venerdì 9 giugno 2017

La fede

Avete visto e/o sentito tutti quello che è successo a Torino sabato scorso. Millecinquecento persone ferite a seguito della ressa scatenata da un allarme bomba, un falso allarme che a quanto pare, è stato lanciato da un cretino. Fin qui nulla di strano, visti i tempi che corrono. Ci poteva scappare il morto, si dice in certe circostanze. Come mai tutta quella gente era accalcata in piazza? Per vedere la finale di champions league da un maxischermo. Finale che la juventus ha perso rovinosamente, quattro pere! Era proprio la partita tra le due squadre più simpatiche del mondo...
In piazza c'erano decine di migliaia di persone e tra queste anche due miei compaesani. Si sono fatti cinquecento kilometri per andare a vedere la juve perdere e si sono anche fatti male. Il giorno dopo mia zia mi ha chiesto "perché Giovanni e Marco sono partiti per andare fino a Torino quando la partita se la potevano vedere tranquillamente qui?". Io ci ho pensato un po' per trovare una risposta logica e l'unica che mi è venuta in mente è "perché sono malati, il calcio è una fede, come i fedeli che vanno a fare i pellegrinaggi, per esempio l' hajj dei musulmani dove ogni anno muoiono decine di persone." Vuoi provare a dire a un cristiano che parte per Medjugorie (per andare dove quattro persone dicono di vedere nientemeno che mariamadredidio!) che sta facendo una fesseria? Io direi di no. Lo stesso vale per i tifosi. Pasolini diceva che il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. Oggi di sacro ci sono rimasti i riti perché il calcio è solo business. Come c'erano migliaia di persone da tutta Italia a Torino, ce ne sono state tante andate direttamente a Cardiff e senza biglietto! Tifosi di ambedue le squadre.  Io so che mio padre se ne avesse la possibilità partirebbe a vedere il milan pure se giocasse nel campionato dilettanti. I tifosi veri sono così, come i pellegrini. Hanno la fede e non si discute. I pellegrini credono alle apparizioni anche se non hanno mai visto un fico secco, il tifoso se gli dici che quello era calcio di rigore ti risponde che è simulazione.  Io trovo assurdo che tanta gente parta per andare a vedere una partita che non vedrà allo stadio esattamente come trovo assurdo che c'è chi vada a Fatima, a La Mecca, ecc... ma io non ho fede e non li posso capire.


lunedì 22 maggio 2017

Il contrasto

Vedere Trump al Muro del Pianto è come vedere Hannibal Lecter in un ristorante vegano.


sabato 6 maggio 2017

Il concetto di libertà preso un po' troppo alla lettera.

A Roma tante cose non funzionano. Per esempio c'è molta immondizia in giro, una roba che al confronto Scampia sembra Stoccolma. Voi cosa ci fareste in mezzo all' immondizia? Probabilmente niente perché ne stareste alla larga (mi auguro!) Eppure c'è chi ha pensato di farsi una scopata a Piazza Indipendenza, proprio su un marciapiede invaso dai rifiuti e in pieno giorno. Tra l'altro pare che non sia la prima volta. Volevo dire non la "prima volta" in quel senso, pare che questo non sia il primo caso. La rivoluzione a cinque stelle ha riacceso i bollenti spiriti?4
Pescara invece una coppia è stata sorpresa a fare sesso in un posto riservato e tranquillo... alla stazione! Si trovavano nei pressi dei binari anche loro in pieno giorno. A loro non è andata bene come ai piccioncini romani. 6600 euro di multa. Una sanzione del genere non la danno neanche agli evasori fiscali... In Italia i reati contro il patrimonio non li paga nessuno ma quelli contro la morale guai a farli (purché non abbiano la tonaca, of course!) Ma che gli prende a 'sta gente che non può resistere?


domenica 26 marzo 2017

Stati Uniti d' Europa?

In questi giorni si è parlato molto di un' Europa a due velocità. Si è parlato anche e soprattutto dell' Europa unita, quella sognata da Altiero Spinelli e Umberto Terracini gli autori del manifesto di Ventotene come si dice oggi i "padri fondatori" dell' unione stessa. Loro sognavano un' Europa con un unico governo e un unico parlamento che viaggiasse compatta affrontando le sfide dei tempi moderni, un' Europa che potesse veramente essere l' ago della bilancia tra USA e URSS. Oggi sono cambiate molte cose, per esempio l' URSS non c'è più. L' Europa ha una moneta unica, ha un parlamento ma non un governo unico. Sono passati sessant' anni dai trattati di Roma quando nacque la comunità economica europea, se non sbaglio composta da cinque stati. Sono passati venticinque anni dai trattati di Maastricht quando nacque l' Unione Europea, quell' unione che oggi conta ventisette stati membri. La moneta unica è entrata in vigore per la prima volta quindici anni fa. C'è un parlamento che legifera e che è al dì sopra dei governi nazionali. Il parlamento europeo, di fatto, impone agli stati membri alcune "direttive". Impone il pareggio di bilancio nella costituzione, impone le quote latte (una assurdità colossale) che costringono tanti allevatori sul lastrico. Qualche anno fa era stato bloccato persino il commercio della nutella: chi ci ha capito qualcosa alzi la mano. Di solito prima si fanno gli stati e poi si fa una moneta. Negli Usa non è che c'era il dollaro prima della nascita della nazione. Qui si è fatto il contrario intanto facciamo l' euro poi si vedrà...
L' Europa può davvero sperare di avere un unico governo con una capitale abolendo gli stati sovrani? Ci sono molte differenze tra questi stati. Immaginate la Spagna e la Polonia: cosa hanno in comune, cos'è che potrebbe ragionevolmente portarle a stare sotto un' unica bandiera? Negli stati uniti ci sono delle differenze, questo è chiaro... però parlano tutti l' inglese e lo parlavano da prima della rivoluzione. Qui quale dovrebbe essere la lingua? L' Inglese dopo che la Gran Bretagna è uscita? Sicuramente no. Il francese? Lo spagnolo? Il tedesco? California e Oregon hanno molte più cose in comune rispetto a quante ne abbiano Danimarca e Slovenia. L' Europa ha la storia quella manca agli americani. Secoli di storia. Oggi in Europa vivono i discendenti dell' impero romano, della civiltà ellenica, dei popoli celti, dei barbari. Tutti insieme appassionatamente. E dovremo fare finta di niente? Avete visto tutti quanto è difficile trovare punti d' incontro tra due o tre stati, quando si tratta di ventisette galli nel pollaio però è un' altra storia. Ho sentito il pare di Gramellini che sostiene ci sia bisogno degli Stati Uniti d' Europa. Lui dice che non ci sentiamo europei. Dice che quando un giapponese viene a Francoforte è la stessa cosa, per lui, se atterrasse a Roma perché loro ci vedono tutti come europei. Io non mi sono mai sentito europeo. Non sento quest' appartenenza. Sono d' accordo sul fatto che il nazionalismo sia un pericolo. Questo la storia ce lo insegna. Il nazionalismo porta all' odio e l' odio alla guerra.
In tanti dicono che da quando l' Europa è unita non ci sono più guerre. è vero solo in parte. Basti pensare alle guerre interne (che non sono più carine di quelle tra stati), alla nascita del terrorismo interno che prima non esisteva. Irlanda, Spagna, Italia giusto per fare qualche esempio.
Oggi le guerre si combattono molto di più nelle "borse" delle varie piazze d'affari che non sparirebbero, questo è sicuro, sotto un unico eventuale governo. Sapete cosa mi fa paura? Essere controllato da un unico governo che non puoi neanche respirare se no ti fa una multa.
è tutta sbagliata la strada verso un' Europa veramente unita. I governi nazionali hanno già un raggio d' azione limitato e quante volte abbiamo sentito la frase "ce lo chiede l' Europa" per giustificare decisioni del tutto scellerate? Se l' Europa deve essere questa poi non lamentatevi che vince Le Pen....
E voi che ne pensate? Vi sentite veramente europei? Credete che debba nascere un unico governo per tutti i paesi sotto un' unica confederazione?



sabato 18 febbraio 2017

Testa di fica

Io da un po' di tempo non faccio altro che pensare a come siano stupide le convenzioni tra gli esseri umani. Penso e il cervello mi porta indietro nel tempo. Nel 2010. Avevo da poco aperto questo blog, scrivevo molto in quel periodo comprese cose di cui ora (con il classico senno di poi - luogo comune n° 1) mi viene soltanto da ridere. Nei blog può accadere che qualcuno trovi interessante quello che scrivi. A me è successo che una signora non smetteva di riempirmi di complimenti. Quanto sei bravo, quanto sei intelligente ecc. Penso che nessuno mi ha mai fatto tanti complimenti quanti me ne ha fatti lei e si sa che (luogo comune n° 2) gli uomini sono suscettibili alle lusinghe delle donne sole solette. Cosa è accaduto poi? Che lei mi ha contattato in privato. Era molto garbata. Mi ha invitato a partecipare a un blog, mi ha parlato di lei, del fatto che ci fosse molta sintonia tra noi su vari argomenti. Si sa come vanno a finire queste cose (luogo comune n°4)... Nel frattempo io ho scoperto che lei aveva due vite completamente separate l'una dall' altra e questo non è di certo un fatto nuovo nei nostri giorni. In una era una professoressa universitaria, un' antropologa e io, lo ammetto, sono veramente affascinato dall' antropologia perché ci permette di scoprire da dove veniamo esattamente! Curava dei blog perfettini, sull' antropologia, sul multiculturalismo, sulla lotta politica; era almeno a parole una militante no tav. Nell' altra vita virtuale si presentava con un nickname che era in parte il nome di una dea greca e in parte il personaggio di un romanzo di Lee Masters. Nel suo blog scriveva racconti erotici, ben fatti devo dire, parlava delle sue storie e delle grandi trombate, metteva foto dove giocava molto sul vedo non vedo. Era capace di tenere due profili distinti ma soprattutto due vite distinte, e fin qui come già detto non è la prima e non sarà l'ultima. Chi sono io per giudicare? Del resto non me ne può fregare di meno se uno vuole avere due, tre o quattrocento identità. A me piaceva parlarci, mi piaceva quello che scriveva però non provavo altro. Lei invece voleva approfondire la conoscenza. Si voleva trastullare.



 Il tempo passava e con questo racconto arrivo al 2011. Avevo conosciuto un'altra donna su blogspot (chi mi leggeva allora sa perfettamente di chi parlo) della quale mi ero invaghito. Me lo faceva diventare duro molto facilmente. Una che era "terra-terra" non aveva modi sofisticati ed era veramente schietta. L' altra, la professoressa di cui sopra, si era accorta del legame che si stava creando. Si era accorta delle battutine nei commenti e poi si sa che le donne se ne accorgono più facilmente (luogo comune n°5). Sarà stata la gelosia (?) o forse l'orgoglio ferito per aver perso una facile preda, fatto sta che ha cominciato a comportarsi in modo strano. Faceva dei commenti laconici, era sempre polemica, ha anche cercato di cacciarmi dal blog collettivo ma non ce l' ha fatta. Naturalmente ha smesso di seguire il mio blog e quello dell' altra donna (a cui prima rivolgeva fiumi di complimenti!) e mi ricordo che mi scrisse un' e-mail in cui diceva che io l'avevo umiliata. Questo non l'ho mai capito. L' altra ho avuto il piacere di incontrarla mentre la prof ho avuto il piacere di non incontrarla! Quella persona si è comportata come un bambino a cui tolgono il giocattolo preferito. Ha tagliato tutti i ponti solo perché io non ero "suo". Si era illusa senza che io gliene dessi alcun motivo. E il bello è che lei ha 17-18 anni più di me. Una che,da quello che raccontava nel suo blog, aveva tanti uomini ai suoi piedi ma in realtà (luogo comune n° 6) non scopava da una vita.
Non so perché mi sono ricordato di lei e del suo comportamento da idiota. So però che, a proposito di luoghi comuni, quando si dice che tanti uomini ragionano con il cazzo è vero. La storia di cui vi ho parlato invece, è un esempio di cui ci siano delle donne che ragionano con la fica.



lunedì 6 febbraio 2017

Letture del 2016

Via Crucis
Parto dal presupposto che questo libro è stato scritto da Gianluigi Nuzzi, che scrive per "Libero" e conduce "Quarto grado". Io ho un pregiudizio di fondo verso chi scrive "Libero" e chi conduce "Quarto grado" ma fino ad ora ho letto due libri di Nuzzi (Vaticano S.p.A. e Via Crucis) e mi sono piaciuti tutti e due. Scrive bene, documenta tutto e se fa così pure sul giornale meglio per i suoi lettori; che poi mi sono sempre chiesto c'è davvero qualcuno che legge "Libero"? Qualcuno sano di mente. Tornando al libro, che mi è stato regalato a natale del 2015, l'ho trovato molto esaustivo anche più di quanto l'avessi immaginato visto l'enorme risalto che ha avuto tant'è vero che Nuzzi è finito addirittura sotto processo alla sacra rota (di 'sto carro) che a me ricorda tanto i tribunali dell' inquisizione ma in forma soft. Via Crucis è un libro che mi ha fatto scoprire come ci siano nella curia vaticana delle lotte intestine che non hanno nulla da invidiare alle guerre di mafia.
Voto 7,5

Guida alla vita laica
Un libro molto interessante scritto da Roberto Anzellotti ed edito dalla piccola grande Neo Edizioni. Guida alla vita laica è un libro per chi non si riconosce nella religione imposta dai media, per chi è curioso, è interessato a tutto ciò che riguarda la storia del libero pensiero. Si parla delle persecuzioni fatte dai vari papi, dei luoghi in cui è accaduto qualcosa di particolare che ha segnato profondamente la nostra storia, dei personaggi che hanno dato tutto e spesso la vita per far sì che noi vivessimo in un paese migliore, con la consapevolezza di avere dei diritti e di essere ognuno capace di pensare oltre i dogmi. Un libro in cui si affrontano tematiche importanti come l'aborto, l'eutanasia, lo sbattezzo. Non è un libro contro la religione cattolica, è un libro per tutti. Per i credenti che non accettano le favole e la morale deviata della chiesa, per i non credenti di qualsiasi tipo. Un gran bel libro che consiglio a tutti.
Voto 9

Terra - storia di un'idea
Ho avuto la fortuna di conoscere l'autore di questo libro qualche anno fa: è un professore dell' università di Bologna e si chiama Marco Ciardi. All' epoca mi colpì per la sua capacità di spiegare cose difficili in termini chiari a tutti. Terra edito da Laterza è un libro che affronta il tema della storia delle scoperte scientifiche dagli albori della civiltà fino allo sbarco sulla luna. Detto così potrebbe sembrare una palla mostruosa ma è l'esatto opposto. Come ho già detto, Ciardi scrive senza l'uso di paroloni e senza concetti chilometrichi che purtroppo, troppo spesso, rendono melmosi dei libri che altrimenti sarebbero interessantissimi. Non so se sbaglio ma questo potrebbe essere definito un breviario (e non per la lunghezza).
Voto 8,5

Uscirne vivi
Ho acquistato questo libro incuriosito dalla recensione che avevo letto e anche, lo confesso, dal fatto che Alice Munro sia stata insignita recentemente del premio nobel per la letteratura. Mi aspettavo molto da questo libro che è un insieme di racconti. Sono stato deluso. Non ho capito il nesso tra tutti i racconti, a meno che non fosse previsto dall' autrice ma questo non lo credo. Ho finito il libro in un giorno. Questo mi capita se il libro  è non troppo lungo e se mi piace. In questo caso è accaduto il contrario. Ricordo bene quella giornata, era un lunedì e precisamente il 14 marzo. Era una giornata uggiosa, una di quelle in cui non metteresti il naso fuori neppure se ti offrissero 10 milioni di euro. La giornata era uggiosa e il libro pure.
Voto 4,5

Decameron
Faccio fatica a rapportarmi con i grandi classici della letteratura italiana. Sono, ad esempio, uno dei pochi non estimatori de La divina commedia (e non è colpa di Begnini). Perciò ho letto questo capolavoro relativamente tardi. A scuola avevo letto solo una novella ma si sa che la scuola uccide i buoni propositi. Le letture imposte sono sempre le più dure da affrontare. Si tratta pur sempre di un libro scritto in un' altra lingua. Dieci giovani chiusi in una chiesa che decidono di raccontarsi dieci novelle al giorno per dieci giorni. Il Decameron è anche uno spaventoso resoconto storico di Firenze (quindi dell' Italia intera) negli anni della prima grande peste nera. Tre sono le forze preponderanti nelle cento novelle: l'amore fisico, la fortuna e il denaro. Questo testo scritto settecento anni fa è attualissimo. Un libro immortale.
Voto: s.v. perché non me la sento di dare un giudizio da 1 a 10!



Il terzo gemello
Romanzo di Ken Follett che si potrebbe definire thriller-fantascientifico? In un certo senso sì. C'è la suspence, ci sono i colpi di scena, c'è di mezzo la scienza ma non quella virtuosa bensì (se vogliamo dirla tutta) il suo lato maligno. Leggere Follett è semplice. Questo è il suo grande pregio o il suo grande difetto.
Voto 7

Lo scandalo Modigliani
Con un titolo così di cosa può parlare un romanzo se non di uno scandalo nel mondo del collezionismo di opere d'arte? Una storia in cui succedono molte cose e vale grosso modo il discorso di cui sopra, essendo un romanzo di Ken Follett.
Voto 7

I fratelli Karamazov
Un'opera che ti cattura la mente dalla prima all' ultima pagina. I cinque personaggi principali, i quattro fratelli Karamazov e il padre sono personaggi indimenticabili, che ti restano impressi nella mente. Nei romanzi di Dostoevskij tutti i personaggi, anche quelli all' apparenza più superflui ti colpiscono. Un libro che consiglio a quelli, spero pochi, che non l'hanno letto.
Voto 10

Giulio, ecologista antesignano
Quarto libro del poeta e scrittore aquilano Paride Duronio. Un libro per ragazzi e non solo. La storia di un' amicizia tra due giovani che stanno per diventare adolescenti, nell' Italia del dopoguerra subito prima del "boom" economico. Una storia piena di valori, quelli veri, autentici, di una volta. Edito dalla casa editrice Lineadaria (diamogli una mano alle piccole case editrici!)
Voto 7,5

La verità di Amelia
Il romanzo di Kimberly McCreight edito dalla casa editrice Nord  è sviluppato sul tema centrale del bullismo. Da questo tronco principale escono molti rami, tanti spunti interessanti. Una madre che da sola lotta per capire cosa c'è dietro alla morte di sua figlia, se davvero si è uccisa e per quale motivo. Un libro da leggere con il fiato sospeso. Veramente uno dei più bei romanzi che abbia letto.
Voto 8

Macbeth
Non c'è bisogno che dica chi è l'autore. Mi dispiace di esserci arrivato tardi ma forse è meglio così. Alcune cose nella vita vanno apprezzate con il passare del tempo e anche i grandi libri, non trovate? I personaggi di Shakespeare sanno essere inquietanti, grandiosi, infausti, tetri, splendenti ma sanno essere anche tutte le cose messe insieme. Macbeth è ispirato a fatti storici, questo si vede ma ovviamente l'autore c'ha messo del suo. C'è perfino chi dice che Shakespeare non sia mai esistito...
Voto s.v. motivazione copia-incolla da Il decameron

Tra religione e ragione
A proposito di piccole case editrici, questo volume è edito da Qualevita edizioni. Ho avuto la fortuna di riceverlo in dono dall'autore: Evandro Ricci. Cos'è accaduto? Il mio indirizzo è capitato per sbaglio nella sua cassetta della posta insieme al trimestrale dell' UAAR (di cui siamo entrambi soci) e ha deciso di farmi questo regalo sebbene non sapesse neanche chi fossi. Sono stato fortunato e ho pure scoperto che ci legano molte cose (lui è perfino originario del mio paese). Questo libro affronta i temi trattati da Anzellotti ma in più ci sono bibliografie, cenni storici riguardanti tutte le principali religioni, c'è perfino un elenco di categorie professionali e corporazioni con i relativi santi. Così ho scoperto che pure i bombardieri hanno un santo protettore!
Un gran bel libro scritto da un signore giovane dentro, che quest'anno compie 90 anni.
Voto 8

Mailand
Il terzo capitolo della saga letteraria più conosciuto della mia blogosfera; oh che volete, d'altronde pure io me ne dovevo fare una. Corradino alla riscossa, ne ho parlato qui . Edito da Neo edizioni.
Voto s.v. perché Zio Scriba è come le salite mitiche del Giro, fuori categoria

Real Mars
Ne ho parlato qui. La storia del primo ipotetico viaggio di esseri umani verso Marte. Con un finale pirotecnico. Di Alessandro Vietti.
Voto 7,5

Manna e miele, ferro e fuoco
Di Giuseppina Torregrossa. Storia ambientata nell' 800 in sicilia, terra dei grandi signori latifondisti-sfruttatori della povera gente. La storia di un uomo abituato ad avere tutto quello che vuole, e che come tale "acquista" anche una ragazzina che diventerà sua moglie ma che dentro di sé resterà sempre una donna semplice, conservando i valori paterni e materni.
Voto 7



Gli occhi di Venezia
Romanzo d'avventura scritto dallo storico e ormai anche divulgatore televisivo Alessandro Barbero. Una bella storia, scritta bene e senza momenti di stanca. Mi è piaciuto. Com' era lecito attendersi da Barbero, nel romanzo ci sono molti riferimenti a cose vere, ed è interessante perché non ci fa male un ripasso di storia.
Voto 7,5

In terre lontane
Romanzo edito da Baldini-Castoldi-Dalai e scritto dal leggendario alpinista ed esploratore Walter Bonatti. Una figura molto importante nella nostra storia recente, un grande conoscitore della natura e dei suoi aspetti più reconditi. I resoconti di alcune delle sue più belle avventure sono eccezionali.
Voto 8

Il processo
Era la mia prima volta con Kafka e come tutte le prime volte mi è rimasta quella sensazione del "tutto qui?" Poi con il passare del tempo è arrivata la fase del "cavolo...peccato che sia finita!" La storia del pover'uomo che finisce sotto processo senza sapere perché e che finisce morto ammazzato nell' isolamento più totale senza sapere perché mi ha fatto pensare due cose. 1- A "L' ultimo giorno di un condannato a morte" di Hugo. 2- Ci sono molte cose strane nei meccanismi della giustizia e quello che ha scritto Kafka cento anni fa, è attuale, attualissimo. Tutto molto sconcertante.
S.v.

I viceré
Uno dei vertici della narrativa italiana e mondiale del diciannovesimo secolo. De Roberto ci narra l'epopea e il declino di una delle più grandi famiglie sicule a cavallo tra la fine dell' età borbonica e l'inizio del regno d' Italia. Un grandissimo romanzo. A me sembra tra l'altro, quando leggo queste cose che sono frutto della bravura dell'autore ma hanno un fondo di verità, sembra che quei personaggi non siano tanto diversi dagli industriali di oggi. I nobili non esistono più ma l'arroganza ha cambiato casacca!
Voto 10

Canone inverso
Non è un libro sulla Rai! Canone inverso è un libro di Paolo Maurensig e sicuramente non ve lo consiglio. Mi fa pensare a quando i professori dicevano "si impegna ma non si applica", ovvero gli manca qualcosa. La storia narrata da Maurensig è interessante ma il finale è del tutto evanescente.
 Voto 5,5


Risultati immagini per il lungo racconto dell'origine

Il lungo racconto dell' origine
Saggio scritto dall'immensa Margherita Hack con la collaborazione di Guido Cossard e Walter Ferreri. Il libro parla della storia delle scoperte nel campo dell' astronomia e dei metodi di studio. Un bel confronto tra il lontano passato (quello ad esempio, delle civiltà pre-colombiane e dei cinesi) e il presento con un occhio di riguardo anche a quello che potrebbe essere il futuro.
Voto 7


Petrolio
Ho affrontato Pasolini una quindicina di anni dopo aver letto Ragazzi di vita, un romanzo che mi devastò. Ero molto giovane ma sono convinto che sia uno dei pochi libri che rileggerò volentieri. Così sono tornato a leggere Pasolini e non è cosa semplice. Petrolio è l'opera incompiuta, doveva essere un libro di 2000 pagine e quello che è arrivato al pubblico è molto di meno. Tuttavia non può non colpire, perché Pasolini non si discute.
Voto s.v.

Le tre parole che cambiarono il mondo
Libro di Marc Auge edito da Raffaello Cortina Editore. Lo acquistai in seguito a una recensione di Corrado Augias e non me ne sono pentito. Cosa accadrebbe se il papa dicesse in diretta televisiva "urbi et orbi" che dio non esiste? Beh, questo libro prova proprio a dirci questo. con dei risvolti molto divertenti e sullo sfondo qualcosa di veramente eccezionale.
Voto 8

Mastro Don Gesualdo
Ci risiamo con le letture scolastiche odiate a quel tempo! L' ambientazione nel diciannovesimo secolo è uno dei miei punti deboli (come il formaggio per i topi di una volta). Una storia di riscatto sociale, la storia di un uomo che passa la sua vita ad accumulare per poi vedere disperdere, quando non sarà più in grado di badare alle sue sostanze, tutto quello che aveva conquistato con il sudore della fronte.
Sembra scritto oggi.
Voto 8,5



Note a margine: il sottoscritto ama leggere. Stando alle statistiche sono uno di quei pochi indomiti italiani che ancora leggono libri; certo poi bisogna pure vedere cosa si legge ma è un altro paio di maniche. Noi siamo come gli indios che vivono nelle riserve. La colpa di chi è? Anche delle case editrici, sto parlando delle più grandi. A volte ho paura di andare in libreria perché per comprare un libro devo accendere un mutuo. Così faccio quasi tutti gli acquisti on line, con un risparmio notevole. Mi dispiace però perché le librerie di nicchia prima o poi chiuderanno.nei  A me piace la sensazione di sfogliare un libro e sceglierlo anche per quella sensazione che mi lascia al tatto. Toccare con mano on line non si può fare! Segnalo che in libreria e nei negozi c'è una casa editrice, la Newton Compton, che ci viene incontro pubblicando i classici a un prezzo massimo di 4,90€. Un'iniziativa che va avanti da almeno due anni. Chissà cosa faranno i giganti dell' editoria.


domenica 29 gennaio 2017

Grandi Rischi

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del presidente della Commissione Grandi Rischi sul possibile effetto Vajont in caso di forte terremoto nell'area della diga di Campotosto. Hanno fatto scalpore perché a pronunciare quelle parole è stato, per l'appunto, non l'uomo della strada ma uno scienziato che rappresenta un ente molto importante. è necessario, per quanto mi riguarda, fare un passo indietro. Ho parlato alcune volte di quello che c'è stato qui otto anni fa; eh già il tempo vola e tra pochi mesi si "celebrerà" l'ottavo anniversario della disgrazia con i trecentonove rintocchi delle campane e la fiaccolata. Io non ho mai capito a cosa servano le fiaccolate né i rintocchi delle campane, non mi risulta che riportino in vita le persone. Non ho mai parlato di quello che è successo prima.

Siamo a dicembre 2008. La terra comincia a tremare, piccole scosse non percepite dalla popolazione. Gennaio 2009, le scosse aumentano e iniziano a farsi sentire. Cose da niente. Io in quel periodo avevo la fortuna di seguire un corso di geologia e sismologia tenuto da due docenti che, pochi mesi dopo, sarebbero balzati agli onori delle cronache per non essere stati ascoltati (e con essi anche il "sismologo non laureato" Giuliani): Gianluca Ferrini e Antonio Moretti, docenti di geologia all' università di L' Aquila ed esperti dei terremoti. Ci avevano spiegato che quello sciame sismico era molto probabilmente preparatorio in vista di un evento molto più forte. Io mi ricordo molto bene che tutti li ascoltammo con attenzione, anche perché passavano le settimane e le scosse aumentavano. Il 30 0 31 marzo (qui la memoria difetta) di pomeriggio c'è una scossa di oltre 4 gradi Richter. In città ci sono alcuni crolli, tra cui quello di parte di aule della scuola media De Amicis, nel centro storico, per fortuna a lezioni già finite. Il sindaco dispone la chiusura delle scuole e il rettore quella degli atenei. C'è grande allarme e su richiesta del sindaco Cialente l'indomani si riunisce la commissione grandi rischi. Il responso di quella riunione quale fu? Potete stare tranquilli, bevete un bicchiere di montepulciano. Mettetevi nei panni del pinco pallino qualunque; se si riunisce una commissione fatta di esperti tra cui geologi e sismologi, tecnici della protezione civile e vari professoroni e ti dice che non c'è motivo di allarmarsi tu che fai? Ti tranquillizzi. Io non lo ero affatto. Le scosse non andarono scemando. La sera del 5 ce ne furono tante e forti. Io ricordo che andai a letto poco rassicurato verso l'una e... alle 3:32 del maledetto 6 aprile è arrivata la fine del mondo, perché quella è la sensazione che si prova volendo descriverla eufemisticamente. Il resto lo sapete tutti a grandi linee: 309 morti, quasi centomila sfollati (e ancora oggi ce ne sono a centinaia di persone senza casa), danni ingenti agli edifici pubblici e privati, al patrimonio artistico, ecc. Senza stare a menzionare quello che è successo dopo perché è successo di tutto in questi anni, di tutto. Ci vorrebbero migliaia di post e proprio non è il caso.  Com'era ovvio in quei giorni immediatamente successivi alla disgrazia, i membri della commissione grandi rischi sono finiti sotto processo. E giù migliaia di cretini senza un briciolo di cervello a dire cose del tipo (c'erano pure i titoli dei grandi giornali ve lo giuro)

PROCESSO ALLA SCIENZA

e si sprecavano i paragoni paragonando i membri della commissione grandi rischi a GALILEO. Velo pietoso. Non si processava la scienza e non si accusava nessuno di aver causato un terremoto. Il fatto è molto semplice. Se non sai che dire, se hai dubbi non devi rassicurare nessuno. Non vuoi creare allarmi inutili? Ok. Non ti pronunciare oppure dici "forse potrebbe accadere ma non possiamo averne la certezza perché la bacchetta magica non ce l'abbiamo" ma non dire scemenze come "state tranquilli". Quelle persone avevano una grande responsabilità.  Hanno fatto in modo che moltissime persone si sentissero sicure quando non c'era affatto da stare sereni. Il processo è finito ovviamente perché la giustizia in Italia è sacra anche quando sbaglia tranne che per i poveri cristi, con una bella assoluzione per tutti a parte De Bernardinis che era il vice di Bertolaso.
Il buffo sapete dove sta? Io mi ricordo la notte del 6, quando ero rientrato in casa dopo 2 o 3 ore perché a casa appunto ci si poteva rientrare (il mio paese sembrava che non fosse così disastrato come altri) avendo acceso la tv ascoltai le parole di Enzo Boschi. Era il presidente dell' INGV e uno dei membri della commissione grandi rischi di cui spora. Disse, intervistato da RaiNews a proposito del rischio per la popolazione in caso di nuove forti scosse; e qui mi grattai le palle perché 'sti giornalisti pare che se le augurino le disgrazie altrui: "quello che doveva crollare è già crollato". Ebbene, la sera seguente, ci fu una replica superiore al 5° grado Richter. Altri crolli, altri morti tra cui un vigile del fuoco; uno degli eroi che con quest' etichetta da vivi secondo me un po' si grattano.

Tornando ai giorni nostri, Bertolucci che non è il regista premio Oscar ma il presidente della commissione grandi rischi ha fatto una dichiarazione esagerata, ha creato una psicosi alimentando quella già esistente. Io penso che se lo ha fatto è forse anche perché si ricorda della stronzata che fecero i suoi colleghi 8 anni fa. Venerdì il sindaco dell' Aquila e il sindaco di Teramo hanno firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole fino al 31 gennaio, la stessa cosa l'ha fatta la rettrice dell' università del capoluogo. Qui tutti ci stiamo domandano perché fino al 31 gennaio. Il fatto nuovo è che si è riattivata la faglia di Coppito e del monte Pettino, quella del 2009.  Ora c'è un eccesso di precauzione, da parte di tutti: basti pensare che i prefetti di L'Aquila, Teramo e persino Chieti (che è lontana dall' epicentro) avevano chiuso tutti gli uffici pubblici dal 18 gennaio ovvero il giorno delle quattro scosse di magnitudo superiore a cinque. Quando tutti furono rassicurati, otto anni fa, il sindaco, il rettore e il prefetto non presero alcun provvedimento: cosa ne potevano sapere loro che sarebbe accaduto se erano stati appunto rassicurati da esperti?
La fortuna o il caso, chiamatelo come vi pare, fece avvenire il disastro in piena notte. Qualcuno dice pure che è stato dio, siccome è tanto buono ha ucciso solo chi dormiva invece di colpire durante un orario in cui si poteva fuggire più facilmente... questo si commenta da solo.
Oggi viviamo in una situazione che sarebbe comica se non ci fosse una continua serie di scosse. Il turismo qui è finito e non si riprenderà mai più. La "crisi" quella che è iniziata con la grande bolla del 2008 ma in realtà io ne ho sempre sentito parlare qui è mille volte più seria che a Bari o a Gorizia. Tanti edifici che sono stati ricostruiti ex novo dopo il 2009 sono danneggiati e non oso immaginare cosa accadrà ad Amatrice, a Norcia, ecc...

Io so soltanto che le persone che svolgono incarichi di grande responsabilità hanno troppo spesso una caratteristica in comune che non è un vanto: la leggerezza o sarebbe il caso di dire la superficialità.




martedì 3 gennaio 2017

Quindici anni di EURO

Il 1° gennaio succedono molte cose. C'è l'inizio di tutto o quasi. Ogni anno aumentano le tariffe delle autostrade, arriva l'annuncio che le bollette di luce e gas aumenteranno (perché tutti gli anni?) Ovviamente il 1° gennaio ci sono vari eventi da ricordare. Uno di questi è l'entrate in vigore della moneta unica: l' euro. Io me ne ero dimenticato ma ieri era esattamente il quindicesimo anniversario. Me lo ricordo bene, come ricordo l'annuncio (datato 1998 quando c'era prodi presidente dell' UE) della nascita della moneta unica. Quindici anni sono pochi o sono tanti? Boh! Sta di fatto che a me sembra l'altroieri... mi ricordo che mio zio mi aveva regalato un borsellino pieno di monete da 1 centesimo, da 2, da 5, da 10, da 20, da 50, da 1 e da 2 euro. Io guardavo quelle figure. A scuola, alle elementari, ci avevano fatto imparare le rappresentazioni, le figure delle monete di tutti i paesi membri. Bei ricordi. Quella moneta, ci avevano detto, avrebbe cambiato il nostro modo di vivere e avrebbe facilitato tutto. Ha cambiato il nostro modo di vivere? No. Ha cambiato il modo di pensare. Un esempio: se fino al 31 dicembre il signor Rossi pensava "questa mela costa 2000 lire, la compro" dal 1° gennaio 2002 lo stesso signor Rossi vedeva il prezzo di 2 euro pensando di stare a fare sempre un affare. Nessuno aveva spiegato cosa significava il cambio di millenovecentotrentasei,ventisette e quindi nel tranello potevano cascarci in tanti, non solo gli anziani. Il bello è che oggi, a distanza di quindici anni, è come se tutto sia stato sempre così. Mi domando cosa accadrà quando non ci saranno più persone nate "sotto" la lira. Probabilmente tra 50 anni Studio Aperto per fare uno scoop andrà a intervistare il pensionato di Voghera che ricorda ancora quando un caffè costava 900 lire. L' euro non ha facilitato niente. La colpa di chi è? Della vituperata UE solo in parte ma la responsabilità dei governi (in primis quello d' Alema e il governo berlusconi II) tanto per cambiare è e resta grave. Il governo cos' ha fatto? Mentre i prezzi raddoppiavano, gli stipendi rimanevano uguali se non (come in alcuni casi) scendevano. Che razza di logica è?
Io ricordo ancora quando la pizza costava 6500 lire. Oggi costa in media 7,50 euro ovvero il 123% in più! Il costo del caffè è più che raddoppiato. Il big-mac è raddoppiato (ma sono d'accordo visto che è una montagna di merda), la benzina è aumentata tantissimo (nel 2012 ve li ricordate 2 euro a litro?) Delle bollette neanche a parlarne, i vestiti costano molto di più, le automobili, ecc...
Ci vorrebbero decine di post  per elencare l'elenco (scusate!) dei prodotti il cui prezzo è lievitato.
L' unico settore in controtendenza è quello dell' elettronica: grazie al piffero, mi viene da dire. Lo sviluppo tecnologico senza paragoni rispetto a tutto quanto la mente umana avesse concepito prima e, soprattutto, le vendite su internet hanno contribuito a far abbassare i prezzi. C'è anche il rovescio della medaglia. Il primo cellulare che ho avuto (si chiamava samsung m39) non so quanto costasse perché fu un regalo ma so che era "tosto". Faceva solo le telefonate (era il 2001 mica il paleolitico) ma potevi pure buttarlo dal quarto piano di un palazzo e non si rompeva. Il motorola startac 130 costava 2 milioni di lire. Oggi gli smartphone costano molto di meno, arrivano offerte in continuazione (non so voi ma-maledette iscrizioni!- a me arrivano decine di sms ed e-mail al mese) e di fatto te li regalano. Però sono tutti a fregatura. A me è stato regalato un samsung galaxy s5 e so che "all'epoca" cioè a gennaio costava 300 euro. Oggi 'sto apparecchio è già vecchio, la batteria dura la metà di quello che durava all' inizio. Un televisore da 46 pollici costava 6 milioni di lire, oggi uno di quei cosi che però non si chiamano più televisori ma tv smart hd ecc costa un decimo di quello che costava il suo antenato. I progressi, come già detto, sono stati tanti e quindi fare i paragoni dei prezzi non è giusto al 100% ma della qualità ne vogliamo parlare? Se io compro ogni due anni un telefonino, ok non si chiamano più così ma quell' altro termine non mi garba, spendo di più che se ne compro uno ogni cinque anni. La logica. Io ho dovuto buttare un televisore quest'anno, un televisore che aveva 18 anni e pesava come un bambino obeso. Con il televisore ho dovuto buttare pure il decoder (che di anni ne aveva molti di meno e che comunque oggi è antiquariato).
Insomma, dove i prezzi sono diminuiti spendiamo comunque di più perché siamo costretti a farlo, siamo schiavi del progresso. Viviamo come degli automi che fanno tutti le stesse cose. Non voglio divagare né prendere due piccioni con una fava. Io non so come sarebbe andata se fossimo rimasti alla cara vecchia lira e non possiamo tornare indietro ma una cosa è certa:  abbiamo subito un indottrinamento tale da non farci rendere conto che prima c'era qualcosa di diverso. Spesso delle persone mi dicono che se devono fare un regalo di 50 euro, non ci pensano e acquistano ma se devono comprare per loro pensano che 50 euro sono centomila lire di una volta e che fanno? Ci rinunciano! Siamo veramente ingenui. Chissà se sono quelli della bce che inoculano sostanze allucinogene nelle banconote... qualcosa che, al solo strofinamento fa perdere la ragione. Io vorrei sapere le statistiche sulla povertà rispetto al 2001 come sono...

Ps per gli amanti della cabala, quest'anno ci sono tre venerdì 17. Naturalmente ci sarà anche il 17/07/2017. Buon anno!