del cristianesimo". Gli stermini iniziarono nell' aprile del 1941 con l' intervento diretto di missionari francescani al seguito degli Ustascia. Furono sterminate 800.000 persone e 100.000 solo nei campi di Jasenivac. Pio XII, pur essendo stato messo a conoscenza dei massacri dall' arcivescovo di Zagabria, non dà risposta, non commenta.

da Tra religione e Ragione - Evandro Ricci - Qualevita edizioni


Ha ragione il pontefice quando dice che le guerre si fanno per i soldi. Ci sono sempre stati gli interessi di qualcuno a giustificare le guerre. I soldi fanno molto comodo a chi detiene il potere "sprituale". Del resto, la baracca non si reggerebbe solo con le preghiere e le assoluzioni. Le guerre sono soprattutto guerre di religione, sin dalla notte dei tempi.  Gli antichi egizi andavano in guerra con il faraone che portava il simbolo del dio Horus, il dio-sole. Tutti i popoli pagani andavano in guerra perché le loro divinità erano migliori di quelle dei nemici. Le religioni rivelate hanno cambiato solo una cosa: dio è uno. Le guerre si facevano e si fanno in nome di dio.



 




 

martedì 12 luglio 2016

Mailand: la saga di Corradino continua...


Mailand è l'ultimo capitolo della trilogia di Corradino. Perché c'è la trilogia dell' anello, la trilogia del dollaro, la santissima trilogia e c'è pure la trilogia di Corradino. Dopo Quattro soli a motore e Chiudi gli occhi e guarda ritroviamo un Corradino cresciuto, alle prese con l'università e il primo  impiego. Corradino è cresciuto ma rimane sempre un ingenuo. Un fesso, nel senso buono.  Resta il fatto che zio scriba/Pezzoli riesce sempre a sorprendermi. Il finale del libro è ai limiti della pornografia immaginaria, 'na roba che se siete elettori di giorgia meloni o abbonati al settimanale "tempi" non potete proprio avvicinarvi. Caro zio scriba alla  fine mi son detto "cavolo ma non poteva continuare?" e ho continuato io con la fantasia.

A parte queste scarne righe di commento al libro, mi sento di aggiungere una cosa. A chi dice che "il web non serve a nulla" (fermorestando che il pensiero a volte attanaglia anche la mente del sottoscritto): non è vero. Se non fosse stato per internet e per blogger non avrei mai conosciuto Alessandro Vietti e Nicola Pezzoli. Due scrittori bravi ma soprattutto due persone che ragionano con la testa. Persone lontane anni luce (per fortuna) dallo scrittore modello dei nostri giorni che fa tanto trendy. Sono veramente contento che internet mi abbia dato questa opportunità. E grazie a voi.

lunedì 4 luglio 2016

Fra i numeri più fuorvianti  dell'economia c'è indubbiamente il famigerato pil (prodotto interno lordo). Rivedere l'idea di crescita significa anche giungere finalmente alla sostituzione del pil con altri tipi di indicatori. Come ha scritto, già negli anni Sessanta del Novecento, Kenneth Boulding "il pil è una ben miserabile misura del benessere", perché "può crescere grazie alla corsa agli armamenti o alla costruzione di dighe inutili". Il pil esprime infatti il valore complessivo di tutti i beni e servizi prodotti da un paese in un dato periodo di tempo. Il termine chiave è "complessivo". Il pil, cioè, può aumentare indipendentemente dal valore e dalla qualità delle cose che facciamo o che produciamo. è un numero che può crescere sia che si produca un film o che si faccia una guerra. Il pil non fa distinzione tra elementi negativi e positivi, e spesso evita di prendere in considerazione, in termini economici, le ricadute delle azioni che vengono compiute: "quando qualcuno inquina qualche cosa e qualcun altro depura, le spese per la depurazione fanno aumentare il pil, ma il costo dei danni arrecati dall' inquinamento non viene sottratto, il che, ovviamente, è ridicolo." Evidentemente c'è qualcosa che non va. Non è così che si determina la qualità della vita. La crescita può essere ottenuta e misurata diversamente.

Terra- Storia di un'idea
di Marco Ciardi, Editori Laterza

domenica 3 luglio 2016

Il corano ti da una mano (se lo impari a memoria)

Non ho mai parlato qui di attentati. Penso che ci sia troppa gente che ne parli e spesso a sproposito. Dei fatti successi a Dacca mi ha colpito una cosa.  Gli attentatori chiedevano agli ostaggi se sapessero il corano. Chi lo sapeva era salvo. Questo è il criterio. Se tu sai il corano anche se non sei un credente; perché sono convinto che come esistono gli occidentali che sanno il vangelo e/o la bibbia ma non praticano, esistono anche gli arabi che sanno il corano ma sono atei, sei salvo. Devi essere proprio un coglione per arruolarti come aspirante kamikaze nel sedicente stato islamico. Il principio cxhe imparare a memoria una cosa equivale a crederci qui da noi l'hanno sbugiardato sin dalle scuole elementari. Un povero cristo può anche conoscere qualche citazione per caso. Però mi hanno stufato anche quelli che dicono che la religione non c'entra niente con questi pazzi telecomandati. C' entra eccome. Chissà perché ma prese di posizione forti da parte dei musulmani contro 'sti figli di puttana io non le ho sentite. I grandi capoccia islamici non fiatano.

Il papa  " condanna questi atti barbari come offese contro Dio e contro l’umanità". Di offese contro dio la chiesa cattolica ne sa abbastanza. Robette come le crociate, la santa inquisizione, la persecuzione di intere etnie e popolazioni. L'uomo ha creato dio per usarlo a suo piacimento e questo a tutte le latitudini.

mercoledì 29 giugno 2016

Real Mars - Un libro marziano!



Su un astronave diretta verso Marte ci sono un russo, una francese, una tedesca e un italiano. Sembra l'inizio di una barzelletta ma non è così. Questa è una grande storia di conquista e una grande storia di televisione. La missione più importante nella storia dell' umanità diventa il più grande reality televisivo di sempre. Milioni di telespettatori in tutto il mondo smettono praticamente di vivere per vedere quello che succede a bordo dell' Ariane 1. Con il passare del tempo però, gli astronauti rifiuteranno il ruolo di fenomeni da baraccone del circo mediatico e ne accadranno di tutti i colori.
Un ottimo libro di Alessandro Vietti, nella blogosfera noto come Il grande marziano. Una storia che fa riflettere sui limiti della spettacolarizzazione di qualsiasi cosa operata dalla televisione.

http://www.zona42.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Real-Mars-Cop-663x900.jpg

martedì 28 giugno 2016

Centoquaranta

Chi mi conosce sa che difficilmente lancio anatemi contro qualcuno o qualcosa ma ieri sera, leggendo dei commenti riguardo la morte di Bud Spencer, ho imprecato contro l'uso che certi personaggi fanno di twitter. Premesso che il sottoscritto in passato (cioè pochi anni fa) è stato iscritto a entrambi i maggiori social network, senza che nomini quell'altro. Nessuno dei due mi è piaciuto ma twitter trovo che sia il più stupido. Perché? Perché chiunque, anche il più fetente tra tutti gli esseri umani presenti sulla terra, può dire la sua su qualsiasi argomento e in soli 140 caratteri. Tra l'altro direi che, considerato il livello medio di intelligenza, 140 caratteri sono pure troppi... Chiunque può farlo, anche chi dal vivo quando si trova tra altre persone in carne ed ossa è meno utile di una coperta di lana in una spiaggia di nudisti!
Così ci sono certi personaggi che non fanno altro che commentare quando dovrebbero essere impegnati a fare cose più serie. Uno per tutti: il presidente del consiglio con il quale ahimè condivido il nome di battesimo. Renzi sembra un nerd. Forse lo è. Di sicuro a giudicare da quante cose ha da dire sembra che stia sempre connesso, pure quando dorme. Sarà che non dorme? è morto Bud Spencer e non ha potuto fare a meno di farci sapere il suo pensiero a riguardo. Potevamo farne anche a meno. Renzi twitta ogni tre secondi. Twitta a proposito di tutto: che cosa c'entra la morte di un attore, la partita di pallone, la partita di tennis con l'operato del presidente del consiglio? Questo non capisco. Va bene che è gggiovane ed è trendy però dovrebbe stare più concentrato sulla merda che ha sotto ai piedi.

Ps a proposito di Bud Spencer. Nonostante qualche anno fa si sia candidato con forza italia, resta uno dei pià grandi attori del cinema italiano e mondiale (e almeno lui non si è messo la tonaca). Preferisco ricordarlo così


lunedì 20 giugno 2016

Il trionfo della società civile

L'anno XXVI il giorno IX giugno è accaduto qualcosa di straordinario. In Italia ci sono stati i ballottaggi per le elezioni amministrative di diversi comuni tra cui la capitale, la capitale del nord, la capitale del sud, eccetera etcetera. Ed è innegabile che sia accaduto qualcosa di mai visto prima. Questa volta ha veramente vinto la società civile. Quella di cui ci hanno parlato a lungo i politici ma sempre facendo finta (perché nei fatti è andata così) che non esistesse. C'è stata una grande vittoria. Come? Roma e Torino al M5S? Attenzione! Che avete capito? Io sto parlando del trionfo della società civile, il vero trionfo su anni di malgoverno e ruberie varie. Un cambiamento epocale. A Benevento nota culla della civiltà e della legalità stravince le elezioni Clemente Mastella. Uno che pensavamo tutti fosse ormai ridotto a giocare a briscola con gli amici nel bar di Ceppaloni. Uno che cinque anni fa quando era candidato a Napoli disse "Se vince De Magistris mi uccido" e non mantenne la promessa ma noi siamo sempre fiduciosi perché lui è uomo di parola!

domenica 8 maggio 2016

Festa della mamma ®

Nel paese delle feste comandate, nel mondo delle feste comandate ovvero quelle con il marchio registrato il mio personalissimo augurio va a tutte quelle donne che non sono madri. Auguri a tutte le donne che non possono diventare madri e a tutte le donne che non vogliono diventare madri. Viviamo in un paese meraviglioso, quello del son tutte belle le mamme del mondo quello della donna angelo del focolare, il paese della famiglia tradizionale che non ho ancora capito esattamente che caspita sia. Però se sei donna e non hai abbastanza soldi, se tu e il tuo compagno non potete permettervi di mettere al mondo un figlio lo stato non ti aiuta anche se tu daresti la vita per metterlo al mondo. Tante donne non possono avere figli per motivi economici altre per problemi fisici. Auguri a quelle donne costrette ad abortire e lasciate sole, bistrattate, gettate alla mercé  di benpensanti che non sanno niente. Tanti cervelloni dicono che la donna per sentirsi tale, per sentirsi realizzata deve essere madre. Non tutte sono d' accordo.  Per quasi tutti queste donne sono nel migliore dei casi delle lesbiche o delle cacacazzi, oppure delle lesbiche cacacazzi.  Auguri anche a loro, a tutte le donne che rivendicano il diritto di poter scegliere di non essere madri.



lunedì 11 aprile 2016

A cosa serve votare?

Tutti sapete che il 17 aprile si vota per un referendum abrogativo (cioè devi barrare sul si per dire no e viceversa) sulla legge che consente lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi entro le dodici miglia dalla costa. Io sono contrario alle trivellazioni ma a tutte. Perché poniamo il caso che vinca il si: allo scadere delle concessioni cioè tra "x" anni le trivellazioni finiscono. E tutto il resto? Le trivellazioni oltre le dodici miglia marine e quelle nel territorio continueranno a prescindere. Perciò io non capisco a cosa serva effettivamente andare a votare. Mi sembra come per i referendum sull'acqua del 2011 quando abbiamo superato il quorum (un miracolo) e deciso per la gestione pubblica e poi l'acqua è tornata con qualche colpo di bacchetta magica alla gestione privata. La corte costituzionale boccia la maggior parte dei quesiti referendari e quello che ci rimane sono briciole. L' ultima volta che ho votato è stata per i referendum del 2011 ma sono stato profondamente deluso. Abbiamo capito a distanza di anni che quei referendum sono stati soltanto una grossa presa per il culo o forse potremmo parlare di circonvenzione d'incapace di massa ? Non cambieremo mai. L' Italia non ha speranze. Anzi, forse una ce l'ha: l'invasione aliena





15 aprile 2016:
ps avete notato che per la prima volta dopo tanti anni si vota in una sola giornata? Renzi c'ha fatti risparmiare quelle inutili due giornate consecutive. Già... peccato che tra poche settimane si vota ancora per le amministrative e in ottobre per il referendum sulla costituzione appena "rifatta". Tre elezioni in un anno è un record. Tanto i soldi ce li mettiamo noi!!!



domenica 14 febbraio 2016

Pulpiti e prediche

C'è gente che si strappa le vesti. Da ambo le parti. Tutti sentenziano. Tutti dicono la loro. Io ho pensato di dire la mia, senza troppe pretese ma qualche considerazione la voglio fare.

1- Voi omosessuali dovreste sapere che esiste un articolo della costituzione che recita così tutti i cittadini  hanno pari dignità sociale e sono eguali dinanzi alla legge, senza distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [...]
per cui giuridicamente sulla carta avete gli stessi diritti degli eterosessuali. Questa può sembrare una provocazione perchè i principi dei padri costituenti non sempre vengono rispettati. Per cui quando sento parlare di costituzione più bella del mondo mi viene da ridere. Sarebbe meglio che fosse più brutta (magari scritta da un gruppo di rapper) ma applicata.

2- Voi omosessuali non dovete meravigliarvi delle parole degli allenatori di calcio (del resto non sono loro a dover dare l'esempio) o di quelle dei politici, del resto sono quelli che sono e lo sapete. Non dovete meravigliarvi perché c'è una base o sarebbe meglio dire uno zoccolo duro tra la cosiddetta società civile che è a dir poco recalcitrante all'idea di condividere dei diritti con i froci (scrivo questa parola perché così vi chiamano). Io sto in mezzo alla gente e ne sento i discorsi. I giovani, le persone di mezza età, gli anziani. Non sono per forza aderenti a casapound o abbonati di Avvenire. Sono persone comuni, spesso veramente colte ma piene di pregiudizi. Per loro gli omosessuali sono nel migliore dei casi "nati così e non è colpa loro". Più spesso mi capita di sentir parlare di "malati" oppure "persone con quel difetto"... e lascio da parte altre espressioni. Ammetto che fa impressione sentire certi ragionamenti da casalinghe settantenni che pregano tutti i giorni e si dicono devote a san x. Perciò quando ascolto i rappresentanti della comunità gay dire che "il paese è pronto" francamente non mi sento di condividere questa affermazione.

3- Voi contrari alle unioni civili ma che in realtà siete contrari all'esistenza di persone omosessuali (anche se nella maggior parte dei casi non lo ammettete) non vi rendete conto di quanto siete ridicoli. Dicendo "io non ho nulla contro di loro ma non voglio che si sposino e che adottino bambini" ammettete che non vi dispiacerebbe che esistessero ancora dei posti dove deportare le persone. Voi che dite che gli altri sono contro-natura siete di un'ignoranza spaventosa. In natura esistono tra gli uccelli e soprattutto tra i mammiferi tanti comportamenti omosessuali. Gli scimpanze bonobo, che condividono il 99 per cento del DNA con noi sono e non a caso l'esempio più lampante. Vi dico di più cari benpensanti, in natura essiste anche la transessualità. Di sicuro i motivi che portano gli altri animali a cambiar sesso sono diversi da quelli umani ma non potete fare finta che sia un'invenzione. Esistono diverse specie di pesci marini che vivono in piccoli banchi controllati da un unico maschio. Quando quest'ultimo muore una delle femmine si trasforma, cambia sesso. Questo la scienza non sa ancora spiegarlo bene, e io dico: se ci fosse lo zampino del vostro dio che adorate tanto? Naturalmente non è così ma dio sarebbe un genio se esistesse. In natura esistono organismi ermafroditi, che hanno l'apparato genitale maschile e femminile. Come la mettiamo con tutte queste cose?
Sono contro natura le madri che uccidono i figli, i padri che sterminano la propria famiglia, sono contro natura i pedofili, è contro natura la guerra!

4- Perché vi volete sposare a tutti i costi? Ok, lo so che la risposta più semplice è cche così avrete gli stessi diritti delle famiglie tanto care a monsignor bagnasco. Io sono contrario al matrimonio, che sia tra etero o tra omo. Lasciando da parte il discorso sui diritti, e lasciandolo da parte fino a un certo punto perché uno stato decente dovrebbe garantire pari diritti anche a chi non si vuole legare a nessuno, non capisco perché senza un pezzo di carta vi sentite diversi. L' amore non è un contratto. Perché volete avere per forza dei figli? Questo proprio non lo capisco. Non è che per caso siete così egoisti come certi eterosessuali che hanno figli e li picchiano? Non so voi, cari quattro lettori di questo blog ma a me sembra che il concetto di avere un figlio, sia ormai diventato una moda. Spero di sbagliarmi.

5- Torno da voi benpensanti catto-qualcosa. Voi che dite: sono cristiano quindi sono contrario.  Io dico: dieci anni di catechismo e le messe domenicali a cosa vi sono servite? Siete andati solo per fare "presenza" come ai corsi serali? Il primo comandamento di Gesù (e questo lo sanno pure i sassi!) è ama il prossimo tuo come te stesso. Non dice "ama il prossimo tuo se è biondo, se porta i mocassini, se mangia macrobiotico". Dice di amare il prossimo così com'è. Se tu sei veramente cristiano come dici di essere, dovresti essere il primo ad aprire le porte e a mettere da parte i pregiudizi. Non devo essere io a ricordarvi queste cose ma i principi del cristianesimo vanno esattamente contro a ciò che voi affermate.

6- Sempre a proposito di voci di popolo, ho sentito di una madre che si è rassegnata al fatto di avere un figlio gay. Io vorrei vivere in un paese in cui non ci sia bisogno che una madre si rassegni a un fatto naturale e irreversibile. Vorrei vivere in un paese in cui non ci siano sfilate arcobaleno né giorni della famiglia. Vorrei vivere in un paese in cui non ci sia bisogno di fare coming out. Vorrei vivere in un paese in cui i genitori non tentino di condizionare i figli fin dalla più tenera età senza sapere cosa sono veramente, cosa vivono dentro.
Vorrei vivere in un paese in cui non ci sia gente che si faccia pubblicità sul "marchio del diverso". Vorrei molte cose, forse ci vorrebbe un'altra vita.


lunedì 11 gennaio 2016

Rebel Rebel

Non ci sono parole. Solo pochi giorni fa ci ha lasciati Lemmy Kilmister (sempliemente un mito per gli appassionati di metal come il sottoscritto) e ieri è  morto David Bowie.
Alla notizia della sua morte ho pianto come non mi capitava da tanto tempo. Non ci sono parole, solo un immenso grazie per tutto quello che  mi ha regalato questo artista.