lunedì 22 agosto 2016

La cultura non va in vacanza "ma però" neppure l'ignoranza.

Poche settimane fa sono stato all'inaugurazione della nuova campagna di scavi in un sito archeologico vicino al mio paese. Una campagna curata dall' università La Sapienza, che va avanti da una ventina d'anni. C'era la visita guidata per altro da una bella signorina (slurp queste archeologhe!) nel sito. Eravamo un gruppetto di cui pochi compaesani. Qui viene più gente da fuori,  magari anche dall' estero che non dai paesi più prossimi. Mi ricordo che mentre la nostra guida stava spiegando che... è necessaria una premessa. Riporterò le parole di un ragazzo che oltre ad essere il mio dirimpettaio è un ingegnere strutturale ergo uno con una "coccia" così e che insegna all'università (non so se come professore associato, sicuramente non è un ordinario). Un uomo di cultura detto in termini franchi. Mentre la guida spiegava che la costruzione e realizzazione di un certo complesso risale all' età augustea se ne esce lui con questa domanda (serio!) "Scusi quale sarebbe l'età augustea?" Non potevo credere alle mie orecchie. Il bello è che lei gli ha pure risposto anche se come se rispondesse a un bimbo di 7 anni. Lui c'è rimasto come un fesso nell' apprendere che l'età augustea è l'età dell' impero di Augusto di cui tra l'altro due anni fa ricorrevano i duemila anni dalla morte. è rimasto sorpreso come un bifolco che viene a sapere il peso atomico dello stronzio. Ma pensate che abbia finito lì? Tutt' altro! Poco dopo l'arccheologa stava spiegando che, appunto, l'età augustea è finita nel 14 dopo cristo e l'Einstein de' noantri se ne è uscito, stavolta più piano con il tono di voce, dicendo "ma dopo cristo significa dopo la nascita o dopo la morte, cioè l'anno zero è l'anno della nascita o della morte!". Stavolta ho risposto io, un po' perché l'archeologa per fortuna non aveva sentito e un po' perché m'ero rotto le palle di stare ad ascoltare tali minchiate. Una roba che lo sa pure il nostro barista che di accademico non ha proprio nulla. "Dopo cristo vuol dire dopo la nascita" e lui "Ah... pensavo il contrario!"

Perché questo episodio mi è rimasto impresso? Due sono i motivi. Il primo è che in linea di massima, del nostro passato non conosciamo nulla. Del resto non sanno niente neanche i parlamentari. Il secondo è che tante persone dicono che è importante studiare per avere il pezzo di carta. Ok, il pezzo di carta è importante ma se ti laurei giusto per avere un diploma da appendere al muro e farti chiamare dottore in penso che non serva a niente. La cultura non è un pezzo di carta.