domenica 29 gennaio 2017

Grandi Rischi

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del presidente della Commissione Grandi Rischi sul possibile effetto Vajont in caso di forte terremoto nell'area della diga di Campotosto. Hanno fatto scalpore perché a pronunciare quelle parole è stato, per l'appunto, non l'uomo della strada ma uno scienziato che rappresenta un ente molto importante. è necessario, per quanto mi riguarda, fare un passo indietro. Ho parlato alcune volte di quello che c'è stato qui otto anni fa; eh già il tempo vola e tra pochi mesi si "celebrerà" l'ottavo anniversario della disgrazia con i trecentonove rintocchi delle campane e la fiaccolata. Io non ho mai capito a cosa servano le fiaccolate né i rintocchi delle campane, non mi risulta che riportino in vita le persone. Non ho mai parlato di quello che è successo prima.

Siamo a dicembre 2008. La terra comincia a tremare, piccole scosse non percepite dalla popolazione. Gennaio 2009, le scosse aumentano e iniziano a farsi sentire. Cose da niente. Io in quel periodo avevo la fortuna di seguire un corso di geologia e sismologia tenuto da due docenti che, pochi mesi dopo, sarebbero balzati agli onori delle cronache per non essere stati ascoltati (e con essi anche il "sismologo non laureato" Giuliani): Gianluca Ferrini e Antonio Moretti, docenti di geologia all' università di L' Aquila ed esperti dei terremoti. Ci avevano spiegato che quello sciame sismico era molto probabilmente preparatorio in vista di un evento molto più forte. Io mi ricordo molto bene che tutti li ascoltammo con attenzione, anche perché passavano le settimane e le scosse aumentavano. Il 30 0 31 marzo (qui la memoria difetta) di pomeriggio c'è una scossa di oltre 4 gradi Richter. In città ci sono alcuni crolli, tra cui quello di parte di aule della scuola media De Amicis, nel centro storico, per fortuna a lezioni già finite. Il sindaco dispone la chiusura delle scuole e il rettore quella degli atenei. C'è grande allarme e su richiesta del sindaco Cialente l'indomani si riunisce la commissione grandi rischi. Il responso di quella riunione quale fu? Potete stare tranquilli, bevete un bicchiere di montepulciano. Mettetevi nei panni del pinco pallino qualunque; se si riunisce una commissione fatta di esperti tra cui geologi e sismologi, tecnici della protezione civile e vari professoroni e ti dice che non c'è motivo di allarmarsi tu che fai? Ti tranquillizzi. Io non lo ero affatto. Le scosse non andarono scemando. La sera del 5 ce ne furono tante e forti. Io ricordo che andai a letto poco rassicurato verso l'una e... alle 3:32 del maledetto 6 aprile è arrivata la fine del mondo, perché quella è la sensazione che si prova volendo descriverla eufemisticamente. Il resto lo sapete tutti a grandi linee: 309 morti, quasi centomila sfollati (e ancora oggi ce ne sono a centinaia di persone senza casa), danni ingenti agli edifici pubblici e privati, al patrimonio artistico, ecc. Senza stare a menzionare quello che è successo dopo perché è successo di tutto in questi anni, di tutto. Ci vorrebbero migliaia di post e proprio non è il caso.  Com'era ovvio in quei giorni immediatamente successivi alla disgrazia, i membri della commissione grandi rischi sono finiti sotto processo. E giù migliaia di cretini senza un briciolo di cervello a dire cose del tipo (c'erano pure i titoli dei grandi giornali ve lo giuro)

PROCESSO ALLA SCIENZA

e si sprecavano i paragoni paragonando i membri della commissione grandi rischi a GALILEO. Velo pietoso. Non si processava la scienza e non si accusava nessuno di aver causato un terremoto. Il fatto è molto semplice. Se non sai che dire, se hai dubbi non devi rassicurare nessuno. Non vuoi creare allarmi inutili? Ok. Non ti pronunciare oppure dici "forse potrebbe accadere ma non possiamo averne la certezza perché la bacchetta magica non ce l'abbiamo" ma non dire scemenze come "state tranquilli". Quelle persone avevano una grande responsabilità.  Hanno fatto in modo che moltissime persone si sentissero sicure quando non c'era affatto da stare sereni. Il processo è finito ovviamente perché la giustizia in Italia è sacra anche quando sbaglia tranne che per i poveri cristi, con una bella assoluzione per tutti a parte De Bernardinis che era il vice di Bertolaso.
Il buffo sapete dove sta? Io mi ricordo la notte del 6, quando ero rientrato in casa dopo 2 o 3 ore perché a casa appunto ci si poteva rientrare (il mio paese sembrava che non fosse così disastrato come altri) avendo acceso la tv ascoltai le parole di Enzo Boschi. Era il presidente dell' INGV e uno dei membri della commissione grandi rischi di cui spora. Disse, intervistato da RaiNews a proposito del rischio per la popolazione in caso di nuove forti scosse; e qui mi grattai le palle perché 'sti giornalisti pare che se le augurino le disgrazie altrui: "quello che doveva crollare è già crollato". Ebbene, la sera seguente, ci fu una replica superiore al 5° grado Richter. Altri crolli, altri morti tra cui un vigile del fuoco; uno degli eroi che con quest' etichetta da vivi secondo me un po' si grattano.

Tornando ai giorni nostri, Bertolucci che non è il regista premio Oscar ma il presidente della commissione grandi rischi ha fatto una dichiarazione esagerata, ha creato una psicosi alimentando quella già esistente. Io penso che se lo ha fatto è forse anche perché si ricorda della stronzata che fecero i suoi colleghi 8 anni fa. Venerdì il sindaco dell' Aquila e il sindaco di Teramo hanno firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole fino al 31 gennaio, la stessa cosa l'ha fatta la rettrice dell' università del capoluogo. Qui tutti ci stiamo domandano perché fino al 31 gennaio. Il fatto nuovo è che si è riattivata la faglia di Coppito e del monte Pettino, quella del 2009.  Ora c'è un eccesso di precauzione, da parte di tutti: basti pensare che i prefetti di L'Aquila, Teramo e persino Chieti (che è lontana dall' epicentro) avevano chiuso tutti gli uffici pubblici dal 18 gennaio ovvero il giorno delle quattro scosse di magnitudo superiore a cinque. Quando tutti furono rassicurati, otto anni fa, il sindaco, il rettore e il prefetto non presero alcun provvedimento: cosa ne potevano sapere loro che sarebbe accaduto se erano stati appunto rassicurati da esperti?
La fortuna o il caso, chiamatelo come vi pare, fece avvenire il disastro in piena notte. Qualcuno dice pure che è stato dio, siccome è tanto buono ha ucciso solo chi dormiva invece di colpire durante un orario in cui si poteva fuggire più facilmente... questo si commenta da solo.
Oggi viviamo in una situazione che sarebbe comica se non ci fosse una continua serie di scosse. Il turismo qui è finito e non si riprenderà mai più. La "crisi" quella che è iniziata con la grande bolla del 2008 ma in realtà io ne ho sempre sentito parlare qui è mille volte più seria che a Bari o a Gorizia. Tanti edifici che sono stati ricostruiti ex novo dopo il 2009 sono danneggiati e non oso immaginare cosa accadrà ad Amatrice, a Norcia, ecc...

Io so soltanto che le persone che svolgono incarichi di grande responsabilità hanno troppo spesso una caratteristica in comune che non è un vanto: la leggerezza o sarebbe il caso di dire la superficialità.




martedì 3 gennaio 2017

Quindici anni di EURO

Il 1° gennaio succedono molte cose. C'è l'inizio di tutto o quasi. Ogni anno aumentano le tariffe delle autostrade, arriva l'annuncio che le bollette di luce e gas aumenteranno (perché tutti gli anni?) Ovviamente il 1° gennaio ci sono vari eventi da ricordare. Uno di questi è l'entrate in vigore della moneta unica: l' euro. Io me ne ero dimenticato ma ieri era esattamente il quindicesimo anniversario. Me lo ricordo bene, come ricordo l'annuncio (datato 1998 quando c'era prodi presidente dell' UE) della nascita della moneta unica. Quindici anni sono pochi o sono tanti? Boh! Sta di fatto che a me sembra l'altroieri... mi ricordo che mio zio mi aveva regalato un borsellino pieno di monete da 1 centesimo, da 2, da 5, da 10, da 20, da 50, da 1 e da 2 euro. Io guardavo quelle figure. A scuola, alle elementari, ci avevano fatto imparare le rappresentazioni, le figure delle monete di tutti i paesi membri. Bei ricordi. Quella moneta, ci avevano detto, avrebbe cambiato il nostro modo di vivere e avrebbe facilitato tutto. Ha cambiato il nostro modo di vivere? No. Ha cambiato il modo di pensare. Un esempio: se fino al 31 dicembre il signor Rossi pensava "questa mela costa 2000 lire, la compro" dal 1° gennaio 2002 lo stesso signor Rossi vedeva il prezzo di 2 euro pensando di stare a fare sempre un affare. Nessuno aveva spiegato cosa significava il cambio di millenovecentotrentasei,ventisette e quindi nel tranello potevano cascarci in tanti, non solo gli anziani. Il bello è che oggi, a distanza di quindici anni, è come se tutto sia stato sempre così. Mi domando cosa accadrà quando non ci saranno più persone nate "sotto" la lira. Probabilmente tra 50 anni Studio Aperto per fare uno scoop andrà a intervistare il pensionato di Voghera che ricorda ancora quando un caffè costava 900 lire. L' euro non ha facilitato niente. La colpa di chi è? Della vituperata UE solo in parte ma la responsabilità dei governi (in primis quello d' Alema e il governo berlusconi II) tanto per cambiare è e resta grave. Il governo cos' ha fatto? Mentre i prezzi raddoppiavano, gli stipendi rimanevano uguali se non (come in alcuni casi) scendevano. Che razza di logica è?
Io ricordo ancora quando la pizza costava 6500 lire. Oggi costa in media 7,50 euro ovvero il 123% in più! Il costo del caffè è più che raddoppiato. Il big-mac è raddoppiato (ma sono d'accordo visto che è una montagna di merda), la benzina è aumentata tantissimo (nel 2012 ve li ricordate 2 euro a litro?) Delle bollette neanche a parlarne, i vestiti costano molto di più, le automobili, ecc...
Ci vorrebbero decine di post  per elencare l'elenco (scusate!) dei prodotti il cui prezzo è lievitato.
L' unico settore in controtendenza è quello dell' elettronica: grazie al piffero, mi viene da dire. Lo sviluppo tecnologico senza paragoni rispetto a tutto quanto la mente umana avesse concepito prima e, soprattutto, le vendite su internet hanno contribuito a far abbassare i prezzi. C'è anche il rovescio della medaglia. Il primo cellulare che ho avuto (si chiamava samsung m39) non so quanto costasse perché fu un regalo ma so che era "tosto". Faceva solo le telefonate (era il 2001 mica il paleolitico) ma potevi pure buttarlo dal quarto piano di un palazzo e non si rompeva. Il motorola startac 130 costava 2 milioni di lire. Oggi gli smartphone costano molto di meno, arrivano offerte in continuazione (non so voi ma-maledette iscrizioni!- a me arrivano decine di sms ed e-mail al mese) e di fatto te li regalano. Però sono tutti a fregatura. A me è stato regalato un samsung galaxy s5 e so che "all'epoca" cioè a gennaio costava 300 euro. Oggi 'sto apparecchio è già vecchio, la batteria dura la metà di quello che durava all' inizio. Un televisore da 46 pollici costava 6 milioni di lire, oggi uno di quei cosi che però non si chiamano più televisori ma tv smart hd ecc costa un decimo di quello che costava il suo antenato. I progressi, come già detto, sono stati tanti e quindi fare i paragoni dei prezzi non è giusto al 100% ma della qualità ne vogliamo parlare? Se io compro ogni due anni un telefonino, ok non si chiamano più così ma quell' altro termine non mi garba, spendo di più che se ne compro uno ogni cinque anni. La logica. Io ho dovuto buttare un televisore quest'anno, un televisore che aveva 18 anni e pesava come un bambino obeso. Con il televisore ho dovuto buttare pure il decoder (che di anni ne aveva molti di meno e che comunque oggi è antiquariato).
Insomma, dove i prezzi sono diminuiti spendiamo comunque di più perché siamo costretti a farlo, siamo schiavi del progresso. Viviamo come degli automi che fanno tutti le stesse cose. Non voglio divagare né prendere due piccioni con una fava. Io non so come sarebbe andata se fossimo rimasti alla cara vecchia lira e non possiamo tornare indietro ma una cosa è certa:  abbiamo subito un indottrinamento tale da non farci rendere conto che prima c'era qualcosa di diverso. Spesso delle persone mi dicono che se devono fare un regalo di 50 euro, non ci pensano e acquistano ma se devono comprare per loro pensano che 50 euro sono centomila lire di una volta e che fanno? Ci rinunciano! Siamo veramente ingenui. Chissà se sono quelli della bce che inoculano sostanze allucinogene nelle banconote... qualcosa che, al solo strofinamento fa perdere la ragione. Io vorrei sapere le statistiche sulla povertà rispetto al 2001 come sono...

Ps per gli amanti della cabala, quest'anno ci sono tre venerdì 17. Naturalmente ci sarà anche il 17/07/2017. Buon anno!