Parità di genere (ancora?) alle elezioni regionali

Domenica prossima nella mia regione si vota per le elezioni regionali. Non starò qui a parlare dei candidati alla presidenza, dei quali d' altronde, non me ne può fregare di meno. Vorrei parlare di una novità che, a dire il vero, non so se sia tale a livello nazionale ma di sicuro lo è a livello regionale qui, ovvero sia la possibilità di esprimere la doppia preferenza a due candidati consiglieri di sesso diverso. In poche parole: o dai solo una preferenza o dai due preferenze a un uomo e una donna. Se voti due uomini o due donne il voto è nullo. Questa sarebbe la democrazia. Quelli che fanno tanto i moderni, i civilizzati i "pro quote rosa" che spingono che le donne facciano politica attivamente perché non consentono che il voto possa essere dato anche a due donne? Dove sta la libertà? E poi se uno vuole dare due preferenze perché gli stanno tanto simpatici due uomini (dico per dire ma tanto è così che la maggior parte della gente vota, a "simpatia" o perché gliel' ha detto qualcuno) e solo loro, gli annullate il voto? Io non capisco queste leggi stupide o forse sono troppo avanti perché un povero ignorante come me possa capirle e magari un giorno mi cospargerò il capo di cenere per queste affermazioni e chiederò perdono. A me ripeto, la cosa interessa poco perché non voto ma vorrei che chi vota perché ci crede davvero (pochi) avesse veramente la possibilità di scegliere. Le quote rosa sono una grande stronzata. Quando lo capiranno i politici che le donne sono poche non a causa delle leggi elettorali ma a causa del sistema-paese? Le quote rosa vere e proprie ci vorrebbero nei cervelli delle persone, non nei parlamenti regionali o nazionali.

Commenti

  1. E' chiaro che lo hanno fatto per non far eleggere alcuna donna in quanto:
    - le donne si odiano e non votano per le donne
    - il solito morto di figa che vota donna poi puo' votare anche un uomo

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